Del trasmettitore quello commerciale quali dati bisogna conoscere affinchè possa essere programmato?......ma vedi un po' hanno tolto dal commercio il programmatore!!!
programmare un trasmettitore ir
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jordan20
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Purtroppo al momento il trasmettitore non c'è l'ho sotto mano, comunque l'idea di autocostruirlo è interessante, però lì sorge il problema della comunicazione tramite bus con il termoregolatore e poi che distanze posso raggiungere?
Del trasmettitore quello commerciale quali dati bisogna conoscere affinchè possa essere programmato?......ma vedi un po' hanno tolto dal commercio il programmatore!!!

Del trasmettitore quello commerciale quali dati bisogna conoscere affinchè possa essere programmato?......ma vedi un po' hanno tolto dal commercio il programmatore!!!
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Mi spiace ma i termoregolatori non li conosco e quindi non posso esserti ti aiuto in alcun modo.
Per il trasmettitore potrei aiutarti ma per il resto no.
A quale distanza ti riferisci? Alla distanza tra termoregolatore e trasmettitore o tra trasmettitore e ricevente?
Per la prima direi che dipende dal tipo di bus, se si tratta di segnali ttl arrivi a non più di 1 m, se sono segnali rs232 puoi arrivare a qualche decina di metri e così via.
In ogni caso dipende poi dalle condizioni ambientali quali i disturbi (fai passare i cavi vicino alla corrente alternata?).
Per la distanza tra trasmettitore e ricevitore puoi sicuramente arrivare ai 5-10 metri, devi comunque tenere presente che stiamo parlando di segnali 'luminosi' e quindi trasmettitore e ricevitore devono 'vedersi'.
Per il trasmettitore potrei aiutarti ma per il resto no.
A quale distanza ti riferisci? Alla distanza tra termoregolatore e trasmettitore o tra trasmettitore e ricevente?
Per la prima direi che dipende dal tipo di bus, se si tratta di segnali ttl arrivi a non più di 1 m, se sono segnali rs232 puoi arrivare a qualche decina di metri e così via.
In ogni caso dipende poi dalle condizioni ambientali quali i disturbi (fai passare i cavi vicino alla corrente alternata?).
Per la distanza tra trasmettitore e ricevitore puoi sicuramente arrivare ai 5-10 metri, devi comunque tenere presente che stiamo parlando di segnali 'luminosi' e quindi trasmettitore e ricevitore devono 'vedersi'.
Fabio
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la distanza che mi riferivo era quella tx-rx, e 5 metri vanno più che bene. Il problema, invece, con il termoregolatore è quest'ultimo che gli lancia cosa deve fare, + o - freddo, + o - ventilazione ecc. Autocostruirmi il tx è un'idea, ma tu mi potresti aiutare con schemi e quant'altro?
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Scusami ancora, ma i codici autoappresi dove andranno a risiedere, e secondo te come li posso richiamare?
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Io immagino il trasmettitore fatto più o meno in questo modo:
- il cuore è un PIC della microchip: dovrebbe bastare un PIC a 8 pin (serie 12F) con eeprom. I 6 pin disponibili saranno utilizzati come segue: 1 per comandare il diodo ir emittitore, 1 per il ricevitore ir necessario ad autoapprendere, 1 per un pulsante di attivazione autoapprensione, gli altri (quanti??? dipende dal bus) per ricevere comandi dal bus.
- 1 Modulo ricevente ir
- 1 diodo emittitore ir
- 1 pulsante
- 1 led di stato.
Il PIC riceve dal modulo ricevente ir un campione del segnale che deve essere ritrasmesso e lo memorizza nella sua eeprom da dove lo può ripescare quando serve.
In fase di apprendimento dovranno essere forniti in sequenza esatta i diversi comandi da memorizzare (+caldo, -caldo, +ventilazione, - ventilazione, ecc): tutti e tutti sempre nell'esatta sequenza. una volta appresi i codici il PIC è in grado di riprodurli quando dal bus esterno (termoregolatore) arriva la richiesta.
Ma del bus e delle richieste non so proprio nulla.
- il cuore è un PIC della microchip: dovrebbe bastare un PIC a 8 pin (serie 12F) con eeprom. I 6 pin disponibili saranno utilizzati come segue: 1 per comandare il diodo ir emittitore, 1 per il ricevitore ir necessario ad autoapprendere, 1 per un pulsante di attivazione autoapprensione, gli altri (quanti??? dipende dal bus) per ricevere comandi dal bus.
- 1 Modulo ricevente ir
- 1 diodo emittitore ir
- 1 pulsante
- 1 led di stato.
Il PIC riceve dal modulo ricevente ir un campione del segnale che deve essere ritrasmesso e lo memorizza nella sua eeprom da dove lo può ripescare quando serve.
In fase di apprendimento dovranno essere forniti in sequenza esatta i diversi comandi da memorizzare (+caldo, -caldo, +ventilazione, - ventilazione, ecc): tutti e tutti sempre nell'esatta sequenza. una volta appresi i codici il PIC è in grado di riprodurli quando dal bus esterno (termoregolatore) arriva la richiesta.
Ma del bus e delle richieste non so proprio nulla.
Fabio
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Eccomi qua, ancora devo iniziare e già scrivo. Scherzo. Volevo fare un sunto di quello che ci siamo scritti, ma in particolar modo voglio capire alcune cose che ancora mi sono ignote.
Nel tuo ultimo post mi elencavi le cose che mi potevano servire, e come dovevo agire, ma purtroppo le mie conoscenze di laboratorio elettronico sono rimaste al Ludipipo, anche se sono un elettronico nelle telecomunicazioni.
Per quanto riguarda il micro PIC:
- esistono esemplari alimentati a 12V?
- mi spieghi che potrebbe servire uno da 8 pin, 2 per l'alimentazione, ma gli altri li utilizzi a piacimento, mi sembra strano!!
- in che modo registra i codici, cosa serve qualche programma?
- come l'invia al PC ( e perché l'invia)
Analizzatore di stati: ma intendi uno strumento da € 5000 e più , in caso affermatvo farei la prova che ho visto in giro tramite il microfono.
Ti chiedo, infine, di postarmi qualche schema elettrico, se non ti è difficile, o qualche link da consultare.
Sicuro di rompere invio a te e agli altri i miei saluti.
East71
Nel tuo ultimo post mi elencavi le cose che mi potevano servire, e come dovevo agire, ma purtroppo le mie conoscenze di laboratorio elettronico sono rimaste al Ludipipo, anche se sono un elettronico nelle telecomunicazioni.
Per quanto riguarda il micro PIC:
- esistono esemplari alimentati a 12V?
- mi spieghi che potrebbe servire uno da 8 pin, 2 per l'alimentazione, ma gli altri li utilizzi a piacimento, mi sembra strano!!
- in che modo registra i codici, cosa serve qualche programma?
- come l'invia al PC ( e perché l'invia)
Analizzatore di stati: ma intendi uno strumento da € 5000 e più , in caso affermatvo farei la prova che ho visto in giro tramite il microfono.
Ti chiedo, infine, di postarmi qualche schema elettrico, se non ti è difficile, o qualche link da consultare.
Sicuro di rompere invio a te e agli altri i miei saluti.
East71
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Allora vediamo se riesco a rispondere a tutto.
I PIC micro sono microcontrollori ossia, semplificando, chip programmabili. Senza uno specifico programma non servono a nulla, non funzionano.
Si deve quindi scrivere un programma e trasferirlo all'interno del chip.
A seconda del modello, i pin possono essere programmati per svolgere funzioni diverse: si va dalla semplice porta logica (on/off), alla comunicazione seriale integrata, all'aquisizione analogico/digitale, alla generazione di segnali quali il PWM e altro ancora.
Lo stesso pin può svolgere più funzioni ed il programma a decidere ogni pin cosa deve fare.
Il PIC contiene della memoria dove risiede il programma (Flash ROM), della memoria ram e della memoria EEPROM che può essere scritta/letta dal programma stesso. La flash-rom e la eeprom non vengono cancellate quando si toglie tensione.
La mia idea era quindi quella di utilizzare un PIC, realizzare un programma che sia in grado di apprendere i codici del telecomando da replicare, il programma in fase di apprendimento memorizza nella eeprom i dati appresi e riutilizza questi dati quando serve. Non deve trasferire dati a PC, ma dovrà comunicare con il termoregolatore durante il normale funzionamento dell'intero sistema.
L'analizzatore di stati logici serviva ad acquisire i segnali del telecomando da replicare ed 'analizzarli' in un PC, quindi senza sistema di autoapprendimento, ma con apprendimento 'manuale' fatto direttamente da te. Se realizzi un programma che autoapprende non hai bisogno dell'analizzatore di stati, ne di trasferire gli stessi su PC.
Di analizzatori di stati logici ce ne sono di tutti prezzi, andiamo da qualli autocontruiti a quelli da migliaia di euro. Nel tuo caso poteva bastare uno autocostruito.
Questo se ho capito bene quello che vuoi realizzare: un circuito in grado sostituirsi ad un qualsiasi telecomando ir senza conoscere a priori quale sia il telecomando da rimpiazzare.
I PIC micro sono microcontrollori ossia, semplificando, chip programmabili. Senza uno specifico programma non servono a nulla, non funzionano.
Si deve quindi scrivere un programma e trasferirlo all'interno del chip.
A seconda del modello, i pin possono essere programmati per svolgere funzioni diverse: si va dalla semplice porta logica (on/off), alla comunicazione seriale integrata, all'aquisizione analogico/digitale, alla generazione di segnali quali il PWM e altro ancora.
Lo stesso pin può svolgere più funzioni ed il programma a decidere ogni pin cosa deve fare.
Il PIC contiene della memoria dove risiede il programma (Flash ROM), della memoria ram e della memoria EEPROM che può essere scritta/letta dal programma stesso. La flash-rom e la eeprom non vengono cancellate quando si toglie tensione.
La mia idea era quindi quella di utilizzare un PIC, realizzare un programma che sia in grado di apprendere i codici del telecomando da replicare, il programma in fase di apprendimento memorizza nella eeprom i dati appresi e riutilizza questi dati quando serve. Non deve trasferire dati a PC, ma dovrà comunicare con il termoregolatore durante il normale funzionamento dell'intero sistema.
L'analizzatore di stati logici serviva ad acquisire i segnali del telecomando da replicare ed 'analizzarli' in un PC, quindi senza sistema di autoapprendimento, ma con apprendimento 'manuale' fatto direttamente da te. Se realizzi un programma che autoapprende non hai bisogno dell'analizzatore di stati, ne di trasferire gli stessi su PC.
Di analizzatori di stati logici ce ne sono di tutti prezzi, andiamo da qualli autocontruiti a quelli da migliaia di euro. Nel tuo caso poteva bastare uno autocostruito.
Questo se ho capito bene quello che vuoi realizzare: un circuito in grado sostituirsi ad un qualsiasi telecomando ir senza conoscere a priori quale sia il telecomando da rimpiazzare.
Fabio
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Il programma può essere scritto in visual basic, o si è vincolati all'assembler?
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east71 ha scritto:Il programma può essere scritto in visual basic, o si è vincolati all'assembler?
Il programma per i microcontrollori, noto anche come firmware, è scritto generalmente in assembly o linguaggio macchina. Esistono alcuni produttori di compilatori in grado di tradurre in assembly (e di generare il codice eseguibile) sorgenti in C e BASIC. Per i PIC, ecco alcune indicazioni:
- CCS
- BoostC
- BoostC++
- BoostBasic
- MikroC
- MikroBasic
- MikroPascal
Tutti questi sono con licenza a pagamento, anche se hanno versioni free ma limitate.
Se ti interessa un compilatore C cui si applica la licenza GPL GNU, allora prova con SDCC.
Per quanto concerne l'assembly dei PIC, va installato l'ambiente integrato MPLAB che contiene l'assembler per la generazione del codice eseguibile scritto in linguaggio assembly.
Il VIsualBasic o VisualC++ o il C# vanno invece bene per scrivere il software per il PC, quindi ti possono essere utili nel momento in cui ti decida di farti il tuo analizzatore di segnale.
Ciao.
Paolo.
"Houston, Tranquillity Base here. The Eagle has landed." - Neil A.Armstrong
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PIC Experience - http://www.picexperience.it
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