Devo far allestire dall'elettricista nuovo centralino 36 moduli che metteremo nella mansarda che stiamo ultimando.
Vorrei capire se:
- è vero che mettere un differenziale di tipo A è "uguale a metterne uno di tipo F che sono più recenti e costano molto"? Da quanto ho capito il tipo F è perfetto per i motori inverter, il tipo A no.
- è una buona idea mettere tutti i differenziali marca Gewiss per eventuale futuro riarmo sempre Gewiss o c'è altro che potrei mettere?
- è corretto mettere tutti i magnetotermici ad 1 modulo anzichè a 2 moduli? Da quanto ho capito se non c'è errore di inversione durante il montaggio la protezione è la medesima, o sbaglio?
- ha senso mettere uno scaricatore di sovratensione di tipo 2 a monte di tutto (e quindi a valle del contatore) per proteggere l'intero impianto da sbalzi di tensione? Vorrei anche forse far mettere uno scaricatore di sovratensione di tipo 1 direttamente nel contatore ENEL per gli sbalzi da temporale, ma ho visto che esistono anche 1+2... qual è la scelta migliore, anche economicamente?
- ditemi se è tutto correttamente dimensionato come corrente, da descrizione sotto riportata
Questo il centralino che vorrei realizzare:
- Gewiss per i differenziali per futuro riarmo
- Magnetotermici marca più economica, tutti ad un modulo
- 1° blocco (totale 6 moduli + 2 liberi)
- Scaricatore di sovratensione di tipo 2 (2 moduli)
- Differenziale di tipo AC 25A che esce da scaricatore di sovratensione (2 moduli + 2 liberi per uso futuro) - Gewiss
- Magnetotermico luci 10A che esce da differenziale AC (1 modulo)
- Magnetotermico prese ufficio 16A che esce da differenziale AC (1 modulo)
- 2° blocco (totale 5 moduli + 6 liberi)
- Differenziale di tipo F (per inverter) 25A che esce da scaricatore di sovratensione (2 moduli + 2 liberi per uso futuro) - Gewiss
- Magnetotermico prese elettrodomestici inverter 16A che esce da differenziale inverter (1 modulo)
Prese: presa 12-frigorifero inverter, Presa 24-lavatrice inverter
- Magnetotermico prese cucina elettrodomestici non inverter 16A che esce da differenziale AC (1 modulo)
- Magnetotermico prese cucina 16A che esce da differenziale AC (1 modulo)
- 4 moduli liberi per uso futuro per piano induzione cucina (prevedere linea singola)
- 3° blocco (totale 6 moduli)
- Magnetotermico prese bagno 16A che esce da differenziale AC (1 modulo)
- Magnetotermico prese altro 16A che esce da differenziale AC (1 modulo)
- Magnetotermico trisplit condizionatore mansarda 16A che esce da differenziale F (1 modulo)
- Magnetotermico trisplit condizionatore primo piano 16A che esce da differenziale F (1 modulo) (purtroppo attualmente il trisplit al primo piano è collegato malamente e si vuole collegarlo qua perché non c'è passaggio cavi al primo piano)
- Magnetotermico riscaldamento a pavimento mansarda 16A che esce da differenziale AC (1 modulo)
- Magnetotermico presa antenna TV 16A che esce da differenziale AC (1 modulo)
Ripeto: se ne occuperà elettricista certificato ma, come per ogni cosa, mi piace capire quello che si può fare e quello che è meglio fare.
Grazie a tutti... ;)
Consiglio differenziale di tipo F...
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undertherain ha scritto:- è vero che mettere un differenziale di tipo A è "uguale a metterne uno di tipo F che sono più recenti e costano molto"? Da quanto ho capito il tipo F è perfetto per i motori inverter, il tipo A no.
Nel residenziale è sufficiente il tipo A, il tipo F garantisce protezione aggiuntiva per guasti in multifrequenza e interviene anche in presenza di corrente continua (max 10 mA).
undertherain ha scritto:- è una buona idea mettere tutti i differenziali marca Gewiss per eventuale futuro riarmo sempre Gewiss o c'è altro che potrei mettere?
La marca del produttore è una scelta. Sempre consigliato avere un'unica marca.
undertherain ha scritto:- è corretto mettere tutti i magnetotermici ad 1 modulo anzichè a 2 moduli? Da quanto ho capito se non c'è errore di inversione durante il montaggio la protezione è la medesima, o sbaglio?
Intendi: 1P+N invece che 2P, il fatto che sia un modulo è una conseguenza. Nel residenziale non ci sono controindicazioni.
undertherain ha scritto:- ha senso mettere uno scaricatore di sovratensione di tipo 2 a monte di tutto (e quindi a valle del contatore) per proteggere l'intero impianto da sbalzi di tensione? Vorrei anche forse far mettere uno scaricatore di sovratensione di tipo 1 direttamente nel contatore ENEL per gli sbalzi da temporale, ma ho visto che esistono anche 1+2... qual è la scelta migliore, anche economicamente?
Dipende, sono valutazioni da fare applicando la valutazione del rischio. Il tipo 1 è necessario quando hai impianti LPS o linee aeree del distributore.
undertherain ha scritto:- ditemi se è tutto correttamente dimensionato come corrente, da descrizione sotto riportata
Le consulenze si pagano. Se non ti fidi dell'elettricista contatta un professionista di fiducia.
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Mike ha scritto:Nel residenziale è sufficiente il tipo A, il tipo F garantisce protezione aggiuntiva per guasti in multifrequenza e interviene anche in presenza di corrente continua (max 10 mA).
Ottimo, chiedo però perché leggendo bene riguardo il tipo F trovo: "Oltre all'impiego industriale, è essenziale considerare l'importanza di questi dispositivi anche in ambito residenziale poiché tutti gli elettrodomestici (es. lavatrici, condizionatori,...) di nuova generazione, per garantire elevate performance in termini di efficienza energetica, si basano su convertitori di frequenza non supportati in modo completo e sicuro dagli interruttori differenziali di Tipo A.".
Per cui non è meglio un più completo F di un A?
Ripeto, chiedo eh...
Mike ha scritto:La marca del produttore è una scelta. Sempre consigliato avere un'unica marca.
Ok, chiaro.
Mike ha scritto:Intendi: 1P+N invece che 2P, il fatto che sia un modulo è una conseguenza. Nel residenziale non ci sono controindicazioni.
Sì, intendevo quelli ad un modulo con protezione solo sulla fase.
Mike ha scritto:Dipende, sono valutazioni da fare applicando la valutazione del rischio. Il tipo 1 è necessario quando hai impianti LPS o linee aeree del distributore.
Perfetto.
Mike ha scritto:Le consulenze si pagano. Se non ti fidi dell'elettricista contatta un professionista di fiducia.
Hai ragione anche tu, ma diciamo che da developer sono abituato comunque a chiedere via forum ed a farmi prima un'idea... ;)
Detto questo, l'idea di avere 2 linee separate per la cucina, una con differenziale AC per elettrodomestici non inverter ed una tipo F per inverter come ti pare?
Una linea per elettrodomestico mi pare francamente troppo, anche se ho visto che molti seguono questa strada.
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undertherain
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undertherain ha scritto:Detto questo, l'idea di avere 2 linee separate per la cucina, una con differenziale AC per elettrodomestici non inverter ed una tipo F per inverter come ti pare?
Una buona scelta
undertherain ha scritto:Una linea per elettrodomestico mi pare francamente troppo, anche se ho visto che molti seguono questa strada.
Non esistono soluzioni valide per tutto e tutti, dipende dagli usi, budget, estensione impianto, continuità di servizio, ecc., ogni scelta comporta dei trade off
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Mike
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Mike ha scritto:Una buona scelta
Ottimo, ti ringrazio davvero molto.
Mi pare comodo anche in caso si cambi in futuro un elettrodomestico e diventi... inverter (es., cambiamo lavastoviglie e la mettiamo con motore inverter... switch nella scatola di derivazione e la presa è collegata al differenziale di tipo F, comodo).
Mike ha scritto:Non esistono soluzioni valide per tutto e tutti, dipende dagli usi, budget, estensione impianto, continuità di servizio, ecc., ogni scelta comporta dei trade off
Sì, tu hai ragione, ma tale impianto l'ho visto giusto l'altro giorno da amico che ha fatto nuovo appartamento e manco sapeva che aveva una linea per elettrodomestico, per cui credo che ogni tanto vengano fatti dei lavori tanto per "alzare" il conto dato che c'è spesso (come nel suo caso) di mezzo la detrazione fiscale.
Comunque sia... perfetto, ti ringrazio ancora per le risposte.
Farò presente di mettere tutto Gewiss a questo punto, dato che se volessi eventuale riarmo (WiFi o no) futuro mi è parso il più comune, poi non so.
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undertherain
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undertherain ha scritto:Sì, tu hai ragione, ma tale impianto l'ho visto giusto l'altro giorno da amico che ha fatto nuovo appartamento e manco sapeva che aveva una linea per elettrodomestico, per cui credo che ogni tanto vengano fatti dei lavori tanto per "alzare" il conto dato che c'è spesso (come nel suo caso) di mezzo la detrazione fiscale.
Sì, tutti i bonus e incentivi sono trappole per topi, attratti dal formaggio gratis, poi quando la trappola scatta capiscono che non esistono pasti gratis
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Mike
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Mike ha scritto:Sì, tutti i bonus e incentivi sono trappole per topi, attratti dal formaggio gratis, poi quando la trappola scatta capiscono che non esistono pasti gratis
110% a parte, ovviamente.
Comunque questo è il motivo per il quale mi "sbatto" sempre un attimo prima di fare la qualunque, non che voglia fare il lavoro di altri, ci mancherebbe, ma la professionalità è merce rara e prima di far fare qualcosa...
Sto ripensando al fatto che mi hai detto che "Sempre consigliato avere un'unica marca." relativamente ai moduli nel quadro elettrico.
Dammi il motivo, almeno capisco.
Grazie... ;)
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undertherain
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blueice80 ha scritto:... e dispositivi AFDD per la protezione da guasti da arco elettrico non gli prendi in considerazione?
Uhm... che cambia rispetto ad uno scaricatore di sovratensione di tipo 2 messo a valle del contatore, come primo ingresso del centralino dove poi passa tutto quanto?
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undertherain
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