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Come proteggere un DC-DC booster?

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[31] Re: Come proteggere un DC-DC booster?

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 28 apr 2015, 7:04

Se ho ben capito, 'sto desolfatatore è un aggeggio che, durante la marcia dell'auto, sfrutta l'eccesso di carica per fare il vibromassaggio (o l'elettroshock?) alla batteria.
Ma se l'auto è ferma amen, la batteria non può vibromassaggiarsi da sola a lungo, altrimenti l'avrebbero già inventato. L'hai comprato? Intanto provalo e facci sapere se va almeno un po' meglio.
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[32] Re: Come proteggere un DC-DC booster?

Messaggioda Foto Utentedanram62 » 28 apr 2015, 12:53

SerTom ha scritto:Il business delle batterie di ricambio è florido perché una batteria da auto, per quanto trattata bene, non dura (in condizioni reali) più di 4-5 anni. Il che vuol dire che si cambiano 2, forse 3 batterie nel corso della vita utile di una automobile.
Quando usavo l'auto quasi ogni giorno accettavo serenamente il fatto di sostituire la batteria ogni 6 anni, trascorsi senza la necessità di effettuare alcun intervento su di essa.
Da qualche anno, però, ho dovuto fare i conti con la frequente difficoltà di avviamento (dovuta all'abbandono forzato dell'auto per più di 10 giorni molte volte all'anno) e il conseguente acquisto obbligato di un caricabatterie (compresa la seccatura di dover periodicamente smontare, ricaricare a casa e rimontare la batteria). Tutto ciò però non ha evitato la repentina solfatazione con conseguente riduzione della capacità e della durata della batteria: tutte cose a me, fino ad allora, sconosciute. La cosa che proprio non accetto è che se voglio avere la certezza di avviare l'auto quando ne ho necessità devo metterla in moto almeno 1 volta a settimana!
Ecco perché ho cercato su internet una soluzione a questo problema, e credo di averla trovata. La ritengo valida perché, come ho già scritto, molti hanno testimoniato, dettagliatamente e con foto, il buon funzionamento dei desolfatatori sulle batterie recuperabili e la loro ovvia inefficacia su quelle irrecuperabili.
SerTom ha scritto: ...approfondisci il principio di funzionamento di quello strabiliante prodotto che hai acquistato.... in particolare da dove viene l'energia per compiere il miracolo ...
In natura nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Un desolfatatore ad impulsi rimuove la solfatazione reversibile esistente e/o impedisce che essa si formi. Il megapulse, che acceso assorbe 150 mA, entra in funzione solo se la tensione ai capi della batteria è superiore a 12,9V (di solito a motore in moto) per impedire che essa si scarichi velocemente.
Il Battery Aktivator (che mi è arrivato 6 giorni fa), invece, funziona sempre (con tensione superiore a 10V), dato che assorbe solo 4-7 mA. Anche se a prima vista può sembrare un non-senso il fatto che questo desolfatatore preleva l'energia necessaria per il suo funzionamento dalla batteria a cui è collegato, bisogna considerare che quando il generatore (dell'auto o del caricabatterie) al quale è collegata la batteria è spento, essa non può prelevare l'energia necessaria per compensare la sua autoscarica e per evitare quindi il formarsi della solfatazione; di conseguenza la sua capacità si riduce.
Pertanto, collegando questo desolfatatore alla batteria, anche se nel tempo in cui viene abbandonata essa si scarica un po' di più, come risultato avremo che la capacità di una batteria nuova rimane invariata (non essendosi formata solfatazione), e la capacità di una batteria solfatata recuperabile aumenta (essendosi ridotta la solfatazione). Tutto ciò mi consente di poter avviare l'auto anche dopo 2 settimane di abbandono.
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