Buongiorno,
Ho questa lampadina led che ha un led bruciato (quello cerchiato in rosso, è l'unico che non si illumina se testato con multimetro in prova di continuità), vorrei bypassarlo con un resistore e su internet ho trovato una molteplicità di opinioni sul valore di questa resistenza.
Si tratta di un led SMD 5730, dovrebbe avere una tensione di 3.3-3.4V ed una corrente di alimentazione di 150mA, applicando la legge di ohm e facendo un semplicissimo calcolo (R=V/I) per ottenere la stessa caduta di tensione con quella corrente dovrei inserire una resistenza da almeno 0,5W di 22,67Ω (quindi o 22 o 27 della serie standard), è corretto? Perché su internet ho letto calcoli e valori completamente diversi...
Valore resistore per lampadina led
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Cortocircuitalo e basta
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PietroBaima
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- Iscritto il: 12 ago 2012, 1:20
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Anche io mesi fa ho riparato due lampadine cortocircuitando il LED interrotto.
Ho impiegato una decina di minuti a intagliare la calotta con un seghetto, prima di allargare il taglio con un cacciavite e rimuovere la calotta, un lavoretto non gradevole ed antieconomico.
Penso che i LED siano alimentati più in tensione che in corrente, ci sarà un ponte di diodi, un resistore in serie e un condensatore.
Se sono 10 in in serie e ne cortocircuiti uno, i 9 rimanenti si prendono solo un 11 % in più di tensione.
Se non reinserisci (incolli) la calotta del diffusore puoi supporre che la ventilazione dei LED sia migliorata per effetto di conduzione e che quindi venga dissipato il 11 % in più di calore prodotto.
Fino ad ora le mie lampadine recuperate non si sono bruciate.
Ma Il tuo ragionamento è corretto, un resistore da circa 22 ohm 1/2 w non guasta.

Ho impiegato una decina di minuti a intagliare la calotta con un seghetto, prima di allargare il taglio con un cacciavite e rimuovere la calotta, un lavoretto non gradevole ed antieconomico.
Penso che i LED siano alimentati più in tensione che in corrente, ci sarà un ponte di diodi, un resistore in serie e un condensatore.
Se sono 10 in in serie e ne cortocircuiti uno, i 9 rimanenti si prendono solo un 11 % in più di tensione.
Se non reinserisci (incolli) la calotta del diffusore puoi supporre che la ventilazione dei LED sia migliorata per effetto di conduzione e che quindi venga dissipato il 11 % in più di calore prodotto.
Fino ad ora le mie lampadine recuperate non si sono bruciate.
Ma Il tuo ragionamento è corretto, un resistore da circa 22 ohm 1/2 w non guasta.

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nelle lampade led che apro regolarmente quando si guastano, ho trovato o un regolatore switching o un regolatore lineare, entrambi si comportavano come dei generatori di corrente.
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stefanodelfiore
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Per fare un ragionamento corretto bisognerebbe capire come è fatto il circuito di pilotaggio.
Se fosse un alimentatore a corrente costante vero non serve mettere una resistenza.
L'alimentatore stesso si preoccupa di adeguare la tensione affinché la corrente sia sempre quella voluta da progetto.
Nelle versioni più essenziali (quelle che costano incredibilmente poco) invece l'alimentatore non è in grado di fare quanto detto sopra.
Non c'è nemmeno il controllo di corrente.
La regolazione è ottenuta sfruttando la resistenza interna dell'alimentatore stesso ed eventualmente qualche resistenza.
In questo caso tutto può comportare una variazione della corrente che scorre nei led.
Quindi se tolgo un led e faccio un ponticello la corrente nei led rimasti sarà più alta.
Venendo all'aspetto pratico se i led in serie sono una ventina o più la variazione in corrente sarà minima.
Se i led sono solo 10 e dopo diventano 9 e la lampada è stata "progettata" per 220 V ma in effetti lavora a 242V con poca o nessuna ventilazione /dissipazione le cose per i led si mettono male.
Il più debole comincia a degradare fino a quando il chip si brucia e si forma il puntino scuro.
Potresti provare a mettere una resistenza maggiore per tentare di allungare la vita ai led rimasti.
Ad esempio due resistenze da 22 in serie al posto del led.
Farà sicuramente meno luce.
Hai presente Blade Runner e la candela ?
Ciao
Se fosse un alimentatore a corrente costante vero non serve mettere una resistenza.
L'alimentatore stesso si preoccupa di adeguare la tensione affinché la corrente sia sempre quella voluta da progetto.
Nelle versioni più essenziali (quelle che costano incredibilmente poco) invece l'alimentatore non è in grado di fare quanto detto sopra.
Non c'è nemmeno il controllo di corrente.
La regolazione è ottenuta sfruttando la resistenza interna dell'alimentatore stesso ed eventualmente qualche resistenza.
In questo caso tutto può comportare una variazione della corrente che scorre nei led.
Quindi se tolgo un led e faccio un ponticello la corrente nei led rimasti sarà più alta.
Venendo all'aspetto pratico se i led in serie sono una ventina o più la variazione in corrente sarà minima.
Se i led sono solo 10 e dopo diventano 9 e la lampada è stata "progettata" per 220 V ma in effetti lavora a 242V con poca o nessuna ventilazione /dissipazione le cose per i led si mettono male.
Il più debole comincia a degradare fino a quando il chip si brucia e si forma il puntino scuro.
Potresti provare a mettere una resistenza maggiore per tentare di allungare la vita ai led rimasti.
Ad esempio due resistenze da 22 in serie al posto del led.
Farà sicuramente meno luce.
Hai presente Blade Runner e la candela ?
Ciao
600 Elettra
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E' appunto per questo motivo che puoi fare il corto, pensaci, se alimenti in corrente, e fai un corto in un led, gli altri di cosa si accorgeranno? di nulla, visto che loro vedono solo la corrente che li attravera e questa dovrebbe rimanere la stessa.caesar753 ha scritto:Ho letto anche questa: si può fare perché queste lampade sono pilotate in corrente e non in tensione?
di solito sono alimentate da un condensatore in serie, quindi la corrente risente ben poco se cortocircuiti un led.
saluti.
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lelerelele
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- Località: Reggio Emilia
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In moltissime di quelle lampadine il cosiddetto "alimentatore" e' semplicemente un condensatore in serie alla rete, e la "limitazione" di corrente la fanno con il valore del condensatore (se non ricordo male, dovrebbe essere circa 300nF per ogni 10mA o poco piu, per la 50Hz)
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Allego una immagine di quelle tre che ho aperto. In effetti non ho ricavato lo schema. Avevo cortocircuitato un LED in quelle indicate A e B.
Mi pare che si già discusso dello schema elettrico, ma non ricordo dove.

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La piastra dei LED è un PCB doppia faccia, sull'altro lato dovrebbe esserci un circuito con SM7307 (non insulated buck LED driver) o simili, se è così basta cortocircuitare il LED bruciato come ti hanno detto.
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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