Ciao a tutti,
Siccome il mio vecchio caricabatterie per la campagna sembra guasto (aprirò un altro tread a riguardo), mi sono fatto prestare questo dal mio vicino.
Lo collego alla batteria (12V 100 Ah), vista la batteria metto l' interruttore su carica veloce (lepre) tutto sembra funzionare e l'amperometro indica una corrente di circa 6,5 A.
Dopo pochi minuti esso comincia a ronzare ad intermittenza e l' amperometro a sbattere tra 0 e 7 barra 8 A.
Impostando la carica lenta, (interruttore sulla tartaruga) la corrente scende sui 5 A ed l comportamento si stabilizza.
Allora decido di aprirlo per cercare di capirci qualcosa.
In primis scopro che è un raddrizzatore a singola semionda e che impostandolo su 12 V ha questa uscita a vuoto.
Il problema credo sia questo:
è posto in serie al positivo che va alla batteria e dovrebbe essere un interruttore termico (la famosa "protezione automatica interna").
Dopo qualche minuto di funzionamento sui 6,5 A comincia a scintillare attaccando e staccando.
Ho provato a farci passare in mezzo un sottile foglio di carta abrasiva e spruzzarci del wd40 ma non è cambiato nulla.
Il mio vicino dice che lo ha sempre fatto, ma io vorrei sostituire questo componente.
Volevo sapere quale di questi candidati sostituti secondo voi è meglio.
http://www.conrad.it/ce/it/product/5554 ... C-8-A-1-pz
http://www.conrad.it/ce/it/product/5553 ... z?ref=list
O comunque cosa fareste voi.
In ultimo vi chiedo, siccome non vedo regolatori di corrente al suo interno e ciò che fa il deviatore (tartaruga/lepre) è commutare tra due fili del trasformatore e un filo della 220 (credo cambi avvolgimento primario) è il trasformatore stesso a fare da limitatore, nel senso che piu di quella corrente non riesce ad erogare?
E' normale che funzioni così?
Non si rovina il trasformatore?
Caricabatterie auto.
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Quei carica batteria erano molto spartani ed erano composti solo da un trasformatore, un raddrizzatore e un limitatore di corrente che interveniva per proteggere il carica batteria e non per regolare la corrente ( quello che hai fotografato). Molto spesso la corrente dichiarata in targa era fasulla. C'erano carica batteria dichiarati 3A e al loro interno come raddrizzatore c'era un diodo 1N4004.
Prima di aumentare la protezione di corrente controlla che diodo è utilizzato, il problema è che potresti distruggere il diodo raddrizzatore per temperatura.
Non ti fidare della corrente indicata dallo strumento perché spesso erano taroccati anche quelli, misurala con uno strumento esterno.
Stefano
Prima di aumentare la protezione di corrente controlla che diodo è utilizzato, il problema è che potresti distruggere il diodo raddrizzatore per temperatura.
Non ti fidare della corrente indicata dallo strumento perché spesso erano taroccati anche quelli, misurala con uno strumento esterno.
Stefano
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stefanodelfiore
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Ho fatto una misura con l'oscilloscopio su un resistore da 0.0333 ohm inserito in serie e lo strumento sembra misurare il valore rms della corrente.
Per me sicuramente cercherò qualcosa di più moderno ma questo volevo sistemarglielo.
Non voglio aumentare la corrente, volevo solo che non lavorare in continuo la protezione.
L' altro che ho da 3 A al quale sembra sia morto il diodo, ha un fusibile a riarmo manuale che non è mai intervenuto tranne per qualche corto tra i morsetti.
Insomma mi confermate che non c'è una vera regolazione di corrente.
Ma i trasformatori non si rovinano , erogando tutta la corrente che possono?
Insomma, come al solito ne approfittavo per imparare qualcosa su un mondo a me nuovo.
Per me sicuramente cercherò qualcosa di più moderno ma questo volevo sistemarglielo.
Non voglio aumentare la corrente, volevo solo che non lavorare in continuo la protezione.
L' altro che ho da 3 A al quale sembra sia morto il diodo, ha un fusibile a riarmo manuale che non è mai intervenuto tranne per qualche corto tra i morsetti.
Insomma mi confermate che non c'è una vera regolazione di corrente.
Ma i trasformatori non si rovinano , erogando tutta la corrente che possono?
Insomma, come al solito ne approfittavo per imparare qualcosa su un mondo a me nuovo.
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Ma i trasformatori non si rovinano , erogando tutta la corrente che possono?
No - se possono erogarla - non si "rovinano" - riguardo alla protezione puoi cortocircuitarla ed osservare il comportamento in modo "lepre".
Da soli conosciamo alcune cose.
In molti ne conosceremo molte di più.
In molti ne conosceremo molte di più.
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Cortocircuito la protezione interviene, il problema che comincia ad attaccare e staccare anche senza quando una batteria scarica assorbe 6.5 A.
Interessante ciò che scopro riguardo i trasformatori....., quindi diodo permettendo posso fare qualche prova per determinare quale sia la corrente massima erogabile dal trasformatore prima di scegliere una protezione adeguata?
Interessante ciò che scopro riguardo i trasformatori....., quindi diodo permettendo posso fare qualche prova per determinare quale sia la corrente massima erogabile dal trasformatore prima di scegliere una protezione adeguata?
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Se il raddrizzatore è a singola semionda, la corrente prelevata dal trasformatore contiene una componente continua che polarizza il nucleo. In pratica è come avere un magnete permanente in serie al circuito magnetico. In queste condizioni un po' barbare, il trasformatore non può erogare la sua potenza nominale, ma meno della metà. Già solo sostituire quel singolo diodo con un ponte, rilasserebbe di molto le condizioni di lavoro dell'intera macchina.
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gammaci ha scritto:... riguardo alla protezione puoi cortocircuitarla ed osservare il comportamento in modo "lepre".
Scusa ma solo rileggendo mi sono reso conto che ho risposto a minchia.
La protezione interviene se cortocircuito i morsetti di uscita del caricabatterie,come è giusto che sia.
Invece se cortocircuito la protezione (la bypasso) il caricabatterie carica normalmente, e con la batteria su cui sto facendo le prove eroga in modalità "lepre" una corrente di 6 A.
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Solleticato dal suggerimento di
venexian, ho fatto qualche prova con il mio caricabatterie
al quale credo si sia "bucato" il diodo, visto che ormai usciva una sinusoide.
Questo qui sotto dovrebbe essere il diodo
Credo lo sia perché è l' unica cosa che c' è, oltre al fusibile a riarmo manuale, tra un capo del secondario del trasformatore e il morsetto positivo del caricabatterie.
Ho provato allora a collegare all' uscita del trafo, prima un solo diodo 6A10DC (quelli avevo in casa), e poi un ponte raddrizzatore con 4 dei suddetti diodi.
Ho inserito in serie tra caricabatterie e batteria una resistenza da 0,0333 ohm (3 resistori da 0,1 in parallelo) e ho fatto qualche misura che vi riporto qui sotto.
al quale credo si sia "bucato" il diodo, visto che ormai usciva una sinusoide.
Questo qui sotto dovrebbe essere il diodo
Credo lo sia perché è l' unica cosa che c' è, oltre al fusibile a riarmo manuale, tra un capo del secondario del trasformatore e il morsetto positivo del caricabatterie.
Ho provato allora a collegare all' uscita del trafo, prima un solo diodo 6A10DC (quelli avevo in casa), e poi un ponte raddrizzatore con 4 dei suddetti diodi.
Ho inserito in serie tra caricabatterie e batteria una resistenza da 0,0333 ohm (3 resistori da 0,1 in parallelo) e ho fatto qualche misura che vi riporto qui sotto.
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La traccia gialla è la c.d.t. sulla resistenza in serie, quella blu è la tensione sulla batteria.
Stando ai valori RMS di tensione che cadono sul resistore dovrebbero scorrere rispettivamente 16 A con il singolo diodo e 19 A con il ponte.
E possibile o sto sbagliando qualcosa?
La cosa mi insospettisce, anche perché sul caricabatterie originale c' era scritto 3 A....

Può essere che quello della foto sopra che credevo un semplice diodo, fungesse anche da limitazione di corrente?
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