In cinese vuol dire spazzatura straniera.
La Cina in marzo ha avvisato il WTO di voler riformare il sistema rifiuti, a causa delle grandi quantità di rifiuti sporchi o addirittura pericolosi che arrivano dall'estero mescolati a quelli "pregiati" da riciclare, rendendone difficile il riciclo e aumentandone la dispersione in ambiente.
A seconda del tipo di rifiuto sono ammesse impurità molto basse es 0,5% per carta, plastica materiali ferrosi e legno.
L'impatto sul mondo occidentale è drammatico, con un calo netto dei rifiuti in ingresso in Cina, e molte società di gestione rifiuti in occidente con i piazzali pieni di rifiuti.
Molti rifiuti scadenti senza mercato che mandavamo in Cina ora diventano un costo, anche per esempio la carta da macero in Italia: 6,8 tonnellate prodotte l'anno, delle quali1,9 venivano esportate (1,1 in Cina, quella con impurità maggiori)
Per ora si cercano sbocchi verso altri paesi del sud est asiatico...c'è da sperare che il blocco diventi una opportunità per migliorare la gestione dei rifiuti, piuttosto che cercare altri paesi da inondare di rifiuti poco riciclabili...
Alcune info:
http://www.lescienze.it/news/2018/06/21 ... a-4022712/
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/0 ... o/4444556/
Petizioni, notizie, novità dal mondo ambientalista
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In Europa, dai nostri vicini (che paghiamo per prendersi la nostra monnezza) ho visto tanti bei termovalorizzatori
Peccato che quella tecnologia, quando si trova qui da noi, misteriosamente, diventa inaffidabile ed inquinante, e la cosa è strana perché là dove è impiegata funziona perfettamente ed i controlli confermano ........
K
Peccato che quella tecnologia, quando si trova qui da noi, misteriosamente, diventa inaffidabile ed inquinante, e la cosa è strana perché là dove è impiegata funziona perfettamente ed i controlli confermano ........
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Kagliostro
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Non sono informato sui termovalorizzatori e i loro pregi, ma credo che da qualche anno si tenda meno a "termovalorizzare", semplicemente perché il valore di molti materiali va ben oltre il contenuto energetico SE differenziati in maniera rigorosa e riutilizzati come materie prime...
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Per molti materiali è vero che il riciclo rappresenta una soluzione migliore rispetto all'incenerimento.
Tuttavia anche il riciclo dei materiali (es. la carta) produce dei sottoprodotti da destinare all'incenerimento.
Se è vero che bisogna aumentare il numero e/o la potenzialità degli impianti di riciclaggio della carta (come di altri materiali) è inevitabile anche trovare un modo per smaltire i residui degli impianti di riciclaggio.
Una soluzione potrebbe essere la conversione di vecchie centrali termoelettriche, che già insistono su aree industrializzate (un esempio forse vedrà la luce a S. Filippo del Mela) oppure la co-combustione in centrali termoelettriche (come ad esempio Fusina).
Tuttavia anche il riciclo dei materiali (es. la carta) produce dei sottoprodotti da destinare all'incenerimento.
Se è vero che bisogna aumentare il numero e/o la potenzialità degli impianti di riciclaggio della carta (come di altri materiali) è inevitabile anche trovare un modo per smaltire i residui degli impianti di riciclaggio.
Una soluzione potrebbe essere la conversione di vecchie centrali termoelettriche, che già insistono su aree industrializzate (un esempio forse vedrà la luce a S. Filippo del Mela) oppure la co-combustione in centrali termoelettriche (come ad esempio Fusina).
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Il punto, riguardo la notizia che ho riportato, è proprio che i rifiuti "sporchi" che mandavamo in Cina in buona parte finivano in discarica o in ambiente, non so se hanno termovalorizzatori ma sicuramente la Cina non vuole importare rifiuti per bruciarli ma per ricavarne materie prime per alimentare l'enorme produzione che fanno.
La termovalorizzazione (e altre tecnologie "distruttive") dovrà sempre più essere ridotta ad una parte minima del rifiuto, sia per evitare la reimmissione in ambiente di CO2, sia per non bruciare materie prime preziose come la plastica e la carta
La termovalorizzazione (e altre tecnologie "distruttive") dovrà sempre più essere ridotta ad una parte minima del rifiuto, sia per evitare la reimmissione in ambiente di CO2, sia per non bruciare materie prime preziose come la plastica e la carta
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Seppur auspicabile, credo che aumenterà sempre di più la quantità di materiale da incenerire mano a mano che andrà diminuendo quello conferito a discarica:
Aumentando la quantità di rifiuti riciclati (non inviati a discarica) aumenterà il residuo della procedura di riciclo da smaltire. Al di là di progressi tecnologici che consentano di ridurre la frazione non più riciclabile, questa deve essere incenerita o conferito a discarica.
Aumentando la quantità di rifiuti riciclati (non inviati a discarica) aumenterà il residuo della procedura di riciclo da smaltire. Al di là di progressi tecnologici che consentano di ridurre la frazione non più riciclabile, questa deve essere incenerita o conferito a discarica.
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