forse ho scritto male, ragionato poco o sono stato frainteso.
Devo ammettere che grazie a questo 3d ho "scoperto" che la combustione della legna ha un peso notevole sul PM, MA...
Non ho mai negato che è un problema, semplicemente non mi piacciono le crociate senza fondamento. La sento la puzza dei caminetti a pellet nel mio paese in pianura, e se non sono già vietati lo farei senz'altro, o obbligherei l'impiego di sistemi filtranti efficaci.
Quello che contesto sono molte affermazioni di Cancellato e forse anche di altri, che danno più o meno esplicitamente dell' "untore" a chi brucia legna IN MONTAGNA.
A parte che, ripeto, ci sono effetti benefici su CO2 emessa e pulizia dei boschi,e sono innegabili. Poi alcuni potranno ridere e sminuire quello che è sempre più sotto gli occhi di tutti, io no.
Boiler, anche il tuo PDF però non dice da nessuna parte che quel PM10 arrivi dai monti.
I campioni sono stati presi in Milano e in inverno. Quindi lo studio afferma che IN MILANO, e IN INVERNO la combustione di legna incide pesantemente. Ma è la legna bruciata in Milano non altrove.
Poi si può discutere su dove e come è meglio bruciarla, ma dare la colpa al piacentino del PM10 di Pessano (MI) proprio no, mi sembra una cavolata grossa e senza nessun fondamento.
Ipocrisia del cippato e pizza della discordia
Moderatore:
admin
5
voti

se solo all'epoca ci fosse stata l'edizione graffiti di wikipedia...
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
2
voti
luka,
Quindi hanno fatto benissimo a posizionarli li, la gente che vive vicino all'ingorgo non ha meno diritti degli altri. Se poi si usasse l'intelligenza, si potrebbe fare in modo che la coda arretri di alcune centinaia di metri, con un semaforo sincronizzato. C''e' anche la possibilita' di obbligare a spegnere il motore in coda.
boiler,
i dati sull'inquinamento di 8 anni fa sono vecchi. Nel frattempo i combustibili sono cambiati nella composizione, come il gasolio.
Ciao
Mario
. non serviva di certo una laurea per capire che in quel luogo l'aria non è molto respirabile...
Quindi hanno fatto benissimo a posizionarli li, la gente che vive vicino all'ingorgo non ha meno diritti degli altri. Se poi si usasse l'intelligenza, si potrebbe fare in modo che la coda arretri di alcune centinaia di metri, con un semaforo sincronizzato. C''e' anche la possibilita' di obbligare a spegnere il motore in coda.
boiler,
i dati sull'inquinamento di 8 anni fa sono vecchi. Nel frattempo i combustibili sono cambiati nella composizione, come il gasolio.
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
-

mario_maggi
20,0k 3 11 12 - G.Master EY

- Messaggi: 4181
- Iscritto il: 21 dic 2006, 9:59
- Località: Milano
1
voti
richiurci ha scritto:Quello che contesto sono molte affermazioni di Cancellato e forse anche di altri, che danno più o meno esplicitamente dell' "untore" a chi brucia legna IN MONTAGNA.
Cancellato forse ha dei toni un po' bruschi, ma trovo che abbia ragione. Non si può fare una politica ambientale in base a cosa e dove disturba (e prima che qualcuno mi faccia il paragone con le targhe alterne in città ma non in montagna... questa non è politica ambientale, è politica del rattoppo). Altrimenti tra 50 anni in montagna avranno lo stesso problema che Milano ha oggi. Inoltre l'inquinamento atmosferico non è una cosa statica, ma che si sposta. Ne sanno qualcosa in Scandinavia, dove hanno emissioni bassissime e piogge con un pH estremamente acido a causa degli inquinanti che il vento gli porta dall'est.
A parte che, ripeto, ci sono effetti benefici su CO2 emessa e pulizia dei boschi,e sono innegabili.
Su questo sono d'accordo al 100% (soprattutto con la parte dei boschi). Molti pensano che il bosco migliore sia quello lasciato a sè stesso, ma non è vero. Il bosco va curato e curarlo vuol dire tagliarlo (non disboscare, che è un'altra cosa).
Boiler, anche il tuo PDF però non dice da nessuna parte che quel PM10 arrivi dai monti.
No, in effetti no. Ma non mi sembra rilevante, proprio per quanto detto sopra.
ma dare la colpa al piacentino del PM10 di Pessano (MI) proprio no
O forse anche sì...
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/asl.117/pdf
mario_maggi ha scritto:i dati sull'inquinamento di 8 anni fa sono vecchi. Nel frattempo i combustibili sono cambiati nella composizione, come il gasolio.
Non mi risulta. Se ti riferisci alla EN590, ha ridotto il tenore di zolfo nel gasolio e quello di manganese. Le polveri fini dipendono però piú che altro dal tipo di combustione di questo gasolio e dai prodotti cerosi che esso contiene.
E se anche fosse, il miglioramento della qualità del gasolio non fa che acuire (proporzionalmente) il problema dato dalla combustione della legna.
Per finire, ancora due articoli, datati 2013 e 2014 che confermano quanto detto:
http://www.lanuv.nrw.de/fileadmin/lanuv ... bution.pdf
http://ec.europa.eu/environment/integra ... na2_en.pdf
Boiler
2
voti
beh che dire, continuare a linkare documenti interessanti ma che parlano di realtà totalmente diverse è un po' fuorviante.
L'area milanese, come tutte le aree urbane italiane problematiche, alcuni di noi le conoscono bene. Basta uscire di 5-10km dalla città per vedere nettamente la cappa di inquinamento che ci gravita sopra.
Io non ho mai visto "canali" di immissione di inquinamento, insomma se la cappa di milano venisse da altrove sarebbe visibile e già molto dibattuto. Ricordo anche che il PM viene abbattuto dalle precipitazioni.
Semmai è il contrario, appena si alza un po' di vento sono i comuni limitrofi sottovento che si beccano l'aria milanese loro malgrado
E anche dare più importanza all'inquinamento locale invece che alla CO2 è discutibile. Direi per lo meno una visione egoistica e a breve termine. Sto leggendo articoli che descrivono come il riscaldamento locale influenzerà il clima in Italia, si parla di clima africano, desertificazione...
Chi brucia legna potrebbe dire che chi brucia fossili ha scatenato il cambiamento e questo inverno senza precipitazioni, amplificando il problema PM10...
Non condivido neanche certi commenti sulla economicità del pellet o della legna, c'è dietro un problema di gestione e movimentazione che limita e limiterà sempre la diffusione di questo combustibile nei piccoli impianti. Si tratta solo di limitarlo ulteriormente nelle aree inquinate, senza fare battaglie e gare a chi inquina di più.
Questa discussione mi ricorda molto una fatta altrove sulle auto elettriche e quanto inquinano a causa delle componenti fossili nel mix elettrico italiano.
Si disquisisce su dettagli e sfumature, e continuiamo tutti a girare da soli in auto enormi e tenere 24° in casa, e case in classe G.... continuiamo così...
L'area milanese, come tutte le aree urbane italiane problematiche, alcuni di noi le conoscono bene. Basta uscire di 5-10km dalla città per vedere nettamente la cappa di inquinamento che ci gravita sopra.
Io non ho mai visto "canali" di immissione di inquinamento, insomma se la cappa di milano venisse da altrove sarebbe visibile e già molto dibattuto. Ricordo anche che il PM viene abbattuto dalle precipitazioni.
Semmai è il contrario, appena si alza un po' di vento sono i comuni limitrofi sottovento che si beccano l'aria milanese loro malgrado
E anche dare più importanza all'inquinamento locale invece che alla CO2 è discutibile. Direi per lo meno una visione egoistica e a breve termine. Sto leggendo articoli che descrivono come il riscaldamento locale influenzerà il clima in Italia, si parla di clima africano, desertificazione...
Chi brucia legna potrebbe dire che chi brucia fossili ha scatenato il cambiamento e questo inverno senza precipitazioni, amplificando il problema PM10...
Non condivido neanche certi commenti sulla economicità del pellet o della legna, c'è dietro un problema di gestione e movimentazione che limita e limiterà sempre la diffusione di questo combustibile nei piccoli impianti. Si tratta solo di limitarlo ulteriormente nelle aree inquinate, senza fare battaglie e gare a chi inquina di più.
Questa discussione mi ricorda molto una fatta altrove sulle auto elettriche e quanto inquinano a causa delle componenti fossili nel mix elettrico italiano.
Si disquisisce su dettagli e sfumature, e continuiamo tutti a girare da soli in auto enormi e tenere 24° in casa, e case in classe G.... continuiamo così...
0
voti
Vi porto un esempio "semiconcreto". Una mia prozia, ottantenne, vive in una cascina in un paesino del Monferrato. Ha sia i termosifoni e acqua calda con caldaia a metano e una stufa "camino" in cucina.
Stagionalmente si ripulisce un bosco nelle vicinanze con l'aiuto di parenti e vicini.
Indovinate quale fonte di riscaldamento le conviene?
Stagionalmente si ripulisce un bosco nelle vicinanze con l'aiuto di parenti e vicini.
Indovinate quale fonte di riscaldamento le conviene?
Son quello delle domande strane!
0
voti
speedyant ha scritto:Vi porto un esempio
Recentemente ho dovuto abbattere dei pini, con le autorizzazioni, e mi sono trovate forse 3 tonnellate di legno a terra, in posti a bordo strada. Ho dovuto faticare per trovare chi la ritirasse gratis, e per la ramaglia ho dovuto pure pagare.
Poi un dubbio: l'inquinamento prodotto dalla legna e dai pellet è uguale?
0
voti
il pellet emette meno PM10, stando alla tabella, non so però quante altre sostanze emetta (perché mi pare che qui ci si dimentichi che, oltre al PM10, ci sono anche altre sostanze liberate dalla combustione che fanno male).
dipende dalla qualità del pellet stesso ed in particolare dalle sostanze usate come addensanti (quando vengono messi). se non sbaglio qualche anno fa ci fu uno scandalo dovuto al pellet che veniva dall'estero ed era "condito" con sostanze poco salutari.
tornando al tema principale, ho perso 10 minuti per fare una piccola ricerca. io abito in Veneto, in provincia di Treviso, a 50 km dal capoluogo. il mio paese confina con la provincia di Belluno.
stando alle informazioni contenute nel sito dell'ARPAV relative al PM10, sono in una zona con concentrazioni accettabili, ossia sotto ai 50 microgrammi per metro cubo. le uniche zone che sforano sono i capoluoghi di provincia, Belluno esclusa.
in base a quali elementi vorreste che io spegnessi la stufa e usassi il gasolio?
(sono ovviamente escluse le opinioni di chi mi vende il gasolio)
la finiamo di attaccare la legna a prescindere ed iniziamo a basarci sui dati? altrimenti questa discussione continua ad essere inutile.
grazie.
dipende dalla qualità del pellet stesso ed in particolare dalle sostanze usate come addensanti (quando vengono messi). se non sbaglio qualche anno fa ci fu uno scandalo dovuto al pellet che veniva dall'estero ed era "condito" con sostanze poco salutari.
tornando al tema principale, ho perso 10 minuti per fare una piccola ricerca. io abito in Veneto, in provincia di Treviso, a 50 km dal capoluogo. il mio paese confina con la provincia di Belluno.
stando alle informazioni contenute nel sito dell'ARPAV relative al PM10, sono in una zona con concentrazioni accettabili, ossia sotto ai 50 microgrammi per metro cubo. le uniche zone che sforano sono i capoluoghi di provincia, Belluno esclusa.
in base a quali elementi vorreste che io spegnessi la stufa e usassi il gasolio?
(sono ovviamente escluse le opinioni di chi mi vende il gasolio)
la finiamo di attaccare la legna a prescindere ed iniziamo a basarci sui dati? altrimenti questa discussione continua ad essere inutile.
grazie.
Almeno l'itagliano sallo...
1
voti
Per la cronaca ho appena acceso la stufa in corridoio.
Io invece riterrei la discussione più interessante e utile se chi è contrario al riscaldamento mediante legna proponesse qualche soluzione che non sia l'eliminazione totale di tale tipologia di riscaldamento. Magari non si risolverebbe la situazione totalmente, ma potrebbero esistere che so, dei filtri per i camini che fermano i particolati, dei depuratori d'aria per canne fumarie. Sensibilizzare che utilizza legna per riscaldare su queste cose potrebbe magari in un futuro portare persino a norme che regolano tale ambito.
Altrimenti io dico che nessuno deve più usare mezzi privati se non sono almeno euro 20 e continuiamo a dibattere quale combustione dobbiamo preferire per avvelenarci...
guzz ha scritto:[...] la finiamo di attaccare la legna a prescindere ed iniziamo a basarci sui dati? altrimenti questa discussione continua ad essere inutile.
grazie.
Io invece riterrei la discussione più interessante e utile se chi è contrario al riscaldamento mediante legna proponesse qualche soluzione che non sia l'eliminazione totale di tale tipologia di riscaldamento. Magari non si risolverebbe la situazione totalmente, ma potrebbero esistere che so, dei filtri per i camini che fermano i particolati, dei depuratori d'aria per canne fumarie. Sensibilizzare che utilizza legna per riscaldare su queste cose potrebbe magari in un futuro portare persino a norme che regolano tale ambito.
Altrimenti io dico che nessuno deve più usare mezzi privati se non sono almeno euro 20 e continuiamo a dibattere quale combustione dobbiamo preferire per avvelenarci...

-

PaoloLiutaio
1.228 2 6 11 - Frequentatore

- Messaggi: 262
- Iscritto il: 24 lug 2015, 16:54
1
voti
richiurci ha scritto:E anche dare più importanza all'inquinamento locale invece che alla CO2 è discutibile. Direi per lo meno una visione egoistica e a breve termine. Sto leggendo articoli che descrivono come il riscaldamento locale influenzerà il clima in Italia, si parla di clima africano, desertificazione...
Sono problemi paralleli che hanno cause in parte diverse, e rimedi diversi.
Nelle grandi città, soprattutto a Milano che ha poco vento, uno die due problemi è assai più grave e soprattutto più imminente.
Altrimenti avrebbero ragione quelli che propongono di far andare i motori diesel con l'ecologissimo olio delle patatine fritte.
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 6 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)








