AMPLIFICATORE BF
E' sempre lo stesso triodo , qui in semplice funzione di amplificatore di BF.
Eterodina.
Moderatore:
jordan20
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[22] Re: Eterodina.
Ora per curiosità, prova anche a far passare la portante in un semplice switch digitale comandato da un oscillatore locale a onda quadra
O ancora, volendo, a rendere onda quadra anche la portante, e miscelarla con una porta AND o con una porta XOR, sempre seguite dal passa basso.
Una domanda ben posta è già mezza risposta.
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[24] Re: Eterodina.
Riprendo la proposta di MarcoD,il segnale radio DCF77 che trasmette a 77,5 kHz.
Lo schema proposto è il calssico amplificatore ad emettitore comune con 2N2222 con portante 5V;f=77.5 kHz e modulante 4V f=76.5 kHz,il risultato (da simulatore) mi sembra ottimo, mi viene qualche dubbio sulla frequenza di lavoro del 2N2222.
Lo schema proposto è il calssico amplificatore ad emettitore comune con 2N2222 con portante 5V;f=77.5 kHz e modulante 4V f=76.5 kHz,il risultato (da simulatore) mi sembra ottimo, mi viene qualche dubbio sulla frequenza di lavoro del 2N2222.
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[25] Re: Eterodina.
Varie osservazioni:
A cosa servono C2 e L2 ? viste dall'emettitore costituiscono un circuito risonante parallelo che mi pare più di danno che di beneficio.
Non conviene reinventare un circuito, meglio copiare e/o adattare un circuito già progettato e dimensionato.
Il 2N2222 ha una frequenza di transizione di 150 MHz, fino a 10 MHz funziona sicuramente bene come amplificatore/mixer.
Ho provato a simulare un oscillatore hartley al posto di V3, Mi pare si crei un fenomeno di "pull in" ossia di "tiraggio" : per frequenze prossime, il segnale in ingresso sincronizza l'oscillatore, per cui il battimento cala a zero.
Se vuoi usare le valvole, adopera una (allora comunissima) ECH81 triodo esodo proprio per oscillatore locale e convertitore di frequenza.
Oppure adopera un MOS a doppio gate.
Per giocare ai tempi retrò, forse è meglio abbandonare l'eterodina e passare a un circuito a reazione, almeno puoi ricevere le emittenti in modulazione di ampiezza.
Buone prove
A cosa servono C2 e L2 ? viste dall'emettitore costituiscono un circuito risonante parallelo che mi pare più di danno che di beneficio.
Non conviene reinventare un circuito, meglio copiare e/o adattare un circuito già progettato e dimensionato.
Il 2N2222 ha una frequenza di transizione di 150 MHz, fino a 10 MHz funziona sicuramente bene come amplificatore/mixer.
Ho provato a simulare un oscillatore hartley al posto di V3, Mi pare si crei un fenomeno di "pull in" ossia di "tiraggio" : per frequenze prossime, il segnale in ingresso sincronizza l'oscillatore, per cui il battimento cala a zero.
Se vuoi usare le valvole, adopera una (allora comunissima) ECH81 triodo esodo proprio per oscillatore locale e convertitore di frequenza.
Oppure adopera un MOS a doppio gate.
Per giocare ai tempi retrò, forse è meglio abbandonare l'eterodina e passare a un circuito a reazione, almeno puoi ricevere le emittenti in modulazione di ampiezza.
Buone prove

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[26] Re: Eterodina.
L'idea iniziale era di un ricetrasmettiore Morse ridotto all'osso,poi mi sono fatto prendere la mano.
Avevo in mente il film "l'ago nella cruna" con D. Sutherland, un piccolo apparecchio che sta in una borsa da operaio...tipico delle spie..
Avevo in mente il film "l'ago nella cruna" con D. Sutherland, un piccolo apparecchio che sta in una borsa da operaio...tipico delle spie..
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[27] Re: Eterodina.
Theodoro ha scritto: ...un piccolo apparecchio che sta in una borsa da operaio...tipico delle spie...
OT se è per quello già negli anni '30 del secolo scorso vi erano trasmettitori miniaturizzati al punto di poter essere dissimulati all'interno di un campanello da bicicletta p. es.
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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[28] Re: Eterodina.
all'interno di un campanello da bicicletta
Proprio in un campanello da bici, dipende dalle dimensioni. In un campanaccio da mucca, è probabile.
Negli anni '30, le valvole più piccole erano quelle a ghianda 955, 956.
In USA avevano poi sviluppato quelle per amplificatori per sordi, grandi quanto una falange di un dito, usate anche nelle prime radiospolette per proiettili artiglieria antiaerea.
Si potrebbe poi disquisire sul trasmettitore: che potenza ? che frequenza?,bobina di accordo con l'antenna? tasto telegrafico e le pile di alimentazione escluse?
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[29] Re: Eterodina.
Theodoro ha scritto:ricetrasmettiore Morse ridotto all'osso
Una volta ne ho fatto una coppia. Il solito superreattivo VHF funziona sia in trasmissione che in ricezione, con qualche accorgimento per eliminare quella piccola differenza fra le relative frequenze.
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[30] Re: Eterodina.
Si potrebbe poi disquisire sul trasmettitore: che potenza ? che frequenza?,bobina di accordo con l'antenna?
Per non creare confuzione si dovrebbe aprire un altro post.
Che tipo? Mah!...
Max Klausen, spia sovietica al comando del dott. Sorge arrivò in Giappone nel 1935 con due sole piccole valvole, il resto del materiale se lo procurò in Giappone grazie ai comunisti giapponesi. Poteva essere montato in 15 minuti e smontato in 10 minuti, per evitare la triangolazione,ovviamente, si spostava.
Distanza da coprire: 800 km
Nel film "La cruna dell'ago" l'antenna è un semplice filo,il pacco batterie ridotto,la distanza da coprire più o meno costa centroorientale della Gran Bretagna 500Km.

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