TardoFreak ha scritto: Per quanto mi riguarda il nucleare e' un' opzione non da scartare ma da applicare con testa solo quando si rende necessario.
Esattamente e non solo, come vogliono certuni, perché fa tanto "ventunesimo secolo". Dopotutto una centrale nucleare non è nulla di più che un grosso boiler e non fa nulla di più di quello che fanno tutti gli altri boilers. Ma per "applicare con la testa" bisogna prima di tutto essere bene informati dei pro e dei contro. Nulla viene gratis, tantomeno il nucleare che finora è risultato "conveniente" unicamente perché è un sottoprodotto dell'industria militare (che è un campo tradizionalmente "cost non object") che, già che le centrali doveva impiegarle per produrre materiale fissile e già che comunque queste buttavano fuori un bel po' di calore, tanto valeva farlo rendere, magari facendolo apparire più economico di quello che è realmente (tanto il grosso è già pagato in altro modo...). Ma se non vi fosse questo retroterra il nucleare costerebbe almeno quanto tutte le altre forme di energia alternativa ai combustibili fossili se non di più. Di "regalato", contrariamente a quello che vogliono far intendere i nuclearisti a oltranza, non c'è proprio nulla. Anche per quanto riguarda i problemi dell'ambiente, il nucleare non risolve in assoluto nessun problema ma semplicemente sostituisce i vecchi problemi delle altre tecnologie con quelli nuovi della propria (come lo smaltimento finale delle scorie per cui ancora non esiste alcuna soluzione definitiva anche se, contrariamente a quanto generalmente si ritiene, è un problema tutto sommato meno pressante di quanto si creda e abbastanza confrontabile con analoghi problemi di smaltimento di altri tipi di contaminanti - di natura chimica - dagli effetti più immediati e letali).
In tutta la questione si tratta appunto di "applicare la testa" per valutare se, in un dato momento, il gioco valga o meno la candela.
Se l'energia nucleare garantisse costi di produzione dell'energia pari a un decimo di quelli attuali e si trovasse il modo di impiegarla in contesti diversi dalla produzione di energia elettrica, sarei il primo dei nuclearisti; ma allo stato attuale delle cose (e presumibilmente anche in quello futuro quando si arriverà a produrre energia dalla fusione nucleare, una volta che qualche "gran politico" avrà finalmente cominciato a capire che il rischio di arrivare a una tecnologia termonucleare che consenta eventualmente di costruire bombe termonucleari senza fissione - perché queste e non altre sono le paranoie che bloccano la vera ricerca di tecnologie di produzione di energia da fusione - è, nel complesso, più che accettabile) è solo una delle alternative possibili ai combustibili, e non certo "la" soluzione dei problemi energetici del pianeta - per i quali, oltre ad "applicare la testa" bisognerà prima o poi fare qualche cosa per cambiarla a molta gente: fare le cose col sedere e senza lungimiranza costa poco nell'immediato ma sul lungo termine è solo un rimandare più in là l'affrontare i problemi che, ci piaccia o no, comunque causiamo al pianeta già per il semplice fatto di viverci sopra. Il che potrà sembrare a molti lesivo della propria libertà di fare quello che si vuole ma la libertà senza senso di responsabilità, e appunto di lungimiranza, alla fine non è altro che un'altra forma di stupidità - imho almeno.
Ciao
Piercarlo

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