Ducelier ha scritto: ha scritto:
Il sistema di comando del riscaldamento... ...è ad incastro e viene via solo lui... ...non è complicato...
Ehm, a quale versione di quale modello di quale tipo di Punto 188 ti riferivi
Dunque, stasera un'altra ora buona di smadonnamenti solo per rimuovere il gruppo comandi alzavetri/lunotto termico/fendinebbia/retronebbia/quattro frecce in quanto è fissato solo con due bulloncini (questi con testa a brugola esagonale non Torx... evvai che si sono proprio sbizzarriti

) in comune con il sistema di comando ventilazione e riscaldamento ma dei due connettori quello delle quattro frecce ha un bloccaggio a leva che si è sganciato facilissimamente mentre l'altro premendo l'apposita levetta non voleva sganciarsi, peraltro il relativo cablaggio lo teneva strettamente in tiro non lasciando spazio per lavorarci (nei video visionati invece usciva di almeno cique centimetri

) e non riuscivo a premerlo abbastanza col dito quindi ho provato a premerlo un pochino più decisamente col giravite e ha ceduto di botto spezzandosi

percui ne è derivato un tira e molla mostruoso infarcito di bei porconamenti prima che aiutandomi col giravite riuscissi finalmente a sganciarlo; dopodiché svitati gli altri due bulloncini il gruppo comandi stufa è sì con fissaggio a incastro ma si riesce a malapena a farlo rientrare per poterlo smuovere un po' in alto e in basso dalla sua posizione e altro non si può fare perché va a toccare la scocca retrostante oltre naturalmente ad avere annesso tutto il sistema di leveraggi e cordini dei due selettori; in realtà poi tutto il lavoraccio si è rivelato praticamente inutile quando sconsolato e allo stremo della pazienza ho provato a svitare due vitine (testa PH1) che parevano reggere il commutatore del ventilatore che infatti si sfila tirandosi appresso quel pochino di cablaggio sufficiente a permettere di sganciare i due connettori dell'interruttore del climatizzatore e del commutatore vero e proprio; intanto si erano fatte le 22,00 e mi sono concesso di fermarmi e cenare.
Dopo cena, alle 23,30, ho deciso di verificare col multimetro la resistenza dei conduttori del fascio del ventilatore per vedere se c'erano significative variazioni tra l'uno e l'altro delle varie velocità ma anche sul conduttore parzialmente abbronzato della terza velocità la misura restituiva sempre valori oscillanti tra gli 0,5 e 0,6 ohm, ovvero pari al valore letto cortocircuitando i puntali
alla ispezione visiva entrambi i connettori del cablaggio (lato commutatore e lato resistore multiplo (quello precedentemente trapiantato) risultano puliti e lucidi senza traccia di surriscaldamenti o scintillamenti o altro di anomalo; anche il connettre del commutatore non mostra problemi di sorta e anche il commutatore alla verifica ohmica sulle varie posizioni non mostra nulla di anomalo; a questo punto no so più che pensare... e se il riscaldamento che noto nei conduttori in prossimità del connettore del resistore multiplo fosse fisiologico dovuto alla conduzione del riscaldamento del resistore stesso che dissipa giustamente calore?
Purtroppo non ho riscontri per poter fare confronti ne ho modo di quantificarlo (misurarlo); prima che accadesse l'ustionamento del precedente connettore in seguito (
forse!) al trapianto di spazzole del vecchio ventilatore non ero mai andato a sentire con le dita se e quanto scaldava e se il passeggero che portavo quel giorno non avesse notato l'odore di plastica bruciata proveniente da sotto al cassetto probabilmente non mi sarei accorto di nulla; ci vorrebbe qualche anima pia possessore di Punto 188 che avesse la bontà di rimuovere la paratia per sentire con i diti se e quanto il conettore del resistore scalda durante il funzionamento...
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)