Bene ragazzi,a questo punto voglio chiedere la vostra partecipazione,come autori del progetto.
Mi piacerebbe prendere spunto dal vostro progetto,poiché mi sembra piu' completo,essendo un carico attivo Bipolare.
Siccome nel mio utilizzo in genere collaudo principalmente Alimentatori Switching,ho necessita' di Range di tensioni da 3 a 30 volt e correnti fino a 30A.
Volevo sfruttare i miei MOSFET IRFP250N(PD180W) anziché i RF540N(PD130W)
che ne pensate?
[CDEY] Configurazione mosfet - Progetto di un carico attivo
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brabus
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Davvero una bella relazione, ben scritta e dettagliata.
Purtroppo nella parte in cui si tratta l'argomento del controller dal punto di vista "controllistico" mi sono un pochino perso, però il senso generale l'ho inteso e sicuramente ora ne so qualcosina di più!
Complimenti di nuovo a tutti e due, bravi!
Ora mi viene in mente una cosa, perché non cogliere l'occasione del crown design, idea lanciata per altro dallo stesso
brabus quest'oggi, per realizzare un qualcosa di simile?
Magai più semplice circuitalmente per la parte di potenza, ad esempio un carico che vada bene solo per tensioni continue...
Purtroppo nella parte in cui si tratta l'argomento del controller dal punto di vista "controllistico" mi sono un pochino perso, però il senso generale l'ho inteso e sicuramente ora ne so qualcosina di più!
Complimenti di nuovo a tutti e due, bravi!
Ora mi viene in mente una cosa, perché non cogliere l'occasione del crown design, idea lanciata per altro dallo stesso
Magai più semplice circuitalmente per la parte di potenza, ad esempio un carico che vada bene solo per tensioni continue...
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belva87 ha scritto:Magai più semplice circuitalmente per la parte di potenza, ad esempio un carico che vada bene solo per tensioni continue...
Era quello che stavo facendo all'inizio,pero' va bene solo per tensioni continue.
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stefanob70
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Non e' che ho cambiato idea,il loro progetto e' utilizzabile in entrambe le configurazioni VAC e VCC.
Facciamo cosi continuo sul progetto iniziale,ma mi ci vorra' piu' tempo per realizzarlo,ma e' piu' semplice.
Facciamo cosi continuo sul progetto iniziale,ma mi ci vorra' piu' tempo per realizzarlo,ma e' piu' semplice.
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stefanob70
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Credo che ci sia da valutare i pro e i contro, quanto si semplifica in un caso o nell'altro.
Io ho detto "solo per tensioni continue" perché di certo verrebbe già fuori un bell'oggetto, comodo e più semplice di quello affrontato nella relazione, per il tuo caso ovviamente devi valutare quello che ti serve o meno.
Io ho detto "solo per tensioni continue" perché di certo verrebbe già fuori un bell'oggetto, comodo e più semplice di quello affrontato nella relazione, per il tuo caso ovviamente devi valutare quello che ti serve o meno.
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stefanob70 ha scritto:Non mi resta che adottare questa configurazione equalizzata per i 3 Mosfet.
Quella configurazione, anche se e` il meglio che si possa fare, puo` comunque dare dei problemi di autoscillazione fra i MOS se non si curano i collegamenti, specie del riferimento. Il problema e` tanto piu` critico quanto maggiore e` la gm dei MOS da soli e dei MOS piu` l'operazionale di controllo.
L'induttanza sul drain poi non mi piace per nulla, hai un amplificatore il cui guadagno aumenta con la frequenze e di solito questo e` foriero di rogne (MOS che autoscillano ed esplodono).
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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stefanob70 ha scritto:Siccome nel mio utilizzo in genere collaudo principalmente Alimentatori Switching,ho necessita' di Range di tensioni da 3 a 30 volt e correnti fino a 30A.
Volevo sfruttare i miei MOSFET IRFP250N(PD180W) anziché i RF540N(PD130W)
che ne pensate?
Io non sarei così precipitoso. Andrei per gradi. Quelle specifiche sono molto più complicate di quello che può sembrare a prima vista e il circuito è molto più complesso e critico di quel che si pensa. Non è neppure banale, a differenza di quanto può sembrare all'inizio, ricondursi al caso "unipolare": ci sono già molti problemi da considerare e risolvere senza avere fra i piedi altre problematiche, alcune delle quali già esposte da
Io considererei, come primo passo, di rilassare le specifiche, scegliendo una corrente nominale minore così da gestire il tutto con un unico MOS. Partire da quello e realizzare uno schema. Studiarlo, capirlo, valutarne i limiti ed i vantaggi e arrivarne ad uno funzionante. Poi, si può procedere con l'introdurre le specifiche più complesse.
Questo è il mio consiglio, se volete riuscire ad arrivare in fondo al progetto con la totale consapevolezza di cosa accade quando lo alimentate e con la certezza che sia affidabile.
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EnChamade
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Si sono pienamente d'accordo!
Ad esempio per le "mie" applicazioni l'oggetto finale dovrà avere queste caratteristiche:
V carico max = 60V
I carico max = 60A
Ma non di certo comincio direttamente con questi parametri di progetto... anzi, a dire la verità sto pensando di comprarne uno già fatto da tenere in laboratorio con tali caratteristiche.
Però iniziare con qualcosa di più piccolo è certo buona norma.
Ora mi viene in mente, siccome di IC dedicati ne han fatti un caterva, sapete se esiste qualcosa per il tipo?
Ad esempio per le "mie" applicazioni l'oggetto finale dovrà avere queste caratteristiche:
V carico max = 60V
I carico max = 60A
Ma non di certo comincio direttamente con questi parametri di progetto... anzi, a dire la verità sto pensando di comprarne uno già fatto da tenere in laboratorio con tali caratteristiche.
Però iniziare con qualcosa di più piccolo è certo buona norma.
Ora mi viene in mente, siccome di IC dedicati ne han fatti un caterva, sapete se esiste qualcosa per il tipo?
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IsidoroKZ ha scritto:Quella configurazione, anche se e` il meglio che si possa fare, puo` comunque dare dei problemi di autoscillazione fra i MOS se non si curano i collegamenti, specie del riferimento.
per collegamenti intendi nella parte del layout PCB?
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stefanob70
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