Una prova a 500V, di isolamento dei conduttori verso terra, si può effettuare sulle linee terminali di un impianto di illuminazione, in cui sono installati corpi illuminanti per lampade a scarica con accenditore e rifasamento?
Questa prova si pensava di farla per step, prima ponticellando tutte le fasi a valle dell'interruttore generale aperto; poi se si rilevavano delle anomalie la prova veniva ripetuta linea per linea con la stessa modalità. Infine per condutture in corda unipolare in cui si fosse evidenziato un guasto all'isolamento si poteva procedere all'individuazione della fase responsabile.
Per i carichi muniti di sezionamento locale (quadri macchina, prese, motori) si pensava di eseguire anche una prova a 2500 V tra fasi, in particolare quando il cavo sia multipolare.
Queste prove sono esagerate o è bene farle per decidere quali conduttori, ancorchè idonei anche se visibilmente invecchiati, sono da sostituire in occazione di un adeguamento dell'impianto?
Converrebbe fare le prove solo sui cavi apparentemente in buono stato, per sincerarsi che lo siano realmente e abbandonare al loro destino tutti gli altri?
Ringrazio chi vorrà riferire esperienze simili già vissute.

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