Ciao setteali,
il problema è che, per i fenomeni fisici esposti nel post [29] che sono propri del materiale da scaldare, la variabile dominante è quanta potenza riesci a trasferire al pezzo sottoposto al campo magnetico inducente.
Nel circuito equivalente del sistema, schematizzato come circuito magneticamente accoppiato, quello che provoca il riscaldamento del pezzo sono solo le correnti parassite indotte che circolando in percorsi (interni all'alluminio) che presentando resistenza elettrica, dissipano potenza per effetto Joule e quindi riscaldamento. Tutto questo si schematizza con una resistenza fittizia equivalente secondaria di valore molto basso dato che l'alluminio è un ottimo conduttore. Quindi per avere un riscaldamento importante ed in tempi brevi si parla di convertitori con potenze di kW e correnti indotte di kA. La vedo dura gestirle con un semplice oscillatore Royer.......
riscaldare un blocco di alluminio
34 messaggi
• Pagina 4 di 4 • 1, 2, 3, 4
0
voti
Ciao esisnc,
mi hai convinto, d'accordo che eventualmente ci vorrebbero delle potenze esagerate per il tipo di macchina che è e per il tipo di lavorazione, quindi questa strada non è ideale.
Ti chiedo......ci sono altre strade per riscaldare un blocco di alluminio [1], escludendo delle resistenze interne?

mi hai convinto, d'accordo che eventualmente ci vorrebbero delle potenze esagerate per il tipo di macchina che è e per il tipo di lavorazione, quindi questa strada non è ideale.
Ti chiedo......ci sono altre strade per riscaldare un blocco di alluminio [1], escludendo delle resistenze interne?

Alex
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
0
voti
In effetti è sempre stata presa in considerazione la potenza necessaria a scalare il pezzo di alluminio, senza considerare il rendimento del trasferimento della stessa da primario, royer , al secondario pezzo di alluminio.
Per i materiali amagnetici, alluminio, nei riguardi del riscaldamento, sparisce il fenomeno dell'isteresi e rimane solo quello delle correnti parassite.
Ho fatto delle prove con il ZVC da 1000 w 33 kHz e in effetti la corrente richiamata al trasformatore lato 24 V ac ha un delta di 1 ampere ( 24 VA) all'inserzione del pezzo di alluminio, mentre con un campione in ferro della stessa supeficie ha un delta di 12A ( 288 VA). Un rapporto 1/10 , come detto da esisnc.
Ma non potresti sostiure il blocco di alluminio con uno di ferro, magari allegerito con fori.
Ciao
Per i materiali amagnetici, alluminio, nei riguardi del riscaldamento, sparisce il fenomeno dell'isteresi e rimane solo quello delle correnti parassite.
Ho fatto delle prove con il ZVC da 1000 w 33 kHz e in effetti la corrente richiamata al trasformatore lato 24 V ac ha un delta di 1 ampere ( 24 VA) all'inserzione del pezzo di alluminio, mentre con un campione in ferro della stessa supeficie ha un delta di 12A ( 288 VA). Un rapporto 1/10 , come detto da esisnc.
Ma non potresti sostiure il blocco di alluminio con uno di ferro, magari allegerito con fori.
Ciao
Scopo principale della nostra vita , è dare prosieguo alla vita , come tutti gli esseri viventi fanno.
0
voti
adert ha scritto:......
Ma non potresti sostiure il blocco di alluminio con uno di ferro, magari allegerito con fori.
Ciao
No! Non è possibile

Alex
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
34 messaggi
• Pagina 4 di 4 • 1, 2, 3, 4
Torna a Costruzione, riparazione, riutilizzo
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 10 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)




