Metto in stand-by la costruzione dei nuovi alimentatori e rientro nel titolo del topic. Vorrei riprendere gli alimentatori funzionanti che ho ed ovviare qualche difettuccio.
Oltre a quello del primo messaggio (non funzionante), devo bonificare questo
Anch'esso ha più di 40 anni, è doppio (trasformatore 2x28V, due PCB con CA3085A, derivati da schema in CQ luglio 1970).
Regolazioni: tensione 3-30V, corrente 0,3 A - 2 A
Sul pannello:
- un piccolo voltmetro 30V classe 2,5 per ogni sezione
- due uscite che si possono mettere in serie ed anche in parallelo
- interruttore generale a pulsante con neon incorporato
- due interruttori con cui si possono attivare singolarmente le due sezioni
- un potenziometro di regolazione tensione per ogni sezione
- un potenziometro di regolazione limitazione di corrente per ogni sezione
Difetti che vorrei ovviare e relativi provvedimenti:
- scarsa possibilità di regolare con precisione tensione e corrente dovuta all'eccessiva "granulosità" dei potenziometri a filo a 270°. Vorrei sostituirli con potenziometri a 10 giri.
- gli strumenti sono penosi, li ho tarati per essere precisi a metà scala, ad inizio e fondo scala danno una misura puramente indicativa. Mi sa che li lascio così, altrimenti devo rifare il pannello e mettere dei cinesi digitali.
- dissipatore insufficiente, il disgiuntore termico interviene con una certa frequenza quando prelevo correnti significative. Mettere dissipatore più importante, anche se non pretendo sia in grado di dissipare tutta la potenza con entrambe le sezioni in corto o con basse tensioni e 2A. Il problema sarà estendere il dissipatore (o aggiungerne un altro) dietro al trasformatore (fissaggio e passaggio cavi).
PS: nonostante l'età sembra che gli elettrolitici (Philips) siano ancora in forma.
Vecchio alimentatore da riportare a nuova vita
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FedericoSibona ha scritto:- dissipatore insufficiente, il disgiuntore termico interviene con una certa frequenza quando prelevo correnti significative. Mettere dissipatore più importante, anche se non pretendo sia in grado di dissipare tutta la potenza con entrambe le sezioni in corto o con basse tensioni e 2A.
Potresti usare un preregolatore e mantenere gli stessi dissipatori
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Qualche idea sul preregolatore?
Comunque, essendo l'alimentatore doppio (il secondo PCB è sotto a quello che si vede in foto), dovrei trovare lo spazio per 2 preregolatori.
Comunque, essendo l'alimentatore doppio (il secondo PCB è sotto a quello che si vede in foto), dovrei trovare lo spazio per 2 preregolatori.
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FedericoSibona
5.022 3 5 8 - Master

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Il problema è proprio lo spazio
Sulla baia si trovano dei moduli regolatori switching molto piccoli ma sono a tensione variabile con potenziometro, bisognerebbe realizzare un modulo tracking ma ci vorrebbero gli schemi.
In alternativa anche un brutale preregolatore a scr potrebbe forse andare bene.
Ne ho trovato tempo fa uno su un forum che pare venisse da un AN National. E' composto da veramente pochissimi componenti. L'avevo provato velocemente e sembrava funzionare.
In alternativa anche un brutale preregolatore a scr potrebbe forse andare bene.
Ne ho trovato tempo fa uno su un forum che pare venisse da un AN National. E' composto da veramente pochissimi componenti. L'avevo provato velocemente e sembrava funzionare.
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Un SCR TIC106 (che ho) pensi che possa andare per correnti di circa 2,5A massime o ritieni che il margine sia risicato?
I resistori in parallelo R19//R20 che resistenza potrebbero avere per le correnti dette?
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FedericoSibona
5.022 3 5 8 - Master

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Penso che il TIC106 sia un po' troppo risicato, il problema è che per caricare il condensatore serve un picco di corrente piuttosto rivevante, funzione della capacità a valle e delle famose resistenze in parallelo ed il TIC106 è proprio piccolino.
Avevo fatto una prova veloce con un 2N682 (ne ho alcuni di recupero), dei bestioni da 25A continui / 200A di picco quindi non fa molto testo
Le resistenze in serie servono a limitare la corrente di picco sul condensatore, probabilmente per non bruciare SCR piccoli. Immagino che serva al più qualche frazione di ohm. Se ben ricordo avevo usato 0.22 ohm
Se comunque hai in casa dei TIC106 io una prova con 1 A o giù di li la farei, se il circuito è valido si fa presto ad ordinare degli SCR più grossi. Montalo su dissipatore, scalderà un pochino
Avevo fatto una prova veloce con un 2N682 (ne ho alcuni di recupero), dei bestioni da 25A continui / 200A di picco quindi non fa molto testo
Le resistenze in serie servono a limitare la corrente di picco sul condensatore, probabilmente per non bruciare SCR piccoli. Immagino che serva al più qualche frazione di ohm. Se ben ricordo avevo usato 0.22 ohm
Se comunque hai in casa dei TIC106 io una prova con 1 A o giù di li la farei, se il circuito è valido si fa presto ad ordinare degli SCR più grossi. Montalo su dissipatore, scalderà un pochino
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Ho (ri)trovato anche questo vecchio circuito apparso su Elektor sullo stesso tema.
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Ho solo la copia cartacea, era su un HD che è passato a miglior vita. E' un circuito dell'edizione estiva, quella con oltre 100 circuiti, edizione inglese. Non so di che anno sia, ad ogni modo è il circuito N.87, autore J.W. Gnodde, titolo "Heatsink shrinker". Il succo è nello schema Fidocad che ho postato. Quando la tensione ai capi del transistor serie è superiore a circa 5.5V il transistor in alto conduce e blocca l'SCR. Quando la tensione scende L'SCR conduce di nuovo e la tensione ai capi del condensatore sale. In questo modo la tensione media ai capi del transistor serie è limitata, con ovvi benefici sulla dissipazione totale
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