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Rivelatori di fumo in presenza di stratificazione aria

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[1] Rivelatori di fumo in presenza di stratificazione aria

Messaggioda Foto UtenteGiacomoBS » 17 lug 2025, 14:46

Ciao a tutti,

sto progettando un impianto rivelazione incendi in un edificio industriale, con ambienti di altezza 9 mt.
Circa il posizionamento di rivelatori di fumo, mi trovo in difficoltà con l'articolo 5.4.3.14 della UNI 9795:2021 che riguarda la stratificazione di aria a livello del soffitto.
La versione 2013 della norma chiedeva di posizionare metà rivelatori a soffitto e metà ad almeno 1 mt dal soffitto.
La versione 2021 chiede di avere una parte di sensori a soffitto (non è precisato se sia il 50% del totale) e una parte "al di sotto del soffitto ad altezza variabile in funzione del delta di temperatura".
Dubito che vi siano metodi di calcolo semplici per stimare il limite inferiore dello strato di aria calda. Tra l'altro, a voler esser precisi, questo strato è variabile durante le stagioni.

Qualcuno di voi ha già affrontato una situazione simile? Avete mantenuto l'approccio della versione 2013?

Grazie in anticipo
Giacomo
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[2] Re: Rivelatori di fumo in presenza di stratificazione aria

Messaggioda Foto UtenteMike » 17 lug 2025, 16:12

GiacomoBS ha scritto: "al di sotto del soffitto ad altezza variabile in funzione del delta di temperatura".

Manca un pezzo: (o della copertura). Sostanzialmente non cambia l'approccio, hanno aggiunto l'opzione del delta di temperatura e non solo della copertura.
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[3] Re: Rivelatori di fumo in presenza di stratificazione aria

Messaggioda Foto UtenteGiacomoBS » 17 lug 2025, 17:36

Ciao Mike, grazie dell'intervento.

Non sono sicuro di intendere correttamente i concetti di soffitto e copertura in quel paragrafo.
In entrambi i casi le considero superfici al di sotto delle quali può stratificarsi l'aria e, pertanto, non vedo differenze nelle considerazioni sul posizionamento dei sensori.
E, in sintesi, mi rimane ancora il dubbio. Il criterio di "almeno 1 m al di sotto del soffitto" è stato infatti rimosso dalla versione 2021 della Norma.

E' corretto o mi sta sfuggendo qualcosa?
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[4] Re: Rivelatori di fumo in presenza di stratificazione aria

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 17 lug 2025, 20:49

GiacomoBS ha scritto:
Non sono sicuro di intendere correttamente i concetti di soffitto e copertura in quel paragrafo.

Il soffitto può essere quello di un piano intermedio, la copertura solo quella dell'ultimo piano ma pare anche a me che la norma sia scritta in modo inutilmente criptico.


Il criterio di "almeno 1 m al di sotto del soffitto" è stato infatti rimosso dalla versione 2021 della Norma.

Sì è stato rimosso, credo per lasciar spazio a possibili valutazioni del progettista.
Io non mi metto a fare lo scienziato fluidodinamico e tengo buono il vecchio "un metro", che possono anche essere cinque spanne o una yarda.
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[5] Re: Rivelatori di fumo in presenza di stratificazione aria

Messaggioda Foto UtenteMike » 17 lug 2025, 22:29

GiacomoBS ha scritto:E' corretto o mi sta sfuggendo qualcosa?


Ti sfugge la possibilità di valutare quale sia questa distanza usando il metodo che ritieni più idoneo e rappresentativo, rispetto alla distanza imposta di 1 m senza alcun criterio logico deduttivo. Preferisci la norma prescrittiva rispetto a quella prestazionale :mrgreen:

Giustamente si sono resi conto che non era corretto fornire un'indicazione precisa quando ci possono essere centinaia di possibili variabili della forma e tipologia di copertura.
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[6] Re: Rivelatori di fumo in presenza di stratificazione aria

Messaggioda Foto UtenteGiacomoBS » 20 lug 2025, 15:00

Foto UtenteGoofy: concordo con l'approccio.
Riserverei lo studio fluidodinamico ai casi in cui i rischi in primis, nonché l'entità in sé dell'impianto e il budget che si intende destinare - tema da discutere con la Committenza - giustifichino lo studio.
Credo che in rari casi si metta in pista un CFD quando bisogna fare rilevazione in 5 stanze da 25 mq ciascuna mediamente, senza rischi particolarmente elevati (come nel mio caso).
E senza CFD, non saprei come stimare la stratificazione.

Foto UtenteMike: concordo con l'osservazione sui limiti dell'approccio prescrittivo ma, se da un lato possiamo vedere più libertà data al progettista, dall'altro ritengo che in questo caso gli sia stata ceduta in toto una questione spinosa da risolvere.
Avrei preferito un approccio in cui la norma esemplifica alcuni casi tipici, offrendo delle formule semplificate per stimare la stratificazione. Al di fuori di questi casi tipici, e/o quando i livelli di rischio sono tali da richiedere più precisione possibile, viene invece lasciata al 100% la scelta al progettista.

Ad ogni modo, un grazie sincero ad entrambi :ok:
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[7] Re: Rivelatori di fumo in presenza di stratificazione aria

Messaggioda Foto UtenteMike » 20 lug 2025, 15:16

GiacomoBS ha scritto:Avrei preferito un approccio in cui la norma esemplifica alcuni casi tipici, offrendo delle formule semplificate per stimare la stratificazione.


Certo, è lo stesso problema che abbiamo fin dalla prima norma Atex. Infatti, sono state create le guide normative per poter applicare una norma (giustamente) generica.

GiacomoBS ha scritto: Al di fuori di questi casi tipici, e/o quando i livelli di rischio sono tali da richiedere più precisione possibile, viene invece lasciata al 100% la scelta al progettista.


Certamente, potrebbero semplificare per dei casi standard, ma sinceramente preferisco questo approccio, il progettista si deve assumere il rischio delle proprie scelte, sia in un caso, che nell'altro.
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