stefanob70 ha scritto:hai individuato qualcosa in particolare che si possa utilizzare nello schema?
Gli schemi riportati, specialmente quello a pagina 90, sono confusionari perché disegnano tutti i fili, comprese le alimentazioni dei singoli OpAmp, e disegnano tutti i moduli in parallelo. Però, stampandosi la pagina e aiutandosi con lo schema di principio di pagina 50, si può estrarre lo schema di un singolo modo che, per altro, non è molto diverso da quello che si può derivare dal lavoro sul carico in AC. Ci vuole un po' di tempo, ma occorre uno schema su cui ragionare seriamente e iniziare a dimensionare quello che si sa fare. In particolare, volevo far notare come il considerare un modulo composto da 2 MOSFET non ha poi così senso, anche perché nemmeno quelli di Agilent lo hanno fatto... e loro, ogni tanto, ne sanno qualcosina. Poi, in realtà, bisognerebbe anche definire cosa considerate con la parola "modulo": pensandoci, credo sia conveniente intendere la parte di circuito costituita dal MOS (o 2 MOS?) con il suo solo controllo in corrente e che riceve in ingresso un segnale che definisce il valore di corrente che deve essere assorbito dal modulo stesso. Poi, il calcolo della corrente che deve essere assorbita dal modulo deve essere fatto a livello centrale, tenendo in considerazione la modalità operativa preimpostata e, naturalmente, il numero di moduli disponibili!
Ora, se si vuole proseguire sulla strada del parallelo di due MOS dentro lo stesso modulo, comunque lo si può fare, ma non è banale come sembra...
Non vorrei risultare troppo antipatico, ma dopo [69] post (con quello che sto scrivendo) credo che stiamo discutendo su aspetti che forse sono un po' prematuri rispetto ad uno schema che, se pur non definitivo, potrebbe aiutare a definire le specifiche di ogni singolo modulo!