Salve a tutti.
Devo effettuare la progettazione dell'impianto elettrico di un agriturismo.
Non ho mai avuto a che fare con un'attività così.
Potete indirizzarmi su quali sono gli aspetti da tenere in considerazione (n° posti letto, allevamento bestiame etc...) e a quali normative fare riferimento?
A disposizione per ulteriori info in merito.
Grazie.
Impianto elettrico Agriturismo
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Mike
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valutare se trattasi di luogo a maggior rischio in caso di incendio (CEI 64-8/7)
valutare se le parti di impianto destinate al bestiame rientrano negli ambienti particolari
il riferimento è sempre la sezione 7 della 64-8
valutare se le parti di impianto destinate al bestiame rientrano negli ambienti particolari
il riferimento è sempre la sezione 7 della 64-8
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Salvatore Quasimodo
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Grazie Attilio per la risposta.
L'agriturismo dovrà ospitare anche un massimo di 20 posti letto suddivisi nei tre casolari separati.
Da DPR 151/11 non risulta essere un'attività soggetta a certificato di prevenzione incendi. Mi chiedevo se può essere trattata come attività ricettiva e nel caso quali sono le prescrizioni da seguire (QE con differenziale in ogni stanza etc etc...)
Grazie
L'agriturismo dovrà ospitare anche un massimo di 20 posti letto suddivisi nei tre casolari separati.
Da DPR 151/11 non risulta essere un'attività soggetta a certificato di prevenzione incendi. Mi chiedevo se può essere trattata come attività ricettiva e nel caso quali sono le prescrizioni da seguire (QE con differenziale in ogni stanza etc etc...)
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623fabrizio
20 4 - New entry

- Messaggi: 89
- Iscritto il: 7 ago 2014, 10:50
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Ovviamente, essendo attività ricettiva, andrà trattata come attività ricettiva
Quindi si valuta se ci sono aspetti rilevanti per quanto riguarda la normativa di prevenzione incendi (D.M. 09/04/1994) e poi si procede con una normale progettazione dell'impianto.
Non troverai una norma o una legge che ti dice se serve il differenziale per ogni stanza.
Valuterai tu l'architettura dell'impianto.
Quindi si valuta se ci sono aspetti rilevanti per quanto riguarda la normativa di prevenzione incendi (D.M. 09/04/1994) e poi si procede con una normale progettazione dell'impianto.
Non troverai una norma o una legge che ti dice se serve il differenziale per ogni stanza.
Valuterai tu l'architettura dell'impianto.
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Tra le varie cose che dovresti approfondire, pensa anche se nella tua regione hanno messo un metodo di qualifica degli agriturismi e se questo comporta un tot di dotazione minima anche degli impianti.
P.e. negli alberghi a seconda delle stelle, corrispondano delle dotazioni impiantistiche minime.
In Toscana (ad es.) hanno iniziato a classificare gli agriturismi con un numero di spighe, coerenti alla qualità proposta, non so se questo comporta una dotazione minima impiantistica.
P.e. negli alberghi a seconda delle stelle, corrispondano delle dotazioni impiantistiche minime.
In Toscana (ad es.) hanno iniziato a classificare gli agriturismi con un numero di spighe, coerenti alla qualità proposta, non so se questo comporta una dotazione minima impiantistica.
Altrove. .Volutamente Anonimo
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623fabrizio
20 4 - New entry

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- Iscritto il: 7 ago 2014, 10:50
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Buongiorno a tutti.
Vorrei chiedere un vostro parere, normativo e deontologico, circa la richiesta che mi è stata fatta dal cliente.
La potenza complessiva, applicando tutti i fattori di "riduzione" di cui l'impianto ha bisogno si aggira intorno ai 100kW. Il gestore elettrico ha riferito al mio cliente che, senza effettuare lavorazioni economicamente importanti, può fornire 33Kw. Qui arriva l'idea del cliente: la restante potenza verrà fornita da un gruppo elettrogeno di 100kVA e da un impianto ftv ad accumulo da 40kW che entrano in funzione o per mancanza di alimentazione da rete o per superamento della soglia di 33kW.
Ora premesso che da professionista non sono ferrato su scambi di alimentazione, PLC etc etc... deontologicamente non penso sia la soluzione tecnico-economica migliore.
Voi che ne pensate?
Non so se sono riuscito a spiegarmi, forse è contorta anche la spiegazione dell'impianto.
Se avete bisogno di altre informazioni ve le darò volentieri.
Ciao e grazie.
Vorrei chiedere un vostro parere, normativo e deontologico, circa la richiesta che mi è stata fatta dal cliente.
La potenza complessiva, applicando tutti i fattori di "riduzione" di cui l'impianto ha bisogno si aggira intorno ai 100kW. Il gestore elettrico ha riferito al mio cliente che, senza effettuare lavorazioni economicamente importanti, può fornire 33Kw. Qui arriva l'idea del cliente: la restante potenza verrà fornita da un gruppo elettrogeno di 100kVA e da un impianto ftv ad accumulo da 40kW che entrano in funzione o per mancanza di alimentazione da rete o per superamento della soglia di 33kW.
Ora premesso che da professionista non sono ferrato su scambi di alimentazione, PLC etc etc... deontologicamente non penso sia la soluzione tecnico-economica migliore.
Voi che ne pensate?
Non so se sono riuscito a spiegarmi, forse è contorta anche la spiegazione dell'impianto.
Se avete bisogno di altre informazioni ve le darò volentieri.
Ciao e grazie.
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623fabrizio
20 4 - New entry

- Messaggi: 89
- Iscritto il: 7 ago 2014, 10:50
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Parlo da uno che non c'entra niente nel settore (né impiantistico, né di agriturismo). Però
Sicuro che servano 100kW? Cioè ovvio, bisogna contare le illuminazioni degli spazi comuni, aria condizionata. Non so se abbia piscina/saune, etc, etc.
Ci saranno le cucine. Ma tutti utilizzano energia nello stesso momento? Non si può usare una gestione attiva dei carichi?
623fabrizio ha scritto:dovrà ospitare anche un massimo di 20 posti letto
Sicuro che servano 100kW? Cioè ovvio, bisogna contare le illuminazioni degli spazi comuni, aria condizionata. Non so se abbia piscina/saune, etc, etc.
Ci saranno le cucine. Ma tutti utilizzano energia nello stesso momento? Non si può usare una gestione attiva dei carichi?
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Anche a me sembra tantino 100kW per un agriturismo.
Feci una DIRI per uno di dimensioni simili, ma non credo nemmeno arrivassero a 30kW.
In merito al quesito, non vedrei nulla di male ad aggiungere un FV con accumulo.
Mettere un gruppo elettrogeno non è solo questione deontologica ma anche di leggi da rispettare.
Feci una DIRI per uno di dimensioni simili, ma non credo nemmeno arrivassero a 30kW.
In merito al quesito, non vedrei nulla di male ad aggiungere un FV con accumulo.
Mettere un gruppo elettrogeno non è solo questione deontologica ma anche di leggi da rispettare.
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GioArca67 ha scritto:In merito al quesito, non vedrei nulla di male ad aggiungere un FV con accumulo.
Quello nemmeno io.
GioArca67 ha scritto:Mettere un gruppo elettrogeno non è solo questione deontologica ma anche di leggi da rispettare.
A meno che non sia per emergenza, ma in un agriturismo serve? Quante volte manca la corrente?
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