venexian ha scritto:Vedi, prima scrivi che non va bene per nessun componente, poi che alcuni produttori di alcuni componenti lo sconsigliano. Sono due cose diverse.
Anche circuito e circuito integrato sono due cose diverse. Rileggi quanto ho scritto:
boiler ha scritto:il saldatore tradizionale non va bene su nessun circuito SMD (a meno che non sia privo di MLCC: praticamente mai).
In altre parole
boiler ha scritto:il saldatore tradizionale non va bene per saldare insiemi di componenti SMD su PCB quando tra questi componenti ci sono degli MLCC (occasione piú unica che rara)
Non ho mai scritto che il saldatore normale non si possa usare per sostituire un transistor in SOT-23, cosa che peraltro ho fatto stamattina.
Infatti, altri produttori, indicano come utilizzare il saldatore tradizionale per quelle stesse saldature.
Specificando chiaramente che non è il metodo da preferire e che se possibile va usata l'aria calda.
È un discorso simile a quello degli absolute maximum ratings: in calce ad ogni datasheet Linear scrive
Note 1: Stresses beyond those listed under Absolute Maximum Ratings may cause permanent damage to the device. Exposure to any Absolute Maximum Rating condition for extended periods may affect device reliability and lifetime.Insomma, il micro che accetta in ingresso 5.5 V lavora probabilmente bene anche a 5.7 V. Addirittura per "extended periods". E forse anche a tempo indeterminato: they
may cause permanent damage. But maybe we are lucky and they don't...
Ciononostante, credo sia prassi non solo mia stare sotto agli absolute maximum ratings.
Tra queste prove, molte hanno riguardato proprio i condensatori ceramici sia C0G, sia X7R, sia Y5V. Dopo l'immersione in pozzetto a 270 °C per un minuto, nessuno, su decine di campioni, ha mostrato segni di deterioramento.
Non mi stupisce. Gli MLCC vengono sinterizzati in produzione attorno ai 1300-1400° C.
Non è il calore che li fa soffrire, sono gli shock termici e quelli meccanici.
Se è il condensatore tutto a passare da 20 a 270° C in una frazione di secondo, non succede nulla.
Il problema sorge quando viene riscaldato prima un lato e poi l'altro.
E il problema è subdolo. Spesso si tratta di cricche che si vedono solo facendo una sezione del componente ed analizzandola al microscopio. Vedi per esempio qui:
Queste cricche sono però punti di rottura che con il tempo si allargano in seguito a cicli termici, stress meccanico, vibrazioni e stress elettrico.
Quindi dopo il montaggio non ci si accorge di nulla, ma dopo 6 mesi in servizio il circuito comincia a dare problemi.
Come detto, ognuno può fare come vuole, però c'è un metodo giusto e un metodo che può andar bene. Io preferisco il primo. Ci metto dieci minuti in piú a saldare un circuito di complessità media, ma mi evito una fonte di possibili rogne.
Boiler