Buonasera a tutti.
Ho un frigocongelatore combi Beko RCNA406I40W da 4 anni. Ha due sportelli, frigo sopra e congelatore sotto.
Nel frigo si forma acqua che si raccoglie sul fondo. In parte ghiaccia, in parte esce e forma una pozzanghera sul pavimento circa una volta alla settimana.
Ho svuotato il frigo, smontato il pannello posteriore e verificato che il foro di scarico condensa è ostruito. Inserendo una sonda per installazioni elettriche, entra per circa 40 cm e poi si ferma contro qualcosa di duro.
Inserendola da dietro, dal foro di scarico sopra la vaschetta di raccolta, si ferma ugualmente contro qualcosa di duro (e freddo).
Ipotizzando che si tratti di un tappo di ghiaccio, mi sono chiesto come eliminarlo e ho pensato a tre metodi:
1) svuotare di nuovo il frigo, smontare il pannello posteriore, aspirare o far traboccare tutta l'acqua possibile dal foro di scarico e poi versarvi acqua calda, magari anche salata e/o con alcol per abbassare il punto di congelamento. Inserire di nuovo la sonda e muoverla mescolando l'acqua sul fondo, sperando che il tappo si sciolga;
2) non svuotare il frigo e infilare da dietro, su per lo scarico della condensa, un resistore fino a raggiungere il tappo di ghiaccio. Far poi scorrere corrente nel resistore (ovviamente con un alimentatore con uscita isolata dalla rete) per fargli dissipare calore, sperando che il tappo si sciolga;
3) Una combinazione dei due precedenti: entrare da sopra col resistore, lasciando poca acqua sul fondo del foro, sopra il ghiaccio. Alimentare il resistore e nel contempo muoverlo. Il vantaggio sarebbe che posso fornire molta più potenza al resistore, che essendo immerso in acqua non può raggiungere temperature elevate in grado di rovinare la plastica del tubo di scarico condensa (non potrebbe superare i 100 ºC).
Oggi ho applicato la soluzione 2: resistore da 15 Ω alimentato a 5 V, poi a 9 V (potenze dissipate rispettivamente 1,7 W e 5,4 W). Il resistore è a filo avvolto su supporto (suppongo) di ceramica. È un cilindro di diametro 6,8 mm e altezza 25 mm, verniciato di verde, marca SECI. Non ne conosco la potenza nominale, ma dalle dimensioni credo che possa dissipare 5 W in aria. In acqua, molto di più.
Sia con 1,7 che con 5,4 W scende qualche goccia d'acqua dal foro (ovviamente di più nel secondo caso), ma il progresso è molto, molto lento.
Ho un po' paura ad aumentare la potenza, perché temo che il resistore possa raggiungere temperature dannose per la plastica del tubo di scarico condensa, e quindi non mi resta che svuotare di nuovo il frigo e provare magari con la soluzione 3.
Però mi chiedo: com'è possibile che l'acqua ghiacci dentro il tubo di scarico condensa?
Non è che, liberandolo, l'acqua tornerà a ghiacciare in breve tempo?
E perché l'acqua ghiaccia sul fondo del frigo?
Ho pensato a infiltrazioni d'acqua che possono aver danneggiato l'isolamento termico del congelatore. Da fuori non si nota nulla, ma è possibile che questa schiuma isolante imbevuta d'acqua poi ghiacciata, sia arrivata in contatto col tubo di scarico condensa e con il fondo del frigo, ghiacciando entrambi.
Oppure è un difetto congenito di questo modello, o un errore di montaggio, che fa passare il tubo di scarico condensa del frigo troppo vicino al vano congelatore, senza abbastanza isolante frapposto.
Voi che cosa ne pensate?
Frigocongelatore: tappo di ghiaccio nello scarico condensa
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Sono appena riuscito a sciogliere il tappo di ghiaccio col metodo 2.
È uscita parecchia acqua che si è raccolta nella vaschetta di evaporazione.
Tuttavia non riesco a spingere più su il resistore. Secondo me ci sono ancora residui di ghiaccio, per cui ho lasciato il resistore a continuare il suo lavoro a potenza ridotta (1,7 W).
Credo che lo lascerò così tutta la notte.
Restano comunque valide le domande. Grazie!
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Potrebbe essersi formato un tappo di melma, che ha facilitato il ristagno e poi il congelamento dell'acqua da sopra ... piu che fare regolari pulizie con un sondino, una volta liberato tutto il tubo, non e' che ci sia molto da fare.
Anche qualche goccia di candeggina versata da sopra potrebbe aiutare dissolvendo la melma.
E' pero' strano che ti scarichi a terra facendo una pozza, la maggior parte dei frigo che ho visto finora hanno una vaschetta di alluminio o acciaio inox incollata sopra il motore, l'acqua finisce li e dato che la vaschetta si scalda quando il motore va, finisce per evaporare tutta.
Anche l'acqua calda nel foro di scarico non e' una cattiva idea, se non superi i 60-70 gradi (ma controlla prima dove finisce lo scarico, e se serve uno straccio
).
Puoi anche combinare le cose, bicchierino usa e getta con acqua calda, con dentro qualche goccia di candeggina, un po alla volta nello scarico (non userei il sale senza sapere dove puo finire)
Anche qualche goccia di candeggina versata da sopra potrebbe aiutare dissolvendo la melma.
E' pero' strano che ti scarichi a terra facendo una pozza, la maggior parte dei frigo che ho visto finora hanno una vaschetta di alluminio o acciaio inox incollata sopra il motore, l'acqua finisce li e dato che la vaschetta si scalda quando il motore va, finisce per evaporare tutta.
Anche l'acqua calda nel foro di scarico non e' una cattiva idea, se non superi i 60-70 gradi (ma controlla prima dove finisce lo scarico, e se serve uno straccio
Puoi anche combinare le cose, bicchierino usa e getta con acqua calda, con dentro qualche goccia di candeggina, un po alla volta nello scarico (non userei il sale senza sapere dove puo finire)
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Etemenanki ha scritto:E' pero' strano che ti scarichi a terra facendo una pozza, la maggior parte dei frigo che ho visto finora hanno una vaschetta di alluminio o acciaio inox incollata sopra il motore, l'acqua finisce li e dato che la vaschetta si scalda quando il motore va, finisce per evaporare tutta.
Ma sì, anche il mio è fatto così, l'unica differenza è che la vaschetta incollata sul compressore è di plastica.
Quando si ottura il tubo di scarico, l'acqua di condensa non cade più in quella vaschetta ma ristagna sul fondo del frigo.
Una parte ghiaccia (non credo sia normale). Quando il livello si alza, finisce per filtrare sotto la guarnizione dello sportello e finisce a terra.
Ma se il tubo è libero, va nella vaschetta, non per terra.
Aggiornamento: Adesso riesco a spingere più su il resistore. C'è un punto in cui ha difficoltà a passare, immagino per qualche residuo di ghiaccio attaccato internamente al tubo. L'ho lasciato proprio lì perché lo sciolga.
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Il sistema migliore in genere è utilizzare il vapore.
Diversi anni fa avevamo un frigorifero con problemi durante la fase di sbrinamento.
Per velocizzare nulla funziona meglio.
Serve una bella pentola a pressione su piastra elettrica o fornello.
Al posto della valvola principale un tubetto della giusta dimensione.
Altrimenti adesso c'è la vaporella e i ferri da stiro a vapore.
Il vapore in più aiuta a pulire eventuali residui e muffe di ogni genere senza scaldare troppo la plastica che con una resistenza si potrebbe danneggiare.
Attenzione il vapore scotta la pelle molto più dell'acqua calda.
Prendere le precauzioni del caso ed indossare i dpi appropriati.
In generale il tubo di scarico fa una curva a 90 gradi proprio dietro il foro di raccolta dove si innesta il tubo che va verso la vaschetta sul motore.
Sempre in questo angolo si accumulano i "blob" che alla lunga possono intralciare la condensa.
È probabile che sia quello il motivo per cui la sonda non passa liberamente.
La cosa strana è che si formi il ghiaccio.
Di solito li non si dovrebbe formare.
Potrebbe essere un'idea lasciare un filo di rame 2 o 3mm magari smaltato per portare dentro calore ( dall'esterno per conduzione) nella zona del tubo dove tende a formarsi il ghiaccio.
Ciao
Diversi anni fa avevamo un frigorifero con problemi durante la fase di sbrinamento.
Per velocizzare nulla funziona meglio.
Serve una bella pentola a pressione su piastra elettrica o fornello.
Al posto della valvola principale un tubetto della giusta dimensione.
Altrimenti adesso c'è la vaporella e i ferri da stiro a vapore.
Il vapore in più aiuta a pulire eventuali residui e muffe di ogni genere senza scaldare troppo la plastica che con una resistenza si potrebbe danneggiare.
Attenzione il vapore scotta la pelle molto più dell'acqua calda.
Prendere le precauzioni del caso ed indossare i dpi appropriati.
In generale il tubo di scarico fa una curva a 90 gradi proprio dietro il foro di raccolta dove si innesta il tubo che va verso la vaschetta sul motore.
Sempre in questo angolo si accumulano i "blob" che alla lunga possono intralciare la condensa.
È probabile che sia quello il motivo per cui la sonda non passa liberamente.
La cosa strana è che si formi il ghiaccio.
Di solito li non si dovrebbe formare.
Potrebbe essere un'idea lasciare un filo di rame 2 o 3mm magari smaltato per portare dentro calore ( dall'esterno per conduzione) nella zona del tubo dove tende a formarsi il ghiaccio.
Ciao
600 Elettra
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Ghiaccio all' interno del frigo non dovrebbe però qualche volta succede, probabilmente il fatto di avere il congelatore sotto aiuta la cosa
Un ferro da stiro a vapore con caldaia potrebbe essere semplice da usare, basta staccare il tubicino vapore dal ferro e raccordarlo con un altro tubicino (usando uno spezzoncino di tubo metallico da inserire all' interno dei due) adatto per il vapore (occhio che altri tipi possono fondere)
Non insistere molto per non danneggiare il tubo di scarico e magari procedere a fasi alterne mandando vapore ed alternando con acqua fredda
Secondo me buona l' idea della candeggina, NO al sale
Per la pulizia delle canne delle armi vendono scovolini di vario tipo ed adatti a molti diametri (nel tuo caso penso possano andare quelli per carabine ad aria compressa da 4.5mm - 5.5mm o cal. 22 a polvere che è un 5.6mm), alcuni sono metallici e non adatti, altri in setole sintetiche che si adattano maggiormente, potresti trovarne uno (magari accorciarlo) ed una volta legatolo con un sottile filo di ferro zincato trascinarlo lungo il percorso interno del tubo per aiutare la rimozione meccanica di eventuali residui di melma
Forse, vista la lunghezza degli scovoli e visto che di solito sono per asta e non filo di trazione potresti cercare uno di quelli per pistola con l' astina in filo metallico ritorto ed adattare quello accorciandolo
Se poi non vuoi andare dall' armaiolo sotto casa, organizzati tu la cosa con un filino di ferro zincato ed un minimo di ovatta sintetica (assolutamente non cotone, magari un poca di lana ruvida) o una quantità minimalista di paglietta metallica (non troppo sottile di maglia)
Quando è tutto finito, per precauzione potresti prendere un filo di rame isolato da 0.75 e farci un piccolissimo nodo ad una estremità, quindi lo inserisci nello scarico dalla parte bassa e lo fai uscire dalla parte alta quel tanto che basta per legarlo su di un anello di acciaio inossidabile, tipo quelli per raccogliere le chiavi e non troppo piccolo visto che ti servirà da maniglia) fai in modo che il nodino fatto non stia troppo vicino all' uscita dello scarico, un 2 o 3 cm dovrebbero andar bene
Ogni tanto, se noti difficoltà nel defluire dell' acqua di condensa tiri la maniglietta e fai muovere su e giù il nodo, alla fine fai in modo che il nodo torni dove stava in origine (se un filo da 0.75 dovesse essere troppo sottile usane uno (sempre rivestito) da 1mm o anche 1.5mm, se ti ci sta
Una variante può essere un sottile filo di acciaio inox con un gancetto alla fine (in questo caso deve arrivare vicino all' uscita ma non uscire dallo scarico)
Vedi tu cosa si adatta meglio al tuo scarico, dipende dal suo diametro, da quanto rettilineo è il percorso e di che.materiale si tratta
K
Un ferro da stiro a vapore con caldaia potrebbe essere semplice da usare, basta staccare il tubicino vapore dal ferro e raccordarlo con un altro tubicino (usando uno spezzoncino di tubo metallico da inserire all' interno dei due) adatto per il vapore (occhio che altri tipi possono fondere)
Non insistere molto per non danneggiare il tubo di scarico e magari procedere a fasi alterne mandando vapore ed alternando con acqua fredda
Secondo me buona l' idea della candeggina, NO al sale
Per la pulizia delle canne delle armi vendono scovolini di vario tipo ed adatti a molti diametri (nel tuo caso penso possano andare quelli per carabine ad aria compressa da 4.5mm - 5.5mm o cal. 22 a polvere che è un 5.6mm), alcuni sono metallici e non adatti, altri in setole sintetiche che si adattano maggiormente, potresti trovarne uno (magari accorciarlo) ed una volta legatolo con un sottile filo di ferro zincato trascinarlo lungo il percorso interno del tubo per aiutare la rimozione meccanica di eventuali residui di melma
Forse, vista la lunghezza degli scovoli e visto che di solito sono per asta e non filo di trazione potresti cercare uno di quelli per pistola con l' astina in filo metallico ritorto ed adattare quello accorciandolo
Se poi non vuoi andare dall' armaiolo sotto casa, organizzati tu la cosa con un filino di ferro zincato ed un minimo di ovatta sintetica (assolutamente non cotone, magari un poca di lana ruvida) o una quantità minimalista di paglietta metallica (non troppo sottile di maglia)
Quando è tutto finito, per precauzione potresti prendere un filo di rame isolato da 0.75 e farci un piccolissimo nodo ad una estremità, quindi lo inserisci nello scarico dalla parte bassa e lo fai uscire dalla parte alta quel tanto che basta per legarlo su di un anello di acciaio inossidabile, tipo quelli per raccogliere le chiavi e non troppo piccolo visto che ti servirà da maniglia) fai in modo che il nodino fatto non stia troppo vicino all' uscita dello scarico, un 2 o 3 cm dovrebbero andar bene
Ogni tanto, se noti difficoltà nel defluire dell' acqua di condensa tiri la maniglietta e fai muovere su e giù il nodo, alla fine fai in modo che il nodo torni dove stava in origine (se un filo da 0.75 dovesse essere troppo sottile usane uno (sempre rivestito) da 1mm o anche 1.5mm, se ti ci sta
Una variante può essere un sottile filo di acciaio inox con un gancetto alla fine (in questo caso deve arrivare vicino all' uscita ma non uscire dallo scarico)
Vedi tu cosa si adatta meglio al tuo scarico, dipende dal suo diametro, da quanto rettilineo è il percorso e di che.materiale si tratta
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Kagliostro
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Grazie a tutti per i consigli.
Il tubo adesso è libero. Il tappo era di ghiaccio e non di melma.
Il ghiaccio arrivava fino a 27 cm dall'ingresso posteriore ed era spesso alcuni centimetri.
Vorrei vedere se torna a formarsi e quindi è un difetto sopraggiunto, o se è qualcosa di eccezionale che può succedere molto raramente.
Nel caso il tappo torni a formarsi in breve, magari proverò col filo di rame, oppure cederò alle pressioni della consorte e compreremo un frigocongelatore nuovo e più grande.
Il tubo adesso è libero. Il tappo era di ghiaccio e non di melma.
Il ghiaccio arrivava fino a 27 cm dall'ingresso posteriore ed era spesso alcuni centimetri.
Vorrei vedere se torna a formarsi e quindi è un difetto sopraggiunto, o se è qualcosa di eccezionale che può succedere molto raramente.
Nel caso il tappo torni a formarsi in breve, magari proverò col filo di rame, oppure cederò alle pressioni della consorte e compreremo un frigocongelatore nuovo e più grande.
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Cambiare frigo per così poco
Capisco che la signora vorrebbe un bel dispositivo fresco di fabbrica ma se proprio non è guasto perché cambiare ?
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Kagliostro
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Ora che il tubetto è libero, potresti metterci un filo di nichel cromo se ce l'hai oppure anche un filo di rame rivestito e farci scorrere una corrente adeguata da scaldarlo leggermente.
Un inconveniente è che hai un capo all'interno del frigo e un capo dietro il frigo, ma im questo modo velocizzi molto lo scioglimento del ghiaccio se dovesse riformarsi.
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Alex
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
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setteali ha scritto:... Un inconveniente è che hai un capo all'interno del frigo e un capo dietro il frigo ...
Non necessariamente, gli fai fare una U (se e' filo di rame smaltato), e poi gli fai scorrere solo la corrente necessaria a tenerlo ad una decina di gradi in piu della temperatura ambiente.
Se e' nichel-cromo, basta usare della termorestringente in poliolefine da 1mm (esempio https://it.aliexpress.com/item/4000983763391.html o simile) e termorestringerla intorno al filo prima di piegarlo (restringe a 125C e ne regge 100 senza problemi, quindi 10 o 15 gradi non gli farebbero nulla)
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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