Salve,
mi è capitato di fare una riparazione dove, tra l'altro, ho dovuto sostituire un fusibile termico 121°C con estremità color bianco (o molto simile al bianco). Non sono stato in grado di sapere a cosa corrispondono i colori, ammesso ci sia una logica, e la prima sostituzione l'ho fatta con uno di pari valore ma di colore verde; saltati in bere temo 2 di questi, li ho sostituiti con uno, pari valore, ma azzurro che nel giro di un paio di settimane anch’esso è saltato. Certamente non dipende da problemi di temperatura (il primo caso era dovuto alla rottura di un termostato) e poi ho anche sostituito un interruttore bipolare da 16 A con una da 20 A. perché un contatto del primo a volte scaricava e, documentandomi, ho trovato che le repentine variazione di tensione, dovute anche a scintillio, sono spesso causa di questa interruzione.
Ora, per la terza volta, lo stesso inconveniente s’è presentato; qualcuno mi può dare un consiglio o spiegazione di cosa posso ancora controllare? Tutti questi fusibili, indipendentemente dal colore di testa, erano e sono da 121 °C, 220 V. e 10 A.
Ringraziando, porgo cordiali saluti.
Osvaldo
Fusibile termico 121 °C.
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cercando un po' in rete ho notato che per alcuni produttori il colore varia proprio al variare della temperatura di fusione (che comunque è specificata sul corpo del fusibile) ed ho trovato anche una tabella (tra le immagini) per fusibili da 15 A, 250 V con la corrispondenza tra colori e temperature di fusione e nel range di temperature non mi pare ci fosse il valore di 121 °C da cui ipotizzo che non ci sia una codifica "standard" come invece è p. es. per i resistori; a questo punto però mi sorge il dubbio se per altri produttori il diverso colore a parità di temperatura, tensione e intensità di corrente non possa magari indicare un diverso tempo di interventoOsvaldo ha scritto: ...ammesso ci sia una logica...
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claudiocedrone
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per quanto ne so io, questo tipo di fusibili sono alquanto imprecisi, se il valore è vicino (anche di molti gradi) alla temperatura fatidica arriverà a saltare.
A mio parere questo fusibile devi metterlo ad una temperatura molto lontana da quella di lavoro, a livello normativo, viene introdotto generalmente per impedire il funzionamento in caso di guasto, impedendone il ripristino, l'apparecchio supera le norme anche se fuso. Nel tuo caso, a livello funzionale, mi pare di capire, che ci sia un termostato ripristinabile, ed è quello che lavora a temperatura corretta.
saluti.
A mio parere questo fusibile devi metterlo ad una temperatura molto lontana da quella di lavoro, a livello normativo, viene introdotto generalmente per impedire il funzionamento in caso di guasto, impedendone il ripristino, l'apparecchio supera le norme anche se fuso. Nel tuo caso, a livello funzionale, mi pare di capire, che ci sia un termostato ripristinabile, ed è quello che lavora a temperatura corretta.
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lelerelele
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E' verissimo, non sono molto precisi come temperatura, ti dico la mia esperienza sui fusibili che cambio sui ferri da stiro con caldaia, la caldaia od il ferro non superano i 140° e di suo montano dei termofusibili da 240° com del resto ci monto anch'io.
Ma ho dovuto escogitare un trucco perché a volte saltavano dopo qualche giorno.
Siccome io li crimpo con un tubetto apposito di rame, non li ho mai saldati anche per non rovinare il fusibile, a volte il filo su cui devo collegarlo è diventato brunito oppure ossidato dalla temperatura, con una limetta o carta abrasiva, filo filo li pulisco in modo da ritrovare il rame ed eventualmente ci aggiungo 3 o 4 filetti per avere maggiore superficie di contatto, a questo modo non mi sono più tornati indietro.
Però metto la foto dei termofusibili a cui mi riferisco io.
Alex
Ma ho dovuto escogitare un trucco perché a volte saltavano dopo qualche giorno.
Siccome io li crimpo con un tubetto apposito di rame, non li ho mai saldati anche per non rovinare il fusibile, a volte il filo su cui devo collegarlo è diventato brunito oppure ossidato dalla temperatura, con una limetta o carta abrasiva, filo filo li pulisco in modo da ritrovare il rame ed eventualmente ci aggiungo 3 o 4 filetti per avere maggiore superficie di contatto, a questo modo non mi sono più tornati indietro.
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<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
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In relazione al tipo di fusibile descritto dallo OP e di cui ha messo una immagine
setteali sbagli; quel tipo non è autoripristinante.
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claudiocedrone
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Ma l'OP non parla di fusibile autoripristinante!
Alex
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Ringrazio tutti voi.
In effetti la temperatura di lavoro di un piano da stiro professionale va attorno hai 70 - 80 °C e già quello in essere (che ha durato decenni) era da 121 °C ed anche riportato sul libretto di macchina.
Anch'io li crimpo (come già era) sempre ripelando il filo che però, in effetti, non è bello lucido come il normale rame nuovo o non riscaldato. Se mi ricapita darò una disossidata al rame con soluzione di acido cloridrico, diventa come nuovo.
Ancora grazie e cordiali saluti
Osvaldo
In effetti la temperatura di lavoro di un piano da stiro professionale va attorno hai 70 - 80 °C e già quello in essere (che ha durato decenni) era da 121 °C ed anche riportato sul libretto di macchina.
Anch'io li crimpo (come già era) sempre ripelando il filo che però, in effetti, non è bello lucido come il normale rame nuovo o non riscaldato. Se mi ricapita darò una disossidata al rame con soluzione di acido cloridrico, diventa come nuovo.
Ancora grazie e cordiali saluti
Osvaldo
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