[CDEY] Alimentatore variabile semplice
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brabus
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"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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- Messaggi: 15303
- Iscritto il: 18 gen 2012, 13:36
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"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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Ottimo ragazzi!
Allora, io avanzo le proposte seguenti:
1) Conduciamo questo progetto in maniera più strutturata rispetto al precedente:
- Utilizziamo una directory in GitHub (mi sto accordando con
webmaster) per conservare le informazioni: specifiche ufficiali, schema ufficiale, sbroglio, BOM, etc.
- Procediamo per gradi: prima definiamo le specifiche, le concordiamo e non le tocchiamo più. Poi iniziamo a pensare allo schematico, valutiamo le proposte, disegnamo un draft e poi perfezioniamo lo schema definitivo.
- Finito lo schema, stabiliamo la BOM.
- Prototipiamo almeno le parti più critiche del circuito, per verificare che tutto stia in piedi.
- Una volta propotipato il circuito di massima, si può sbrogliare e realizzare il primo "pezzo".
2) Decidiamo "a che livello" vogliamo condurre il progetto. L'idea del CDEY è quella di non realizzare progetti "one-off" (cioè fattibili una volta sola), ma condurre un dimensionamento finalizzato alla release di un kit. Se non è un kit, almeno una release OSHW, così tutti possono replicare il lavoro svolto.
In tal senso, una realizzazione su millefori costituisce una one-off.
3) Iniziamo a usare tool più professionali (es. KiCad). Rimaniamo su FidoCadJ per il disegno dello schema, poi una volta validato lo portiamo in KiCad e procediamo con BOM e sbroglio.
Detto questo, vorrei chiarificare una cosa:
L'OP può anche decidere di realizzare il progetto su millefori; in tal caso ci si ferma allo schematico e la realizzazione è libera. Ma possiamo anche decidere di continuare, realizzare il kit e renderlo disponibile per il futuro. Si tratta solamente di decidere quanto lavoro in più vogliamo dedicare al progetto.
Qualunque sia la strada che decidiamo di prendere, l'importante è procedere per passi (vedi sopra), e non ritoccare specifiche e schema durante lo sbroglio del PCB... altrimenti non si finisce più.
Ovviamente, tutte le "regole" sono soggette all'applicazione del buon senso. Se ci si accorge di un'imperfezione nello schematico validato, beh... la si corregge. Ma per favore non avanziamo proposte "stravolgenti" a schematico ultimato (ad es.: "Ma perché non tiriamo più corrente cambiando il controller?").
Vorrei un vostro feedback su questa maniera di procedere, se secondo voi può evitare alcuni degli "errori" che abbiamo commesso nel progetto precedente e facilitare il corso del progetto.
Detto questo, che ne dite se facciamo un po' di chiarezza sulle specifiche?
Allora, io avanzo le proposte seguenti:
1) Conduciamo questo progetto in maniera più strutturata rispetto al precedente:
- Utilizziamo una directory in GitHub (mi sto accordando con
- Procediamo per gradi: prima definiamo le specifiche, le concordiamo e non le tocchiamo più. Poi iniziamo a pensare allo schematico, valutiamo le proposte, disegnamo un draft e poi perfezioniamo lo schema definitivo.
- Finito lo schema, stabiliamo la BOM.
- Prototipiamo almeno le parti più critiche del circuito, per verificare che tutto stia in piedi.
- Una volta propotipato il circuito di massima, si può sbrogliare e realizzare il primo "pezzo".
2) Decidiamo "a che livello" vogliamo condurre il progetto. L'idea del CDEY è quella di non realizzare progetti "one-off" (cioè fattibili una volta sola), ma condurre un dimensionamento finalizzato alla release di un kit. Se non è un kit, almeno una release OSHW, così tutti possono replicare il lavoro svolto.
In tal senso, una realizzazione su millefori costituisce una one-off.
3) Iniziamo a usare tool più professionali (es. KiCad). Rimaniamo su FidoCadJ per il disegno dello schema, poi una volta validato lo portiamo in KiCad e procediamo con BOM e sbroglio.
Detto questo, vorrei chiarificare una cosa:
L'OP può anche decidere di realizzare il progetto su millefori; in tal caso ci si ferma allo schematico e la realizzazione è libera. Ma possiamo anche decidere di continuare, realizzare il kit e renderlo disponibile per il futuro. Si tratta solamente di decidere quanto lavoro in più vogliamo dedicare al progetto.
Qualunque sia la strada che decidiamo di prendere, l'importante è procedere per passi (vedi sopra), e non ritoccare specifiche e schema durante lo sbroglio del PCB... altrimenti non si finisce più.
Ovviamente, tutte le "regole" sono soggette all'applicazione del buon senso. Se ci si accorge di un'imperfezione nello schematico validato, beh... la si corregge. Ma per favore non avanziamo proposte "stravolgenti" a schematico ultimato (ad es.: "Ma perché non tiriamo più corrente cambiando il controller?").
Vorrei un vostro feedback su questa maniera di procedere, se secondo voi può evitare alcuni degli "errori" che abbiamo commesso nel progetto precedente e facilitare il corso del progetto.
Detto questo, che ne dite se facciamo un po' di chiarezza sulle specifiche?

Alberto.
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"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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Ottimo!
Lo schema proposto da
marco438 ha parecchi dettagli che non mi convincono per niente...
Che ne dite di riprogettare il tutto di sana pianta? Non ci vorrà molto, è sufficiente fissare un po' di specifiche e il resto viene davvero da sè.
Partiamo da qui (messaggio 19):
Lo schema proposto da
Che ne dite di riprogettare il tutto di sana pianta? Non ci vorrà molto, è sufficiente fissare un po' di specifiche e il resto viene davvero da sè.
Partiamo da qui (messaggio 19):
brabus ha scritto:Che ne dite, buttiamo giù qualche specifica di massima?
Quale trasformatore utilizziamo? Quali sono le sue prestazioni?
Vogliamo strumenti a pannello (così li includiamo nel loop di retroazione)?
Definiti questi parametri, potremo parlare di range di tensioni e di correnti.
Alberto.
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Va tutto ok per me, solo una precisazione:
Conviene definire prima dello sbroglio, le dimensioni dei componenti PTH in modo da avere
una libreria unificata per i componenti di maggior uso"Resistenze 1/4W_1/2W_1W_etc etc....transistor..etc
Questo e' utile poiché non dobbiamo ogni volta ridimensionare gli ingombri dei componenti.
Fermo restando che se c'e' bisogno comunque di modifiche si faranno,ma dovranno essere ridotte il piu' possibile.
Conviene definire prima dello sbroglio, le dimensioni dei componenti PTH in modo da avere
una libreria unificata per i componenti di maggior uso"Resistenze 1/4W_1/2W_1W_etc etc....transistor..etc
Questo e' utile poiché non dobbiamo ogni volta ridimensionare gli ingombri dei componenti.
Fermo restando che se c'e' bisogno comunque di modifiche si faranno,ma dovranno essere ridotte il piu' possibile.
Ultima modifica di
stefanob70 il 30 ott 2013, 17:24, modificato 1 volta in totale.
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stefanob70
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Assolutamente si.
Questo si definisce in fase di BOM.
in KiCad (come in qualsiasi CAD elettronico), ogni componente è caratterizzato da una propria "carta d'identità", con il footprint (dimensione su PCB), codice per l'acquisto, prezzo, etc.
Organizziamo un database ufficiale di componenti EY, così possiamo regolarci con l'acquisto dei componenti anche in ottica kit.
Definiremo un po' di tutto: resistori, condensatori, IC... tutti i componenti che useremo ora e in futuro rispetteranno una sorta di "EY standard".
Ragazzi, di questo passo possiamo costituire una OEM!

Questo si definisce in fase di BOM.
in KiCad (come in qualsiasi CAD elettronico), ogni componente è caratterizzato da una propria "carta d'identità", con il footprint (dimensione su PCB), codice per l'acquisto, prezzo, etc.
Organizziamo un database ufficiale di componenti EY, così possiamo regolarci con l'acquisto dei componenti anche in ottica kit.
Definiremo un po' di tutto: resistori, condensatori, IC... tutti i componenti che useremo ora e in futuro rispetteranno una sorta di "EY standard".
Ragazzi, di questo passo possiamo costituire una OEM!

Alberto.
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Tutto ok. Quindi, per definire le specifiche io partirei dalla scelta del trasformatore; l'OP dispone di un 24 V 200VA e di un 12/24 V 100VA. Lo stesso non ha ancora specificato quali correnti e tensioni voglia ottenere, quindi aspetterei per conoscere i suoi desideri e poi partire con il progetto.
marco
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