Per quanto ne so io non basta un carburante e la temperatura elevata, ci vuole anche una scintilla o una superficie non calda ma rovente (rossa).
Credo che il 99% degli incendi sulle auto derivino da cortocircuito dell'impianto elettrico
Auto in fiamme
Moderatore:
Franco012
29 messaggi
• Pagina 3 di 3 • 1, 2, 3
0
voti
[22] Re: Auto in fiamme
richiurci ha scritto:Per quanto ne so io non basta un carburante e la temperatura elevata, ci vuole anche una scintilla o una superficie non calda ma rovente (rossa).
Tu prova versare benzina su un tubo di scarico quando il motore sta funzionando con un carico sostenuto poi vedi l'effetto, io l'ho visto.
0
voti
[23] Re: Auto in fiamme
maxmix69 ha scritto:Per la macchina diesel che era accelerata al massimo con fumo bianco e non si spegneva quasi certamente vince59 ha salvato un motore, quel difetto accade di solito perché si rompe qualcosa (generalmente la membranina del depressore) e il motore succhia l'olio attraverso il condotto di aspirazione, bruciandolo senza controllo. Se non di riesce ad arrestare il motore meccanicamente quest'ultimo gira al massimo possibile (quindi pure fuorigiri in certi casi) fin quando non finisce l'olio.... Una delle "morti" peggiori per un motore.
In effetti sarei curioso di sapere cosa fosse successo. Escluderei però combustione di olio (che produce fumo blu e puzza da morire) perché il fumo era bianco e denso e quindi mi dava più l'idea di vapore acqueo dovuto a acqua nel gasolio. Non capisco però perché la normale procedura di "spegnimento "motore non abbia lavorato come avrebbe dovuto. Immagino avesse il pulsante e non la chiave a blocchetto.
0
voti
[24] Re: Auto in fiamme
vince59 ha scritto:In effetti sarei curioso di sapere cosa fosse successo. Escluderei però combustione di olio (che produce fumo blu e puzza da morire) perché il fumo era bianco e denso e quindi mi dava più l'idea di vapore acqueo dovuto a acqua nel gasolio. Non capisco però perché la normale procedura di "spegnimento "motore non abbia lavorato come avrebbe dovuto. Immagino avesse il pulsante e non la chiave a blocchetto.
E' proprio la combustione dell'olio come descritto in un post precedente ne soffriva la Ritmo diesel quando si rompeva la membrana del depressore del freno il quale aspirava aria e olio dal carter e lo buttava nel collettore di aspirazione.
Lo spegnimento con la chiave non funzionava in quanto non serviva gasolio per sostenere la combustione bastava l'olio.
Un altro motore che aveva dei problemi era la prima versione della Golf diesel, questo succedeva quando si viaggiava a piena potenza e il motore un po' usurato l'olio della distribuzione aveva difficoltà a scendere nel basamento perché contrastato dal flusso dei gas di trafilamento che dal basamento salivano verso il coperchio delle punterie da dove partiva il tubo che immetteva questi gas nel collettore di aspirazione.
In questo caso bastava scollegare il tubo da collettore di aspirazione e tutto tornava normale, oppure realizzare un separatore di olio da interporre tra coperchio delle punterie e il collettore di aspirazione e drenare l'olio ne basamento.
Quanto sopra per esperienze dirette.
0
voti
[25] Re: Auto in fiamme
successe a me con la vecchia mondeo station diesel , motore al massimo dei giri ed impossibile spegnerlo , era la membrana del depressore rotta anche nel mio caso , per fortuna imballando l'auto ( cambio in seconda e frizione mollata di colpo ) riuscii a spegnerla e a chiamare l'assistenza.
1
voti
[28] Re: Auto in fiamme
richiurci ha scritto:Per quanto ne so io non basta un carburante e la temperatura elevata, ci vuole anche una scintilla o una superficie non calda ma rovente (rossa).
La benzina ha temperatura di autoaccensione di 250 °C
0
voti
[29] Re: Auto in fiamme
Quindi comunque una temperatura che nel motore si trova solo sui collettori di scarico.
Il rischio incendio da perdite di benzina era più consistente con le vecchie auto a carburatori, per esempio nella 500 d'epoca il carburatore era montato sopra la testata e i collettori erano vicini (e anche la testa raffreddata a aria forse raggiungeva i 300°C.
Il rischio incendio da perdite di benzina era più consistente con le vecchie auto a carburatori, per esempio nella 500 d'epoca il carburatore era montato sopra la testata e i collettori erano vicini (e anche la testa raffreddata a aria forse raggiungeva i 300°C.
29 messaggi
• Pagina 3 di 3 • 1, 2, 3
Torna a Autovetture, motori endotermici ed elettronica relativa
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 17 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)









