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Crittografia. il cilindro di Jefferson

Analisi, geometria, algebra, topologia...

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[31] Re: Crittografia. il cilindro di Jefferson

Messaggioda Foto UtenteThEnGi » 13 gen 2023, 15:20

WALTERmwp ha scritto: cioè?
Penso occorrerebbe censire qualche presupposto grazie ai quali la decriptazione sarebbe possibile o agevolata, quindi, secondo voi, quali potrebbero essere?
Mi aspetto non venga elencato il possesso della copia del cilindro.

La chiave condivisa è il limite di questa cifratura, non sono un esperto ma provo a darti un esempio.
Se il sistema ogni volta che esegue una trasmissione cambia la chiavi di cifratura l'operazione che spiego è più difficile da applicare (parliamo fisicamente di buttare i cilindri e farne nuovi)

La singola lettera del Messaggio cifrato è composta dalla una combinazione di 3 fattori:
X: Lettera effettiva del Messaggio
Y: Chiave di cifratura (in questo caso la posizione dei cilindri,il punto di partenza e la disposizione delle lettere)
Z: Lettera cifrata

Avrò qualcosa di simile: X && Y = Z (è un abominio ma rende l'idea :mrgreen: )

La matematica insegna che se ho due fattori posso risalire al terzo, anche perché sono legati da una relazione
Molti messaggi militari sono strutturati perciò si può provare a immaginare il contenuto, posso rubare un messaggio in chiaro. In guerra la fantasia umana diventa al limite dell'impossibile :mrgreen:

E si, rubare una copia del cifratore è una possibilità, un'altra potrebbe essere inviare un ricognitore su una città e aspettare la reazione dei nemici: Mi aspetto tipo, ricognitore nemico avvistato su citta X. L'esempio del meteo è anche lampante.
I tedeschi era ossessionati dalla possibilità di perdere una macchina enigma, a memoria erano a disposizione munizioni al magnesio per distruggerla !!

Non serve ridurre di chissà quanto le combinazioni, basta anche sono un 1*10e-3 e le possibilità di vittoria aumentavano

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[32] Re: Crittografia. il cilindro di Jefferson

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 13 gen 2023, 15:53

Il problema di tutti i messaggi cifrati che richiedono una chiave, e' che con sufficente tempo e potenza di calcolo a disposizione prima o poi si craccano (vero, se molto complessi si craccano quando ormai non serve piu a nulla, ma ogni successo aggiunge dettagli utili alla craccatura del successivo in meno tempo, specie se si usano batterie di processori) ... la stessa "debolezza" e' intrinseca nelle cifrature che non richiedono chiavi, come gi OTP, bsata che qualcuno si impadronisca del blocchetto dei "pad", ed e' fatta (essendo quest'ultimo un oggetto fisico, e' piu semplice sparare all'agente e fregarglielo)

Uno dei "cifrari" piu sicuri (che in realta' un vero e proprio cifrario non era) fu quello a scambio di significati, ad ogni agente sul campo venivano fatte memorizzare un certo numero di parole (ogni agente ovviamente aveva una serie diversa di parole), ognuna delle quali in realta' significava una cosa differente da quella descritta dalla parola ... un sistema relativamente limitato, poteva essere usato per trasmettere liberamente un certo numero di ordini o di istruzioni, anche in chiaro, e non esistendo chiavi, codici, oggetti o pad da rubare o acquisire, l'unico modo per scoprirle era catturare l'agente (sempre che si facesse prendere vivo) e torturarlo finche' confessava (sempre che non fosse Rambo :-P :mrgreen: )
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[33] Re: Crittografia. il cilindro di Jefferson

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 13 gen 2023, 18:43

ThEnGi ha scritto:(...) Se il sistema ogni volta che esegue una trasmissione cambia la chiavi di cifratura l'operazione che spiego è più difficile da applicare (parliamo fisicamente di buttare i cilindri e farne nuovi) (...) La matematica insegna che se ho due fattori posso risalire al terzo, anche perché sono legati da una relazione (...)
davvero, ma senza richiamare generici e ipotetici scenari, nel concreto, ri-chiedo, come si fa?
Io non lo so.

A mio parere non si riesce a decriptare, o meglio, risulta talmente impegnativo che i tempi per giungere ad una soluzione non sarebbero compatibili con la competizione che ne chiede la soluzione.

Va anche considerato che gli antagonisti nemmeno sanno dell'uso di un cilindro; cosa che non preclude la possibilità d'ipotizzarlo, ma da qui a sapere come sarebbe fatto e quali le convenzioni d'impiego è tutt'altra faccenda.

Saluti
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[34] Re: Crittografia. il cilindro di Jefferson

Messaggioda Foto UtenteThEnGi » 13 gen 2023, 19:28

WALTERmwp ha scritto:ri-chiedo, come si fa?

La domanda è lecita, non so la risposta ma e stato fatto percui esiste una risposta ! (abbiamo un esperto di storia criptografica su forum ? :mrgreen: )

Come risalire al tipo di cifratura, probabilmente lo raggiungi con un interpolazione dei dati. Acquisendo N dati puoi giungere alla conclusione che sono generati dalla X chiave.
Dirti quanti ne servono, dopo quanto tempo viene decriptata la cifratura ecc non so ma credo che richieda un riferimento specifico. (almeno di che periodo storico)

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[35] Re: Crittografia. il cilindro di Jefferson

Messaggioda Foto Utentestandardoil » 13 gen 2023, 19:36

Io anni fa avevo un bel testo (libro) che spiegava abbastanza bene sia la "rottura" di enigma che quella di purple

Purtroppo lo ho perso di vista durante uno dei miei tanti tragici traslochi (in forma contratta: tragislochi)
Dovrebbe essere in uno scatolone in cantina
Peccato che dove abito non ho cantina...
Intendo che temo passeranno mesi prima che torni nell'edificio dove ho cantina
Per intanto non ricordo nemmeno il titolo...
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[36] Re: Crittografia. il cilindro di Jefferson

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 13 gen 2023, 19:46

WALTERmwp ha scritto:... risulta talmente impegnativo che i tempi per giungere ad una soluzione non sarebbero compatibili con la competizione che ne chiede la soluzione.

Be', ma alla fin fine, quello e' lo scopo di un cifrario nella maggior parte delle reali condizioni d'uso in battaglia, cioe' rendere il messaggio per il "nemico" incomprensibile per il tempo necessario a far si che, una volta decrittato, non sia piu di alcuna utilita' ;-) (diverso e' forse il caso di utilizzi finanziari o industriali, ma anche li, se per decifrare il mio messaggio ti ci vogliono 500 anni, lo scopo e' raggiunto lo stesso, credo)

ThEnGi ha scritto:Come risalire al tipo di cifratura, probabilmente lo raggiungi con un interpolazione dei dati.

Forse con i tipi di cifratura piu semplice potrebbe funzionare, ma i codici piu complessi sono di solito studiati perche' questo non sia possibile (anche solo i tuoi dischi di legno non cifravano mai due lettere uguali nello stesso modo, ad esempio) ... oppure nei film, dove il protagonista di turno legge una riga di simboli casuali ed in mezzo secondo riconosce sia il metodo di cifratura che il sistema per decifrarlo :mrgreen:
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[37] Re: Crittografia. il cilindro di Jefferson

Messaggioda Foto UtenteTheodoro » 14 gen 2023, 18:44

Tanti sistemi sono inataccabili,il punto debole è l'uomo.
Durante la II WAR le comunicazioni fra la GB e la sua ambasciata ad Ankara erano indecifrabili.
Peccato per la GB che il cameriere personale dell'ambasciatore,per la cronaca Cicero, avesse scoperto la combinazione della cassaforte e passato i microfilm ai tedeschi.
Per la quantità e qualità delle informazioni Cicero è ritenuto insieme al dott. Sorge una delle più grandi spie della storia. Nota curiosa: Cicero fu pagato con sterline false.
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