Il testo definitivo e consolidato parla chiaro: "almeno" Combo2, anzi nel resto del testo si citano anche i sistemi multistandard.
http://www.mit.gov.it/mit/mop_all.php?p_id=20821
Il tentativo di abolizione c'è stato ma si è scontrato con la realtà dei fatti.
Non si poteva "uccidere" il sistema più diffuso in Europa, sia in termini di veicoli venduti, sia in termini di stazioni di ricarica installate. Per di più, i veicoli sono costruiti proprio in Europa anche se Nissan non è membro di ACEA (ma lo è la sorella Renault).
Non puoi dettare legge ai leader del mercato.
Combo2 sostenuto da ACEA è arrivato in ritardo.
Nissan in Europa usa Chademo. BMW in Giappone usa Chademo. Chi prima arriva meglio alloggia.
PS
I paragrafi vuoti immagino siano quelli relativi ai sistemi per veicoli leggeri, per i veicoli pesanti, per la ricarica senza fili, ecc tutti quei casi ove non esiste uno standard di riferimento comune.
Sistemi di ricarica veloce in corrente continua
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6367
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6367 ha scritto:I paragrafi vuoti immagino siano quelli relativi ai sistemi per veicoli leggeri, per i veicoli pesanti, per la ricarica senza fili, ecc tutti quei casi ove non esiste uno standard di riferimento comune.
1.3. Punti di ricarica senza fili per veicoli a motore
1.4. Sostituzione di batterie per veicoli a motore
1.5. Punti di ricarica per veicoli a motore della categoria L
1.6. Punti di ricarica per autobus elettrici
1.8. Fornitura di elettricità lungo le coste destinata a navi adibite alla navigazione interna.
3.1. Specifiche tecniche per i punti di rifornimento di GNL per navi adibite alla navigazione interna o navi adibite alla
navigazione marittima
3.2. Specifiche tecniche per i punti di rifornimento di GNL per veicoli a motore
3.4 Specifiche tecniche per i punti di rifornimento di GNC per veicoli a motore
Capisco che non ci fosse (ancora) niente da scrivere... ma non potevano scriverci almeno un "da definire"?!?
Mah. Forse è scritto nel testo, non l'ho letto tutto...
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In effetti non è scritto in un linguaggio chiaro, tuttavia dovrebbe esserci l'estensione del mandato per stabilire uno standard europeo anche per queste applicazioni, ma la vedo dura al momento.
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«Per uno sviluppo della mobilità elettrica servono infrastrutture qualitativamente e quantitativamente adeguate e, per questo, sono state avviate nel 2010-2011 delle piccole sperimentazioni, che non volevano essere infrastrutturazioni massive, pur mancando fino a quel momento qualsiasi altra iniziativa assunta dai competenti enti. A fronte del panorama internazionale ed Europeo, l’Italia dopo 5 anni vive ancora una situazione di ritardo, ma può recuperare con alcuni correttivi a livello nazionale e locale. In altri Paesi sono già diffuse reti di ricarica veloce multistandard utili anche per viaggiare, compatibili con tutti gli autoveicoli di vecchia e nuova concezione, del tutto paragonabili ai punti di rifornimento di metano per autotrazione, gestiti da operatori industriali anche non legati a imprese del settore elettrico. L’infrastruttura ideale dovrebbe garantire un numero adeguato di punti di ricarica, sia accessibili al pubblico per ricariche in meno di mezzora e, in prospettiva, in pochi minuti, sia a utilizzo privato, che consentano di ricaricare in qualche ora a bassa potenza. Quello che conforta nella scelta d’acquisto di un EV è poterci viaggiare in libertà quando occorre o rifornire in città l’occorrente anche in soli 5 minuti. È auspicabile che si faccia presto e bene quello che non si è scelto di fare sin dal 2010, ovvero affiancare alla rete su suolo pubblico in corrente alternata, una rete multistandard in corrente continua con alti livelli di servizio. Uno dei fattori per la diffusione dei veicoli elettrici nei prossimi anni (e ci sono tanti consumatori che attendono di fare lo switch…), oltre all’autonomia (ideale: 300 km ricaricabili in 30 minuti) e a un prezzo più competitivo, è essenzialmente il supporto di una rete di ricarica veloce che dia certezza di poter fruire del servizio a un livello di qualità impeccabile. È ora giunto il momento di mettere al centro le esigenze di mobilità dell’utilizzatore»
http://www.veicolielettricinews.it/infr ... operativa/
http://www.veicolielettricinews.it/infr ... operativa/
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Le stazioni CCS Combo 2 in Europa sono arrivate a 900, in gran parte multistandard CCS + Chademo. Sono 1700 in totale quelle Chademo.
http://insideevs.com/europe-hit-900-ccs ... 0-chademo/

http://insideevs.com/europe-hit-900-ccs ... 0-chademo/

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Sono saliti a 1838 i punti di ricarica veloci Chademo in Europa. Italia sempre più fanalino di coda.

http://insideevs.com/us-europe-chademo- ... e-to-5500/

http://insideevs.com/us-europe-chademo- ... e-to-5500/
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http://insideevs.com/tesla-supercharger-network-animation-video/
Video aggiornato che descrive l'evoluzione dei Supercharger Tesla nel mondo.
Anche l'Italia piano piano viene coperta.
Video aggiornato che descrive l'evoluzione dei Supercharger Tesla nel mondo.
Anche l'Italia piano piano viene coperta.
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Continuano a crescere le stazioni CCS Combo in Europa (in gran parte in realtà multistandard).
L'Italia sempre più incollata agli ultimo posti della classifica europea dimostra il fallimento della "via italiana" all'e-mobility.
Intanto VW annuncia il sistema CCS Combo esteso a 150 kW, in pratica il limite fisico del connettore.
http://insideevs.com/number-of-combo-ch ... ide+EVs%29
http://www.volkswagenag.com/content/vwc ... bride.html
L'Italia sempre più incollata agli ultimo posti della classifica europea dimostra il fallimento della "via italiana" all'e-mobility.
Intanto VW annuncia il sistema CCS Combo esteso a 150 kW, in pratica il limite fisico del connettore.
http://insideevs.com/number-of-combo-ch ... ide+EVs%29
http://www.volkswagenag.com/content/vwc ... bride.html
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Interessante reportage di viaggio dall'Olanda alla Toscana in elettrico.
Oggi è più facile per una Tesla, grazie ai 400 km di autonomia e alla efficiente rete di stazioni di ricarica veloce Supercharger.
Tra pochi anni sarà la normalità per molti automobilisti europei.
Questo dimostra che l'auto elettrica non è solo una vetturetta da città ma in prospettiva in grado di sostituire totalmente i veicoli a combustibile (o quasi).
http://travellingelectric.blogspot.it/2015/08/from-holland-to-tuscany-one-year-later.html
Da notare la pessima abitudine italiana di occupare i posti di ricarica con auto elettriche e l'impossibilità di acquistare dall'estero le tessere Enel.
Oggi è più facile per una Tesla, grazie ai 400 km di autonomia e alla efficiente rete di stazioni di ricarica veloce Supercharger.
Tra pochi anni sarà la normalità per molti automobilisti europei.
Questo dimostra che l'auto elettrica non è solo una vetturetta da città ma in prospettiva in grado di sostituire totalmente i veicoli a combustibile (o quasi).
http://travellingelectric.blogspot.it/2015/08/from-holland-to-tuscany-one-year-later.html
Da notare la pessima abitudine italiana di occupare i posti di ricarica con auto elettriche e l'impossibilità di acquistare dall'estero le tessere Enel.
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