Mobilità EV: considerazioni, sviluppi e "profezie"

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[1] Mobilità EV: considerazioni, sviluppi e "profezie"

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 4 ott 2018, 14:04

Ciao a tutti,

senza la pretesa di voler raccogliere in questo 3d tutte le divagazioni che la mobilità elettrica scatena, credo sarebbe interessante se gli interessati all'argomento esprimessero le loro opinioni e come immaginano il futuro della mobilità, con particolare attenzione ovviamente alla mobilità elettrica.

Questo non solo per stimolare lo scambio di opinioni, ma anche per verificare se e quanto persone comunque mediamente preparate tecnicamente riescono a "vedere" il futuro, e magari sorridere tra qualche anno delle nostre convinzioni al riguardo...

Comincio io facendo in parte copia/incolla da un post che avevo messo a fine agosto su altro forum, quindi prima dell' "annuncio" Renault sulla K-EV, a mio avviso "rivoluzionario"


LA PROFEZIA DI RICHI
Sul futuro a lungo termine (30 anni o più) non mi sbilancerei, immagino che potranno esserci grossi stravolgimenti, mezzi abbastanza futuristici e/o un approccio alla mobilità radicalmente diverso e più razionale: credo per esempio che potrebbe crollare l'auto "di proprietà" e prevalere nettamente forme di noleggio e car sharing, delle quali ci sono forti avvisaglie.

Provo invece a fare qualche previsione sul futuro a breve-medio termine, da pochi anni a 20-30, vediamo chi raccoglie la scommessa.

Io prevedo che anche in Italia come altrove la mobilità elettrica dilagherà, questo diciamo entro il 2025 massimo.
Dilagare non vuol dire annientare le altre motorizzazioni, che resteranno presenti a lungo ancora, per lo meno in forme meno inquinanti (ibridi plug-in) o applicazioni particolari (mezzi speciali, trasporti a lungo raggio ecc), dilagare in Italia vuol dire raggiungere una quota consistente, diciamo almeno un 10-20% sulle auto nuove vendute.

Prevedo inoltre che le auto puramente elettriche potranno "accontentarsi" per le configurazioni "base" delle seguenti batterie:
auto medio-piccole (uso urbano e limitrofo): circa 200km di autonomia reale (anche in inverno) -> 30-40 kWh max
auto medio-grandi (uso extraurbano notevole): circa 400km di autonomia reale -> 60-80 kWh max

Su poche auto opzione per pacco batterie maggiorato.

Modalità di ricarica: prevalenza della ricarica lenta da casa (sotto i 3 kW), con caricabatterie ottimizzato per questo.
La ricarica veloce (decine di kW o più) dovrebbe a mio avviso essere un optional, non ha senso pagare di più per una funzionalità che alcuni potrebbero non usare mai, e magari ritrovarsi un caricabatterie con rendimento penoso a bassa potenza.
Colonnine: credo che un limite ragionevole per la potenza di ricarica, oltre il quale non ha molto senso andare, sia sui 300 kW.
Ma ritengo che le colonnine a potenze superiori ai 30-50 kW saranno limitate ad autostrade e statali, e soggette a tariffe costose (e quindi uso saltuario per il singolo utente)
Nei supermercati e posti di lavoro ritengo sarebbe sufficiente una diffusione capillare di colonnine che ricarichino a 20-30 kW: mediamente sarebbero comunque occupate per meno di 1 h dal singolo utente


Tecnologie innovative (battery swap, ricarica liquida ecc)
Vedo una minima probabilità che il battery swap possa diffondersi in ambiti molto particolari, forse Tesla potrebbe offrirlo ai suoi clienti come ha offerto la ricarica gratuita, ma ne dubito (e se dovesse farlo potrebbe essere un ennesimo problema sui bilanci Tesla).
Un po' più probabile che possa essere usato in flotte aziendali con percorrenze molto estese, penso per esempio a società di logistica/distribuzione come DHL o Bartolini... insomma mezzi che hanno bisogno di autonomie consistenti e emissioni zero per accedere ai centri storici.
Ma credo che lo swap verrà dimenticato nel giro di 4-5 anni grazie all'aumento delle capacità delle batterie e al fallimento di alcune sperimentazioni (poi metterò un elenco di quelle già fallite o in essere)
Riguardo la ricarica liquida la discussione al riguardo potrà per assurdo durare più del battery swap... semplicemente perché ha un contenuto più "teorico-sperimentale" del battery swap (che è solo una operazione meccanica)
Insomma, attira di più ricercatori...ma a differenza del battery swap io prevedo che, a meno che non venga inventata una "batteria" totalmente diversa dalle attuali, non arriveremo mai a vedere qualche stazione di "ricarica liquida" realmente operante su strada.

Un po' più possibilistico sono sulle varie soluzioni "filari" ipotizzate: se e quando i numeri lo renderanno appetibile potrebbero essere sviluppate linee aeree o soluzioni simili per la ricarica "in marcia", limitatamente a tratti autostradali o di strade statali molto trafficate.
Non credo invece che la ricarica wireless avrà grossa diffusione, per lo meno non con trasmissione a radiofrequenza.

Auto a idrogeno
Ecco un'altra innovazione che periodicamente torna alla ribalta... prevedo però che se non verranno sviluppati processi di produzione dell'idrogeno e fuel cells molto più efficienti delle attuali l'auto a idrogeno resterà una chimera a causa dei rendimenti bassi che la rendono molto più energivora (oltre che complessa) di una EV basata su batterie


Ecco, mi sono sbilanciato con previsioni abbastanza drastiche e non riferite ai secoli venturi, chi raccoglie la sfida?

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