Per la mia esperienza (panifico per passione solo da dieci anni), la scarsa lievitazione è dovuta a diversi problemi, quali il lievito poco attivo e la temperatura, infatti agli impasti piace il caldino; io dopo due anni di lievito naturale acido, ho deciso di costruirmi una cameretta di lievitazione perché ho un vecchio forno a gas. Se uno invece ha un moderno forno elettrico che ha la regolazione della temperatura, basta impostarlo a circa 28-29° ed il gioco è fatto.
La ricetta è semplicissima, per ottenere circa un chilo di pane di segale ad altra idratazione occorre:
- 600 gr. di farina (io miscelo 500 segale e 100 grano duro)
- 450 gr. di acqua tiepida
- lievito
- olio evo
Per prima cosa sciolgo il lievito nell'acqua tiepida, poi aggiungo la farina e l'olio, con così tanta acqua verrà un impasto piuttosto cremoso, la segale è molto appiccicosa da lavorare, ma niente paura, su un foglio di carta da forno stendo con un cucchiaio l'impasto e poi lo cospargo con altra farina, in modo da riuscire a dargli una forma e lo metto su una leccarda. Lo faccio lievitare almeno quattro ore (sempre al caldino, mi raccomando) e poi lo metto in forno ben caldo, dopo dieci minuti tolgo la carta da forno, poi abbasso leggermente la temperatura, dopo 35 minuti in totale spengo ma lo lascio raffreddare dentro il forno.
p.s. Claudio, ragazzaccio! Io lo chiamo spaccio perché ha un piccolo spazio che vende al pubblico, ma il mio mulino di fiducia è in realtà una grossa industria tecnologica:
http://www.rieper.com