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Orientabilità di superfici

Analisi, geometria, algebra, topologia...

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[1] Orientabilità di superfici

Messaggioda Foto UtenteIanero » 8 nov 2020, 11:32

Vorrei riuscire a dimostrare che: se una (n-1)-superficie S\subset\mathbb{R}^n di classe C^1 è orientabile \implies S ha un campo continuo di vettori normali ad essa.
Di seguito faccio vedere dove sono arrivato io e dove mi fermo.

S è una superficie di classe C^1, quindi per ogni suo punto x\in S esiste lo spazio ad essa tangente in tale punto, TS_x. Una base per ognuno di questi spazi può essere trovata prendendo le colonne della Jacobiana in x di una qualunque carta che contenga x nel suo dominio d'azione. Data la base, di conseguenza, si possono trovare le due normali a S in x, cioè gli unici due vettori a norma unitaria che sono ortogonali a tutti i vettori della base prima trovata. Tra queste due normali se ne può scegliere una utilizzando il seguente criterio: la base di \mathbb{R}^n formata dagli (n-1) vettori della base di TS_x prima trovata e dalla normale, deve essere orientata come la base canonica di \mathbb{R}^n. Resta a questo punto solo da far vedere che la normale così selezionata, punto per punto su S, varia con continuità. Devo cioè far vedere che:

\lim_{S \ni x\to x_0\in S} \mathbf{n}(x)=\mathbf{n}(x_0)

Una cosa positiva è che, grazie al fatto che ci interessa il valore al limite, possiamo dimenticarci che S sia descritta da più carte e considerare una carta qualsiasi \phi\in\mathcal{A}, fissata, che contenga x_0 nel suo dominio d'azione.
Sento che in qualche modo devo legare il fatto che J_{\phi}(x) e J_{\phi}(x_0) sono \delta-vicine (in una qualsiasi norma matriciale) per poter concludere che le normali \mathbf{n}(x) e \mathbf{n}(x_0) sono \epsilon-vicine, ma non riesco a formalizzare questo argomento.

Qualcuno sa aiutarmi, per favore?
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[2] Re: Orientabilità di superfici

Messaggioda Foto UtenteIanero » 14 nov 2020, 12:15

Ho tentato la seguente dimostrazione, ma credo ci sia ancora qualcosa che non va perché si può applicare passo dopo passo, mi sembra, anche al nastro di Mobius. Se a qualcuno va di leggerla lo ringrazio.

S è una superficie C^1, per cui per ogni suo punto x\in S esiste lo spazio tangente, TS_x, di dimensione n-1. Poiché il complemento ortogonale di TS_x in \mathbb{R}^n ha dimensione 1, possiamo trovare le due normali a TS_x, cioè gli unici due vettori a norma unitaria che sono ortogonali a tutti i vettori della base di TS_x. Tra queste due, se ne può selezionare una con il seguente criterio: la base di \mathbb{R}^ n formata dagli n-1 vettori della base di TS_x prima trovata e dalla normale, deve essere orientata come la base canonica di \mathbb{R}^ n. Tale normale può essere trovata operativamente come:

\mathbf{n}(x)=\frac{\det\begin{pmatrix}
\mathbf{e}_1 & |  & | & | \\ 
... & \mathbf{v}_1 & ... & \mathbf{v}_{n-1}  \\ 
\mathbf{e}_n & | & | & |
\end{pmatrix}}{\left | \det\begin{pmatrix}
\mathbf{e}_1 & |  & | & | \\ 
... & \mathbf{v}_1 & ... & \mathbf{v}_{n-1}  \\ 
\mathbf{e}_n & | & | & |
\end{pmatrix} \right |_{\mathbb{R}^n}}

dove \{\mathbf{v}_1 (x),…, \mathbf{v}_{n-1} (x)\} sono le colonne della Jacobiana in x di una qualunque carta contenente x nel suo dominio d'azione (sono una base di TS_x).
Occorre quindi far vedere che \mathbf{n}(x) è tale che:

1. \{\mathbf{v}_1 (x),…, \mathbf{v}_{n-1} (x),\mathbf{n}(x)\} è orientato come \{\mathbf{e}_1 (x),…, \mathbf{e}_{n} (x)\};
2. la formula sopra per \mathbf{n}(x) fornisce sempre lo stesso vettore anche se si utilizza un'altra carta dell'atlante di S (che copre x), ovvero in altre parole un diverso insieme \{\mathbf{v}_1 (x),…, \mathbf{v}_{n-1} (x)\};
3. \mathbf{n}(x) è continua \forall x\in S.

Il primo punto segue da:

\det\begin{pmatrix}
|  & | & | & |\\ 
 \mathbf{v}_1 & ... & \mathbf{v}_{n-1} &\mathbf{n}  \\ 
 | & | & |&|
\end{pmatrix} = C_1^2+...+C_n^2>0

dove il determinante è stato sviluppato lungo l'ultima colonna (la normale) e i vari C_i sono i cofattori dello sviluppo di Laplace (che sono proprio le componenti stesse di \mathbf{n}, per come era stata definita).
poiché le normali possibili di TS_x sono solo due, anche cambiando carta per definire \mathbf{n} (x), dal punto 1 si otterrebbe sempre l'unica in grado di orientare \{\mathbf{v}_1 (x),…, \mathbf{v}_{n-1} (x),\mathbf{n}(x)\} come \{\mathbf{e}_1 (x),…, \mathbf{e}_{n} (x)\}, dunque anche il punto 2 è provato.
Infine, la continuità \forall x \in S può essere inferita prendendo una qualunque carta che copra x (grazie al punto 2 e grazie al fatto che la continuità è una proprietà locale) e notando che le singole componenti dei vari \mathbf{v}_1 (x),…, \mathbf{v}_{n-1} (x) sono continue, essendo la carta di classe C^1, e che \det e |\cdot |_{\mathbb{R}^n} sono anch'esse funzioni continue.
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[3] Re: Orientabilità di superfici

Messaggioda Foto UtenteIanero » 14 nov 2020, 14:15

Ho capito, lo scrivo qui sotto invece di cancellare tutto il thread, ormai c'è scritta tanta roba e magari potrebbe essere utile a qualcuno che passerà di qui in futuro.

In breve, la normale come l'avevo definita io andava bene, ma se i due frame dati da due carte diverse erano orientati diversamente, affinché \{\mathbf{v}_1 (x),…, \mathbf{v}_{n-1} (x),\mathbf{n}(x)\} fosse sempre orientato come la base canonica di \mathbb{R}^n, accadeva che la normale 'si girava' per garantire questa cosa. Inserendo l'ipotesi di consistenza delle carte questo caso non può capitare più.

Perdonate la discussione unipersonale O_/
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