Mah, invece a me l'esposizione è piaciuta.
Io rimango convinto che una limitazione dell'uso delle fonti fossili faccia bene perché :
1) Limitano l'emissione di CO2 e FORSE questo limiterà l'aumento di temperatura globale.
2) Limitano l'emissione di sostanze inquinanti che dannose lo sono senza forse.
Fosse solo per la questione 1), francamente avrei anch'io qualche dubbio a questa corsa alla limitazione, perché su quanto influisca la CO2 prodotta dal consumo di fonti fossili, non mi sembra che le cose siano così certe.
Riscaldamento globale
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che bello il golfo di Orosei e dire che non sapevo che lo scalino fosse dovuto al livello del mare.
certo mi chiedo come si fa a sapere che la differenza non sia dovuta a movimenti tettonici piuttosto che al livello del mare?
certo mi chiedo come si fa a sapere che la differenza non sia dovuta a movimenti tettonici piuttosto che al livello del mare?
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Certo Poirot, infatti si parla di principio di precauzione.
Non ci sono certezze quando si cerca di prevedere il futuro, altrimenti chiamavamo Nostradamus
Ma se poni la questione in maniera "cautelativa" forse è più chiaro perché in tanti cercano di pilotare un cambiamento:
- se aspettiamo le certezze, cioè un riscaldamento talmente alto da non poterne negare l'origine antropica, sarà troppo tardi.
- se invece agiamo per ridurre le emissioni...al massimo rischiamo di aver speso soldi parzialemnte inutilmente, ma comunque riduciamo l'inquinamento.
Magari altri spese (militari e guerre per esempio) sono ben più inutili e dannose.
Marco, ammesso sia vero immagino basti confrontare la linea con i sollevamenti a qualche centinaio di metri dal mare
Non ci sono certezze quando si cerca di prevedere il futuro, altrimenti chiamavamo Nostradamus
Ma se poni la questione in maniera "cautelativa" forse è più chiaro perché in tanti cercano di pilotare un cambiamento:
- se aspettiamo le certezze, cioè un riscaldamento talmente alto da non poterne negare l'origine antropica, sarà troppo tardi.
- se invece agiamo per ridurre le emissioni...al massimo rischiamo di aver speso soldi parzialemnte inutilmente, ma comunque riduciamo l'inquinamento.
Magari altri spese (militari e guerre per esempio) sono ben più inutili e dannose.
Marco, ammesso sia vero immagino basti confrontare la linea con i sollevamenti a qualche centinaio di metri dal mare
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Vorrei fare una considerazione più "fisica", solo parzialmente OT.
Stiamo discutendo sul ruolo controverso della CO2 antropica sul GW (riscaldamento globale).
Ora pongo un'altra questione, non credo sia una stupidata e se non lo è ci saranno sicuramente informazioni in rete.
I combustibili fossili non sono altro che energia solare immagazzinata in milioni/miliardi di anni. Mi sembra evidente che bruciandoli oltre a emettere CO2 (ffetto serra) reimmettiamo in tempi brevissimi questa enorme energia nell'antroposfera.
Credo sia una energia paragonabile a quella solare. Pedrocchi (e non solo) tenta di attribuire parte delle variazioni climatiche all'attività solare.
E' giusto trascurare il calore immesso dalle attività umane? Cioè è realmente, dal punto di vista fisico, trascurabile?
Stiamo discutendo sul ruolo controverso della CO2 antropica sul GW (riscaldamento globale).
Ora pongo un'altra questione, non credo sia una stupidata e se non lo è ci saranno sicuramente informazioni in rete.
I combustibili fossili non sono altro che energia solare immagazzinata in milioni/miliardi di anni. Mi sembra evidente che bruciandoli oltre a emettere CO2 (ffetto serra) reimmettiamo in tempi brevissimi questa enorme energia nell'antroposfera.
Credo sia una energia paragonabile a quella solare. Pedrocchi (e non solo) tenta di attribuire parte delle variazioni climatiche all'attività solare.
E' giusto trascurare il calore immesso dalle attività umane? Cioè è realmente, dal punto di vista fisico, trascurabile?
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no vabbe' tu te ne esci sempre con le tue battute
Ho fatto un calcolo veloce... coi consumi energetici globali del 2006 sembrerebbe venga fuori all'incirca una potenza media annua di 12,9 TW, pari circa a 1/10^5 della potenza solare incidente sul pianeta.
Conti molto approssimativi, ma anche ipotizzando un'esplosione dei consumi comunque l'energia bruciata è qualche ordine di grandezza sotto quella incidente.
Era solo un dubbio, ecco perché i pessimisti non ne parlano
Ho fatto un calcolo veloce... coi consumi energetici globali del 2006 sembrerebbe venga fuori all'incirca una potenza media annua di 12,9 TW, pari circa a 1/10^5 della potenza solare incidente sul pianeta.
Conti molto approssimativi, ma anche ipotizzando un'esplosione dei consumi comunque l'energia bruciata è qualche ordine di grandezza sotto quella incidente.
Era solo un dubbio, ecco perché i pessimisti non ne parlano
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richiurci ha scritto: anche la medicina nonostante gli innegabili successi è in prevalenza scienza "molle", essendo basata pesantemente su approccio statistico.
E no!
La medicina si basa sulla statistica di milioni di pazienti nel corso dei secoli.
Ancora oggi, un qualunque farmaco o terapia, si basa su un approccio statistico su un certo numero di soggetti in cieco e doppio cieco (si parla di statistica medica).
Questo non esclude l'errore ma comunque garantisce un approccio scientifico.
Circa la climatologia, siamo sempre nel campo delle "ipotesi" basate sulle osservazioni su un unico soggetto, senza alcuna possibilità di indagine statistica, di prova e di controprova.
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richiurci ha scritto:A pag 16 si spinge ad affermare "Sarebbe quasi da augurarsi che la CO2 antropica serva ad evitare la prossima glaciazione"
Ma scherziamo? I modelli sono imprecisi, e lui si augura che l'uomo "mitighi" una glaciazione? Ti sembra una frase da "scienziato duro"?
Non è una affermazione ma un paradosso (non so se hai notato l'uso de congiuntivo). Sono abbastanza vecchio per ricordarmi l'allarme di qualche decennio fa (anni '70, vado a memoria) dei climatologi di allora finito sui giornali.
Anche le battute e le conclusioni dei giornalisti.
Avremmo perso l'abitudine del costume da bagno in spiaggia di lì a pochi decenni.... Le donne in bikini si sarebbero viste solo sulle riviste.
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chiariamo eh..che per me la medicina è "durissima" e infatti in altro 3d stiamo discutendo di omeopatia
Ma riferita al singolo paziente (al quale potrebbe fregare niente degli studi statistici) il risultato non è "certo".
Ma non volevo andare OT, semplicemente gli studi statistici per l'approvazione dei farmaci si basano su campioni di popolazione e poi "prevedono" cosa succederà sulla popolazione tutta.
Non sono concettualmente tanto diversi dal tentare di prevedere con modelli matematici l'evoluzione del clima, oppure l'evoluzione dell'universo.
Ovvio che la "certezza" l'avremo solo tra decine di anni, ma la climatologia è comunque una scienza e non la si può sminuire solo perché attualmente è schierata in maniera dominante per il global warming.
Ma riferita al singolo paziente (al quale potrebbe fregare niente degli studi statistici) il risultato non è "certo".
Ma non volevo andare OT, semplicemente gli studi statistici per l'approvazione dei farmaci si basano su campioni di popolazione e poi "prevedono" cosa succederà sulla popolazione tutta.
Non sono concettualmente tanto diversi dal tentare di prevedere con modelli matematici l'evoluzione del clima, oppure l'evoluzione dell'universo.
Ovvio che la "certezza" l'avremo solo tra decine di anni, ma la climatologia è comunque una scienza e non la si può sminuire solo perché attualmente è schierata in maniera dominante per il global warming.
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richiurci ha scritto:Non sono concettualmente tanto diversi dal tentare di prevedere con modelli matematici l'evoluzione del clima, oppure l'evoluzione dell'universo.
Ma anche no!
la medicina si basa su esperienza su innumerevoli pazienti.
La terra è una, l'universo è uno.
Infatti, tutte le teorie sull'evoluzione dell'universo, sono ipotesi scientifiche, nulla di più.
Al massimo abbiamo un po' di statistica sulle singole stelle visto che di campioni ce ne sono abbastanza.
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