In Giappone è prassi comune, anche a pochi anni dalla costruzione, abbattere stabili esistenti per ricostruirli più alti e quindi più remunerativi per la proprietà, lo fanno perché di suolo ne hanno poco ed allargarsi sarebbe difficile (ovviamente in questo modo proteggono quel suolo che gli resta scoperto)
Qui da noi è invalsa l'idea (probabilmente con le sue ragioni) che l'edilizia sia uno dei principali motori dell'economia, creando un indotto di lavoro in una miriade di attività diverse e, probabilmente per questo motivo da molte parti si spinge perché l'edilizia sia sempre attiva il più possibile
Visti i recenti accadimenti in vaste zone d'Italia e stante che il patrimonio edilizio nazionale non può certo vantare di essere recente, ma fare una legge, o delle leggi che agevolino in modo molto deciso sì le ricostruzioni, ma anche e soprattutto le ristrutturazioni "pesanti" per mettere in sicurezza gli edifici (di qualsiasi tipo) e per adeguarli a classi di risparmio energetico di fascia alta, non sarebbe la soluzione che ridarebbe vita all'edilizia senza soffocare il territorio
Certo, qualcosa c'è in questo senso, ma a mio parere troppo, troppo, troppo poco !
K
p.s.: Ieri, parlando di Trump, hanno annunciato che ha abolito i limiti di inquinamento ambientale messi in essere da Obama, ma allora, tutto lo scalpore ed il polverone scatenato sulla WV e sulla Germania ...... dove va a finire ?? (ed i miliardi di indennizzi richiesti ? Boh, in fin dei conti sono affari loro ....)
Petizioni, notizie, novità dal mondo ambientalista
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Una curiosità da Le Scienze riguardante lo sviluppo sostenibile.
Si prevede che nel 2030 saremo più di 8,5 miliardi di esseri umani sulla Terra (un miliardo più di oggi, +13%).
Inoltre c'è un forte inurbamento con espansione delle megalopoli, e lo studio affronta l'impatto di tale espansione sui terreni coltivabili.
Bene, a seconda delle previsioni l'espansione delle megalopoli avrà sotratto nel 2030 tra l'1,8 e il 2,4% del suolo coltivabile sul pianeta, ma essendo i suoli urbanizzati a produttività' più alta della media la riduzione della produzione alimentare sarà tra il 3,4 e il 4,2%.
Una minaccia concreta per la sicurezza alimentare
Si prevede che nel 2030 saremo più di 8,5 miliardi di esseri umani sulla Terra (un miliardo più di oggi, +13%).
Inoltre c'è un forte inurbamento con espansione delle megalopoli, e lo studio affronta l'impatto di tale espansione sui terreni coltivabili.
Bene, a seconda delle previsioni l'espansione delle megalopoli avrà sotratto nel 2030 tra l'1,8 e il 2,4% del suolo coltivabile sul pianeta, ma essendo i suoli urbanizzati a produttività' più alta della media la riduzione della produzione alimentare sarà tra il 3,4 e il 4,2%.
Una minaccia concreta per la sicurezza alimentare
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https://it.wikipedia.org/wiki/Inferno_(film_2016)
K
Il film inizia con la fuga per le vie di Firenze di un uomo rincorso da tre inseguitori. Il fuggitivo è Bertrand Zobrist, un miliardario transumanista e fanatico di Dante: la sua folle idea è quella di provocare un'epidemia di peste per bloccare da subito la crescita demografica. L'alternativa, secondo la sua visione apocalittica del futuro, sarebbe un sovraffollamento del pianeta che in poche decine di anni porterebbe addirittura alla fine dell'umanità.
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Kagliostro
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giusto per preoccuparsi un po di più,
ho visto uno studio sul nostro pianeta, sembra che l'innalzamanteo delle temperature, causato da aumento di Co2, (industrializzazione), gas metano liberato (e quindi creato dalla decomposizione....alimentari, scarti umani ed animali), porterà il nostro pianeta a diventare come venere, torrido, senza acqua, con nubi dense di gas di acido solforico, ovviamente senza possibilità di vita, almeno la nostra.
certo che c'è poco da stare tranquilli.
buona domenica.
ho visto uno studio sul nostro pianeta, sembra che l'innalzamanteo delle temperature, causato da aumento di Co2, (industrializzazione), gas metano liberato (e quindi creato dalla decomposizione....alimentari, scarti umani ed animali), porterà il nostro pianeta a diventare come venere, torrido, senza acqua, con nubi dense di gas di acido solforico, ovviamente senza possibilità di vita, almeno la nostra.
certo che c'è poco da stare tranquilli.
buona domenica.
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lelerelele
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Guarda, ho letto qualcosa tra le news di questa mattina che ci mette tutti tranquilli (i problemi fino ad adesso citati non si pongono/porranno)
In sostanza (riassumendo molto)
In Korea il leader attuale teme per la sua incolumità (vedi cosa successe a Saddam Hussein e Gheddafi), per questo motivo si sta organizzando per un colpo di coda nel caso gli succedesse o stesse per succedere qualcosa
Questo organizzarsi corrisponde all'aver fatto scorta di almeno 20 ordigni atomici che in caso gli succeda o stesse per succedergli qualcosa partiranno verso varie destinazioni (alcune, con buona probabilità, saranno basi americane in Giappone)
Nel contempo gli americani fanno sapere che sono stanchi dell'andazzo e non escludono un intervento armato a breve
A questo aggiungiamo il fatto che l'attuale presidente USA ha disposto tagli alla sanità ed altri per poter deviare un investimento da qualcosa come 59 miliardi di dollari verso la logistica militare
E noi stiamo qui a preoccuparci di inquinamento (abolito dal presidente americano per decreto), sovrappopolazione e cementificazione ?
Credo proprio che (nostro malgrado e per nostra disgrazia) ben presto avremo ben altro di cui preoccuparci, se non faremo parte sin da subito di quella parte "sfoltita" a favore della sopravvivenza di altri, chiunque e dovunque essi siano
K
In sostanza (riassumendo molto)
In Korea il leader attuale teme per la sua incolumità (vedi cosa successe a Saddam Hussein e Gheddafi), per questo motivo si sta organizzando per un colpo di coda nel caso gli succedesse o stesse per succedere qualcosa
Questo organizzarsi corrisponde all'aver fatto scorta di almeno 20 ordigni atomici che in caso gli succeda o stesse per succedergli qualcosa partiranno verso varie destinazioni (alcune, con buona probabilità, saranno basi americane in Giappone)
Nel contempo gli americani fanno sapere che sono stanchi dell'andazzo e non escludono un intervento armato a breve
A questo aggiungiamo il fatto che l'attuale presidente USA ha disposto tagli alla sanità ed altri per poter deviare un investimento da qualcosa come 59 miliardi di dollari verso la logistica militare
E noi stiamo qui a preoccuparci di inquinamento (abolito dal presidente americano per decreto), sovrappopolazione e cementificazione ?
Credo proprio che (nostro malgrado e per nostra disgrazia) ben presto avremo ben altro di cui preoccuparci, se non faremo parte sin da subito di quella parte "sfoltita" a favore della sopravvivenza di altri, chiunque e dovunque essi siano
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Kagliostro
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Una notizia che riguarda Enel e il progressivo svecchiamento del parco termoelettrico italiano
Il progetto Futur-E prevede la chiusura entro il 2021 di 23 centrali alimentate da combustibili fossili (carbone, gas, olio combustibile), pari a circa 1/5 della potenza convenzionale istallata.
Dall'inizio del piano (2014) sono già stati "spenti" 11 dei 13 GW coinvolti, diseconomici e ambientalmente impattanti (Porto Tolle, Montalto di Castro, Porto Malghera e altri).
Il progeto prevede la riqualificazione delle aree (che dovranno essere anche bonificate) seguendo criteri di sostenibilità economica, ambientale, sociale e principi di economia circolare
E' un punto di non ritorno per l'elettricità prodotta da fonti fossili: non si istallano potenze superiori a 300MW, e sono in crisi anche molte centrali a ciclo combinato, cresciute molto col decreto "sblocca centrali" del 2002 ma che ora lavorano per poche ore al giorno, solo per coprire eventuali carenze di sole e vento.
Il progetto Futur-E prevede la chiusura entro il 2021 di 23 centrali alimentate da combustibili fossili (carbone, gas, olio combustibile), pari a circa 1/5 della potenza convenzionale istallata.
Dall'inizio del piano (2014) sono già stati "spenti" 11 dei 13 GW coinvolti, diseconomici e ambientalmente impattanti (Porto Tolle, Montalto di Castro, Porto Malghera e altri).
Il progeto prevede la riqualificazione delle aree (che dovranno essere anche bonificate) seguendo criteri di sostenibilità economica, ambientale, sociale e principi di economia circolare
E' un punto di non ritorno per l'elettricità prodotta da fonti fossili: non si istallano potenze superiori a 300MW, e sono in crisi anche molte centrali a ciclo combinato, cresciute molto col decreto "sblocca centrali" del 2002 ma che ora lavorano per poche ore al giorno, solo per coprire eventuali carenze di sole e vento.
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una sola osservazione:
richiurci ha scritto: [...] lavorano per poche ore al giorno, solo per coprireeventualile periodiche carenze di sole e vento.
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Allo stato attuale dell'impiego delle nuove tecnologie di produzione energetica nel nostro paese
un'allarmante quesito mi si pone
come faremo ?
K
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come faremo ?
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Kagliostro
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Fpaolone sei attentissimo, ho usato un termine sbagliato, più che eventuali forse si potrebbe scrivere imprevedibili, o periodiche (es il sole di notte non è che manchi eventualmente
)
Kagliostro non capisco il tuo atroce dilemma...
Kagliostro non capisco il tuo atroce dilemma...
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richiurci ha scritto:Kagliostro non capisco il tuo atroce dilemma...
forse il dubbio di
per ora ce la caviamo usando gran parte di energia <<pronta>>, come carbone e petrolio, richiudendo il ciclo con un poco di rinnovabili, ma se dovessimo fare tutto con queste ultime? non ce la faremmo di certo, ed inoltre la produzione di hardware, tipo pannelli solari necessari, in grandissime quantità, come li produrremmo? e come li smaltiremo ecologicamente?
saluti
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lelerelele
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