In un sistema TN-S la connessione di un impianto FV è effettuata sul Quado di BT di cabina (trasformatore da 1600 kVA, interruttore di macchina da 2500 A). La conduttura è costituita da n° 3 cavi FG16R16 da 240 mm2 in parallelo per ogni fase, posati in passerella a filo.
I cavi sono ammarrati in barra sotto l’interruttore da 2500 A (generale di macchina) e, con una lunghezza di circa 25 m e senza connessioni intermedie, si collegano a monte del DDI nel quadro di parallelo degli inverter. La protezione contro il c.c. può essere garantita solo dall’interruttore da 2500 A.
Per verificare la protezione da c.c. di questa conduttura debbo verificare la condizione I2t≤K2S2 .
In questo caso la sezione S da considerare per la verifica è la somma delle sezioni dei tre conduttori da 240mm2 di una fase (240x3=720 mm2) oppure è la sezione di uno dei conduttori della terna (240 mm2)?
Secondo me, dato che non ci sono connessioni intermedie, l’unica possibilità che si verifichi un c.c. è sulle barre sotto l’interruttore da 2500 A o sui morsetti a monte del DDI. In entrambi i casi verrebbero coinvolti tutti i tre conduttori della singola fase e quindi la sezione da considerare è quella complessiva (720 mm2).
Ma mi piacerebbe conoscere il parere di qualcun altro.
Più cavi in parallelo per fase - Protezione da c.c.
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Mike
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Se sono in parallelo, ovvero stessa tipologia di cavo, stessa sezione e stessa lunghezza si considera la somma.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Nel caso di corto-circuito intermedio tra partenza ed arrivo, sarebbe percorso da corrente un solo caso, la scelta di utilizzare la sezione del parallelo è vera solo se il corto circuito nel tracciato è del tutto impossibile.
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@Mike @JAndrea
Grazie per la conferma.
Buona anno.
Grazie per la conferma.
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Franco140751
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La CEI 64-8 richiede che la verifica I²t ≤ K²S² sia eseguita con riferimento alla sezione del singolo conduttore (art. 434.5.2).
Anche in presenza di cavi in parallelo, ciascun cavo deve risultare protetto contro il corto circuito (art. 523.7), non essendo ammessa dalla norma la verifica sulla sezione equivalente del parallelo.
Pertanto, nel caso in esame, la sezione da considerare è quella del singolo cavo da 240 mm².
Anche in presenza di cavi in parallelo, ciascun cavo deve risultare protetto contro il corto circuito (art. 523.7), non essendo ammessa dalla norma la verifica sulla sezione equivalente del parallelo.
Pertanto, nel caso in esame, la sezione da considerare è quella del singolo cavo da 240 mm².
L’argomento del “corto intermedio” corretto ma non necessario: basta il principio del conduttore più sfavorito.Nel caso di corto-circuito intermedio tra partenza ed arrivo, sarebbe percorso da corrente un solo caso, la scelta di utilizzare la sezione del parallelo è vera solo se il corto circuito nel tracciato è del tutto impossibile.
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StefanoSunda
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@StefanoSunda
Grazie per il contributo, ma non riesco a trovare questo art. 434.5.2.
La norma CEI 64-8/4 consultata sul sito del CEI passa dall'art. 434.4 all'art. 435.1.
434.4 Protezione contro i cortocircuiti di conduttori in parallelo Un unico dispositivo può proteggere contro i cortocircuiti più conduttori in parallelo, a condizione che le caratteristiche di funzionamento del dispositivo e il modo di posa dei conduttori in parallelo siano coordinati in modo appropriato. NOTA Si deve tener conto delle condizioni che potrebbero presentarsi nel caso di cortocircuiti che non interessino tutti i conduttori. Sono allo studio prescrizioni particolareggiate al riguardo. 435 Coordinamento tra la protezione contro i sovraccarichi e la protezione contro i cortocircuiti 435.1 Protezione assicurata da un unico dispositivo
Grazie per il contributo, ma non riesco a trovare questo art. 434.5.2.
La norma CEI 64-8/4 consultata sul sito del CEI passa dall'art. 434.4 all'art. 435.1.
434.4 Protezione contro i cortocircuiti di conduttori in parallelo Un unico dispositivo può proteggere contro i cortocircuiti più conduttori in parallelo, a condizione che le caratteristiche di funzionamento del dispositivo e il modo di posa dei conduttori in parallelo siano coordinati in modo appropriato. NOTA Si deve tener conto delle condizioni che potrebbero presentarsi nel caso di cortocircuiti che non interessino tutti i conduttori. Sono allo studio prescrizioni particolareggiate al riguardo. 435 Coordinamento tra la protezione contro i sovraccarichi e la protezione contro i cortocircuiti 435.1 Protezione assicurata da un unico dispositivo
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Franco140751
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Percorso completo nel volume
Norma CEI 64-8
Parte 4 – Prescrizioni per la sicurezza
Capitolo 43 – Protezione contro le sovracorrenti
Sezione 434 – Protezione contro le correnti di corto circuito
Paragrafo 434.5 – Caratteristiche dei dispositivi di protezione
Articolo 434.5.2 Titolo:
“Protezione dei conduttori contro le correnti di corto circuito”
Norma CEI 64-8
Parte 4 – Prescrizioni per la sicurezza
Capitolo 43 – Protezione contro le sovracorrenti
Sezione 434 – Protezione contro le correnti di corto circuito
Paragrafo 434.5 – Caratteristiche dei dispositivi di protezione
Articolo 434.5.2 Titolo:
“Protezione dei conduttori contro le correnti di corto circuito”
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StefanoSunda
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@StefanoSunda
A questo punto la cosa mi incuriosisce.
Sul sito CEI MYNORMA per la consultazione delle norme online è presente la CEI 64-8/4, data di pubblicazione: 2024-07, Fascicolo 20268, inizio validità:2024-11.
E l'articolo da te citato proprio non esiste. Il capitolo 434 si ferma a 434.4.
Che versione della norma è quella pubblicata sul volume in tuo possesso?
A questo punto la cosa mi incuriosisce.
Sul sito CEI MYNORMA per la consultazione delle norme online è presente la CEI 64-8/4, data di pubblicazione: 2024-07, Fascicolo 20268, inizio validità:2024-11.
E l'articolo da te citato proprio non esiste. Il capitolo 434 si ferma a 434.4.
Che versione della norma è quella pubblicata sul volume in tuo possesso?
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Franco140751
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StefanoSunda ha scritto:La CEI 64-8 richiede che la verifica I²t ≤ K²S² sia eseguita con riferimento alla sezione del singolo conduttore (art. 434.5.2).
Eh?
434.3.2 Tutte le correnti provocate da un cortocircuito che si presenti in un punto qualsiasi del
circuito devono essere interrotte in un tempo non superiore a quello che porta i conduttori alla
temperatura limite ammissibile.
Per i cortocircuiti di durata non superiore a 5 s, il tempo t necessario affinché una data corrente
di cortocircuito porti i conduttori dalla temperatura massima ammissibile in servizio ordinario alla
temperatura limite può essere calcolato, in prima approssimazione, con la formula:
StefanoSunda ha scritto:Anche in presenza di cavi in parallelo, ciascun cavo deve risultare protetto contro il corto circuito (art. 523.7), non essendo ammessa dalla norma la verifica sulla sezione equivalente del parallelo.
Pertanto, nel caso in esame, la sezione da considerare è quella del singolo cavo da 240 mm².L’argomento del “corto intermedio” corretto ma non necessario: basta il principio del conduttore più sfavorito.Nel caso di corto-circuito intermedio tra partenza ed arrivo, sarebbe percorso da corrente un solo caso, la scelta di utilizzare la sezione del parallelo è vera solo se il corto circuito nel tracciato è del tutto impossibile.
Eh?
523.7 Variazione delle condizioni di messa in opera lungo il percorso
Quando i conduttori e i cavi sono posti in opera lungo un percorso le cui condizioni di dissipazione
termica variano, le loro portate devono essere determinate in funzione della parte del percorso
che presenta le condizioni più severe.
Se tuttavia per ragioni di protezione meccanica un cavo posato su pareti viene fatto passare
entro un tratto di tubo protettivo o di canale di limitata lunghezza, non è necessario ridurre la
portata a condizione che questo tratto di tubo protettivo o di canale non sia incassato.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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MIKE a scritto: 523.7 Variazione delle condizioni di messa in opera lungo il percorso
L’art. 523.7 della CEI 64-8 riguarda la portata di corrente dei conduttori in regime permanente e i criteri di ripartizione della corrente nei conduttori in parallelo; non tratta la protezione contro i cortocircuiti.
La verifica in oggetto è invece una verifica, di sicurezza contro il corto circuito, che ricade nella CEI 64-8/4 – Parte 4-43, Sezione 434 (Protezione contro i cortocircuiti). In tale ambito, parte 434.4 (Conduttori in parallelo) richiede che ciascun conduttore risulti protetto contro le correnti di cortocircuito.
Pertanto il riferimento corretto per il tema discusso è la Sezione 434, non la Sezione 523.7
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StefanoSunda
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