Poi sembrava che il resistore fisso (1kΩ?) tra i pin 2 e 5, presente nel datasheet e secondo le prove di Marco, a qualcosa servisse
[CDEY] - Come modifico il mio vecchio alimentatore?
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brabus
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Poi sembrava che il resistore fisso (1kΩ?) tra i pin 2 e 5, presente nel datasheet e secondo le prove di Marco, a qualcosa servisse
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FedericoSibona
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FedericoSibona ha scritto:BrunoValente, ma per C2 non avevamo deciso un 10µF?
Poi sembrava che il resistore fisso (1kΩ?) tra i pin 2 e 5, presente nel datasheet e secondo le prove di Marco, a qualcosa servisse
Sì è vero, ho corretto lo schema, i componenti in rosso non sono ancora stati montati nei due prototipi.
Ho aggiunto anche il diodo per evitare tensioni inverse sulla giunzione BE del transistor in caso di autooscillazione.
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BrunoValente
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Ragazzi, ecco il prototipo montato!
Ed ecco una foto ravvicinata della millefori:
Come vedete:
1) Manca il condensatore, di filtro, alimento dal mio solito alimentatore, che incorpora un brutale raddrizzatore + condensatore da 10.000 uF.
2) Fili belli lunghi, per accentuare eventuali problemi di induttanza parassita e disturbi
3) Condensatori solo dove necessario. Di fatto ho rispettato lo schema che avevo proposto inizialmente, con i soli condensatori da 100 nF.
4) Non ho montato il PNP di potenza. Voglio accertarmi che tutto sia in ordine senza PNP, prima di procedere.
5) Collaudo ovviamente tramite carico attivo, in modalità resistenza costante. A corrente costante, il comportamento è piuttosto banale da verificare.
Risultato?
Beh, funziona. Perfettamente. Regolo la corrente da un minimo di circa 40 mA (tenendo conto degli offset, i conti tornano). Ho "tirato" finora un massimo di circa 800 mA senza alcun problema, ogni volta verificando che la limitazione di corrente intervenisse.
Questo, di fatto, dimostra due cose:
1) Lo schema, almeno nella versione denza PNP, è a posto, il 358 lavora bene, non ci sono oscillazioni (le tracce piatte che vedete sullo schermo sono... piatte. Sempre.
2) Per collaudare un apparecchio simile serve strumentazione: io ho usato il mio carico attivo in modalità resistenza costante, e ho potuto verificare il funzionamento del sistema variando opportunamente il carico. Tutto questo sotto l'occhio vigile dell'oscilloscopio.
Per contro, ho notato anch'io la "brutalità" della regolazione di corrente: interviene in maniera piuttosto secca, quando si ruota il potenziometro: è un po' difficile regolare un valore ben preciso, ma ci si riesce. Direi che il circuito è in ordine, la regolazione di corrente deve essere bella secca!
Propongo le seguenti cose:
1) Scollegate il PNP, completamente. Base, collettore, emettitore... via!
2) Procuratevi delle resistenze di carico note, da 10 ohm, 5 ohm, 20 ohm, che ne so... l'importante è che siano belle grosse! La lampadina è un carico che non mi piace, da fredda è praticamente un corto.
Per curiosità, riuscireste a misurare la resistenza delle lampadine in vostro possesso, da fredde? Oh, non dimenticate di includere la misura della resistenza parassita dei puntali del tester!
Inciso, in merito alla regolazione strampalata che osservate, col minimo che non si schioda dai 500 mA; seguite l'esempio: se impostiamo l'alimentatore per erogare 100 mA (ad esempio), e il nostro carico ne assorbe di più, cosa succede? L'L200 tenterà di abbassare la tensione più che può, ovviamente.
Il problema è che sotto il volt lui non va! La tensione minima in uscita è di 2.75V in regolazione di tensione, e 1.05V (sul mio prototipo) col controllo di corrente saturo.
Questo significa che se abbiamo un carico di resistenza R, la corrente minima erogata dall'alimentatore darà
, e NON la corrente da noi impostata!
Di conseguenza, se la lampadina che state usando presenta una resistenza inferiore a 2 ohm (da fredda), essa tirerà sempre i suoi bravi 500 mA, regardless la limitazione di corrente!
Per dimostrare questo fenomeno, vi riporto cosa succede sul mio banco: regolo la tensione a 10V, e regolo la corrente a 100mA (per esempio). Accendo il carico, tiro 10, 20, 30, 40, 50 mA... fino a 100mA la tensione rimane pulita, stabile, costante a 10V. Arrivo ai 100mA e ovviamente la tensione cala brutalmente.
Adesso CONTINUO A SALIRE CON LA CORRENTE del carico, e noto che ovviamente tutto rimane bello costante, fino a che... la resistenza del mio carico non diviene talmente bassa da far salire nuovamente la corrente! Ecco che la regolazione di corrente ci ha lasciato, e l'alimentatore diventa un generatore da 1V e corrente incontrollata. Easy!
Vi suggerisco caldamente di eseguire nuovi test con resistenze di valore noto, secondo me i vostri alimentatori sono a posto (come il mio)!
SE tutto funziona, tiriamo in ballo il PNP.
Ed ecco una foto ravvicinata della millefori:
Come vedete:
1) Manca il condensatore, di filtro, alimento dal mio solito alimentatore, che incorpora un brutale raddrizzatore + condensatore da 10.000 uF.
2) Fili belli lunghi, per accentuare eventuali problemi di induttanza parassita e disturbi
3) Condensatori solo dove necessario. Di fatto ho rispettato lo schema che avevo proposto inizialmente, con i soli condensatori da 100 nF.
4) Non ho montato il PNP di potenza. Voglio accertarmi che tutto sia in ordine senza PNP, prima di procedere.
5) Collaudo ovviamente tramite carico attivo, in modalità resistenza costante. A corrente costante, il comportamento è piuttosto banale da verificare.
Risultato?
Beh, funziona. Perfettamente. Regolo la corrente da un minimo di circa 40 mA (tenendo conto degli offset, i conti tornano). Ho "tirato" finora un massimo di circa 800 mA senza alcun problema, ogni volta verificando che la limitazione di corrente intervenisse.
Questo, di fatto, dimostra due cose:
1) Lo schema, almeno nella versione denza PNP, è a posto, il 358 lavora bene, non ci sono oscillazioni (le tracce piatte che vedete sullo schermo sono... piatte. Sempre.
2) Per collaudare un apparecchio simile serve strumentazione: io ho usato il mio carico attivo in modalità resistenza costante, e ho potuto verificare il funzionamento del sistema variando opportunamente il carico. Tutto questo sotto l'occhio vigile dell'oscilloscopio.
Per contro, ho notato anch'io la "brutalità" della regolazione di corrente: interviene in maniera piuttosto secca, quando si ruota il potenziometro: è un po' difficile regolare un valore ben preciso, ma ci si riesce. Direi che il circuito è in ordine, la regolazione di corrente deve essere bella secca!
Propongo le seguenti cose:
1) Scollegate il PNP, completamente. Base, collettore, emettitore... via!
2) Procuratevi delle resistenze di carico note, da 10 ohm, 5 ohm, 20 ohm, che ne so... l'importante è che siano belle grosse! La lampadina è un carico che non mi piace, da fredda è praticamente un corto.
Per curiosità, riuscireste a misurare la resistenza delle lampadine in vostro possesso, da fredde? Oh, non dimenticate di includere la misura della resistenza parassita dei puntali del tester!
Inciso, in merito alla regolazione strampalata che osservate, col minimo che non si schioda dai 500 mA; seguite l'esempio: se impostiamo l'alimentatore per erogare 100 mA (ad esempio), e il nostro carico ne assorbe di più, cosa succede? L'L200 tenterà di abbassare la tensione più che può, ovviamente.
Il problema è che sotto il volt lui non va! La tensione minima in uscita è di 2.75V in regolazione di tensione, e 1.05V (sul mio prototipo) col controllo di corrente saturo.
Questo significa che se abbiamo un carico di resistenza R, la corrente minima erogata dall'alimentatore darà
, e NON la corrente da noi impostata!Di conseguenza, se la lampadina che state usando presenta una resistenza inferiore a 2 ohm (da fredda), essa tirerà sempre i suoi bravi 500 mA, regardless la limitazione di corrente!
Per dimostrare questo fenomeno, vi riporto cosa succede sul mio banco: regolo la tensione a 10V, e regolo la corrente a 100mA (per esempio). Accendo il carico, tiro 10, 20, 30, 40, 50 mA... fino a 100mA la tensione rimane pulita, stabile, costante a 10V. Arrivo ai 100mA e ovviamente la tensione cala brutalmente.
Adesso CONTINUO A SALIRE CON LA CORRENTE del carico, e noto che ovviamente tutto rimane bello costante, fino a che... la resistenza del mio carico non diviene talmente bassa da far salire nuovamente la corrente! Ecco che la regolazione di corrente ci ha lasciato, e l'alimentatore diventa un generatore da 1V e corrente incontrollata. Easy!
Vi suggerisco caldamente di eseguire nuovi test con resistenze di valore noto, secondo me i vostri alimentatori sono a posto (come il mio)!

SE tutto funziona, tiriamo in ballo il PNP.

Alberto.
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brabus ha scritto: Per dimostrare questo fenomeno, vi riporto cosa succede sul mio banco: regolo la tensione a 10V, e regolo la corrente a 100mA (per esempio). Accendo il carico, tiro 10, 20, 30, 40, 50 mA... fino a 100mA la tensione rimane pulita, stabile, costante a 10V. Arrivo ai 100mA e ovviamente la tensione cala brutalmente.
Adesso CONTINUO A SALIRE CON LA CORRENTE del carico, e noto che ovviamente tutto rimane bello costante, fino a che... la resistenza del mio carico non diviene talmente bassa da far salire nuovamente la corrente! Ecco che la regolazione di corrente ci ha lasciato, e l'alimentatore diventa un generatore da 1V e corrente incontrollata. Easy!![]()
Perdonami, ma questo a me non sembra un comportamento da alimentatore come si deve, in caso di corto o quasi sull'uscita la corrente sarebbe incontrollata non proteggendo il circuito alimentato!
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FedericoSibona
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Non sono convinto che i problemi siano dell'L200, prova, con L200 pulito, a mettere un resistore da 10Ω tra i pin 2 e 5 e vedi, mettendo in corto l'uscita, a quanti mA limita.
Oltretutto non mi pare che questo spieghi perché la caduta di tensione su R2 sia corretta e la corrente in uscita no. O mi sbaglio?
Oltretutto non mi pare che questo spieghi perché la caduta di tensione su R2 sia corretta e la corrente in uscita no. O mi sbaglio?
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FedericoSibona
5.022 3 5 8 - Master

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FedericoSibona ha scritto:Oltretutto non mi pare che questo spieghi perché la caduta di tensione su R2 sia corretta e la corrente in uscita no. O mi sbaglio?
Mi associo: il vero fatto inspiegabile è proprio questa incongruenza
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BrunoValente
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