Non ho distribuzioni "preferite": uso Linux solo per lavoro e solo perché sono costretto.
Detto questo, ho avuto modo di usare almeno le seguenti distribuzioni:
- Mint, che come già detto è molto facile da usare e relativamente stabile
- Ubuntu, anche lei relativamente facile da usare (notando a tal proposito che la situazione è migliorata di recente: la prima versione di Ubuntu che ho usato - la 8.04, se ti interessa saperlo - era fastidiosissima)
- Kali/Backtrack, che fa benissimo una sola cosa e non va usata per nient'altro
- CentOS, che è brutta e fastidiosa ma purtroppo è una delle pochissime distribuzioni su cui si possono far girare molti software EDA (hello Cadence, talking to you)
- Debian, che non voglio più vedere nella mia vita
- ArchLinux, una cosa odiosa che dice di essere "aimed at experienced users" per giustificare il fatto di essere cervellotica nel modo più imbecille possibile
- Manjaro, che è praticamente ArchLinux con una grafica più carina
Comandi da terminale che non vengono trovati o non eseguiti
Moderatore:
xyz
22 messaggi
• Pagina 2 di 3 • 1, 2, 3
0
voti
Mah, io uso Debian da oramai 12 anni e non ho mai avuto grossi fastidi. Ma forse la mia opinione non conta perche' bazzico il mondo Unix da parecchio.
Prima di Debian usavo nientemeno che Slackware (mitico Patrick Volkerding)
Prima ancora bazzicavo sulle workstation, con relativi HP-UX, SunOs, SCO-Unix e via dicendo.
Ovviamente uso Emacs come editor yayaya
Max
Prima di Debian usavo nientemeno che Slackware (mitico Patrick Volkerding)
Prima ancora bazzicavo sulle workstation, con relativi HP-UX, SunOs, SCO-Unix e via dicendo.
Ovviamente uso Emacs come editor yayaya
Max
Se funziona quasi bene, è tutto sbagliato. A.Savatteri/M.Mazza
0
voti
Rispetto a Windows trovo Linux un paradiso in terra per chi si occupa di programmazione a basso livello.
Dopo aver smadonnato per due settimane cercando di scrivere un driver USBTMC per Win, scaricati dutti i DDK e SDK immaginibili e richiesti, lottato a sangue con installer e aver quasi sputtanato il sistema, mi sono arreso.
Sotto Debian, mi sono scritto un driver USBTMC in pochi giorni e ha funzionato subito. Funziona alla grande e me lo posso personalizzare per ogni strumento
Fan.... Win!
Max
Dopo aver smadonnato per due settimane cercando di scrivere un driver USBTMC per Win, scaricati dutti i DDK e SDK immaginibili e richiesti, lottato a sangue con installer e aver quasi sputtanato il sistema, mi sono arreso.
Sotto Debian, mi sono scritto un driver USBTMC in pochi giorni e ha funzionato subito. Funziona alla grande e me lo posso personalizzare per ogni strumento
Fan.... Win!
Max
Se funziona quasi bene, è tutto sbagliato. A.Savatteri/M.Mazza
0
voti
rugweri ha scritto:CentOS, che è brutta e fastidiosa ma purtroppo è una delle pochissime distribuzioni su cui si possono far girare molti software EDA (hello Cadence, talking to you)
Stesso motivo per cui mi sto facendo amico redhat
Per il resto adesso sul laptop bazzico macOS, sul fisso Windows e Debian. Vabbè proverò su una VM le altre distro ;)
0
voti
banjoman ha scritto:...
Nota la differenza, però: a te quelle cose che Linux permette e Windows no (o almeno non facilmente) servono, mentre per me l'OS è semplicemente lo strato di mezzo tra l'hardware che fa i miei calcoli e i software che uso per dirgli quali calcoli fare. Tu l'OS passi il tempo a configurarlo e ti occorre farlo, mentre a me serve che il mio OS rompa le scatole il meno possibile e che con un click mi dia quel che voglio
-

rugweri
5.948 2 7 11 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 1366
- Iscritto il: 25 nov 2016, 18:46
0
voti
Se posso ancora dire qualcosa: non è che ami particolarmente linux, in qualsiasi salsa lo trovi cucinato. Semplicemente non trovo nient'altro che allo stesso prezzo (poco più di zero a parte qualche robusto surplus di bestemmie, peraltro richiesto nella gestione di qualunque OS) mi consenta di ottenere risultati non dico sempre soddisfacenti ma almeno ragionevoli. Mi trovo in una situazione in cui, a parte ingannare decentemente il tempo occupandomi di computer (sono in una casa-alloggio di Milano per seguire un regime alimentare che riduca, fortunatamente con successo, alla ragione il mio diabete) mi resta solo da annoiarmi a morte. E non posso e non voglio spendere troppi soldi per questo, anzi. Cercare di venire a patti con linux è semplicemente parte del gioco per utilizzare del tempo che altrimenti finirebbe alle ortiche.
Tutto qui...
Tutto qui...
0
voti
Piercarlo ha scritto:...
Ti ringrazio per aver voluto condividere questo con noi, non eri assolutamente obbligato a farlo
A questo punto mi unisco alla domanda di
-

rugweri
5.948 2 7 11 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 1366
- Iscritto il: 25 nov 2016, 18:46
0
voti
drGremi ha scritto:Cosa hai deciso di fare di interessante su Debian?
Rispondo a entrambi.
ANTEFATTO - Quando sono arrivato qui alla fine di aprile c'era, teoricamente a disposizione degli utenti ma in pratica inutilizzabile per mancanza delle credenziali d'accesso (nessuno le ricordava e nessuno si era preso la briga di registrarle da qualche parte) un PC Pentium 4 IBM con montato un OS Windows 7 Pro ormai da tempo scaduto. Siccome oggi con un P4 a 32 bit non ci fai più nemmeno la pasta. ho deciso di prendere un PC usato in offerta su ebay per potermi prima divertire un po' io e poi, quando a settembre tornerò a casa, lasciare il computer agli altri ospiti, attuali e futuri, un PC funzionante da utilizzare come meglio credono - non me lo voglio portare a casa perché ne ho già più ch a sufficienza (tre in servizio più due di "scorta").
La scelta di Linux ha alcune eagioni di fondo tra cui: 1) non costa nulla o quasi; 2) E' possibile dotarlo del necessario per rendere il PC utilizzabile dal "utente qualunque"; 3) non è possibile installare programmi senza sapere quel che si sta facendo (anche se comunque installerò e attiverò Wjne che comunque NON è windows.
Nel primo mese ho dovuto trovare una soluzione al problema dell'inesistenza di una rete. Esisteva solo il wi-fi erogato dal router fibra di Vodafone la cui copertura (la casa è molyo grande) era abbastanza lacunosa D'altro vi era solo una rete locale che da tempo non faceva più capo a praticamente nulla: vi era giusto il collegamento ad un router adsl ormai da tempo smantellata e un powerline Belkin che di tanto "sente" qualcosa che non solo non ha alcuna affidabilità ma il cui segnale neppure si sa da dove arrivi (nell'alloggio non esiste alcun altro powerline che funga da trasmettitore).
Nel primo mese, in mancanza di meglio, ho utilizzato il mio cellulare come modem in tethering ma, a parte il non essere una soluzione, ci si è pure messa di mezzo la TIM che ha nel frattempo smantellato la rete 3G, lasciandomi completamente a piedi. Morale: il wi-fi, bello o brutto che fosse, è rimasta l'unica risorsa disponibile. E l'avventura continua... etereamente in attesa di soluzioni migliori.
22 messaggi
• Pagina 2 di 3 • 1, 2, 3
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 7 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)




