Lo so che il cb con mantenitore di carica sarebbe perfetto per il mio caso, solo che non so se vale la spesa. Considera che lo dovrei comprare apposta per questo imprevisto, per mantenere in carica una delle 2 batterie in attesa che l'altra diventi "vecchia" e non più affidabile. So che hai suggerito di mettere in carica anche quella installata sull'auto ma il mio problema è che non ho garage e parcheggio l'auto in strada quindi mi è impossibile.
Comunque sia chiedo parere per un cb con mantenitore di carica, che abbia un buon rapporto qualità-prezzo e costi il meno possibile. Pensavo a quello che mettono in offerta al lidl a 15eur però credo sia solo 1-2 volte l'anno e di certo la batteria non può restare scarica così a lungo.
Poi, se non chiedo troppo e sempre per valutare bene pro e contro, vorrei chiedere quanta potenza consuma un cb per mantenere sotto carica una batteria d'auto 12V 44ah, così vedo quanto mi costa un anno di mantenimento.
Batteria auto. Manutenzione, caricabatterie ed altro
Moderatore:
Franco012
0
voti
Jim80 ha scritto:parere per un cb con mantenitore di carica, che abbia un buon rapporto qualità-prezzo e costi il meno possibile.
Con questo spendi poco meno di 19 euro su Amazon:
Jim80 ha scritto: quanta potenza consuma un cb per mantenere sotto carica una batteria d'auto 12V 44ah
Non lo so di preciso, orientativamente meno di 15 watt quando è in funzione, circa 5 watt durante il mantenimento. Però non è necessario lasciarlo perennemente collegato: ho citato questa caratteristica solo per indicare che dimenticando di staccarlo non succede niente.
Big fan of ⋮ƎlectroYou
0
voti
Mi sono deciso a prendere un cb con mantenitore e desolfatatore che mi duri nel tempo, quindi niente cinesate a poco prezzo come invece avevo chiesto prima, e vi chiedo pareri in merito alle vostre esperienze dirette. L'unica indecisione è sul budget da investire ma so che l'elettronica di qualità costa, quindi non mi faccio illusioni.
Ho letto che un noto riferimento per qualità e durata è il ctek e l'unico "problema" è che il modello di base (XS 0.8A) sta a poco meno di 50eur su amazon e mi pare il prezzo più basso del web. Certo se mi assicurate che durerà tanto da poterlo passare ai miei nipoti lo valuto :) Nella pagina ufficiale c'è scritto: "CAPACITÀ BATTERIE: 1.2 – 32Ah (100Ah Mantenimento)", va bene comunque per una comune 45Ah? Ovvero: la carica in un tempo esageratamente lungo oppure non la riconosce proprio? Cosa vuol dire ciò che è specificato tra parentesi?
Poi c'è questo Telwin 807567 T-Charge 12 (46eur, 4A, "funzione RECOVERY per il ripristino delle batterie solfatate", "Tecnologia di carica Pulsetronic a 8 stadi") che mi ha colpito. Che ne pensate? E' più potente del ctek ma sta al suo stello livello qualitativo?
Anche questo BC Controller Junior 900 (42eur, garanzia 3 anni, "8 cicli di carica", "recupero e la desolfatazione di batterie scariche e usurate (a partire da 1,25 volt)") è interessante ed è made in italy. Probabilmente hanno messo in evidenza 1.25V perché si occupa solo delle 12V quindi non può incorrere in nell'errore commesso dai cb "troppo intelligenti", ovvero che vi si colleghi una 12V particolarmente spompata ma lui la "veda" come una 6V molto ben caricata e non faccia nulla. Vi chiedo: esistono scenari verosimili in cui una batteria auto da 12V scenda a 1.25V e sia recuperabile da un dispositivo del genere?
Infine, in fascia economica più bassa, ritengo interessante questo Genius NOCO G750EU 6V/12V .75 Amp (35eur, garanzia 5 anni). Dalla foto non sembra avere le "fasi", almeno non sembrerebbero associate ai led, però si legge: "Monitora attivamente lo stato delle batterie e ripara quelle scariche e solfatate, al fine di allungarne il ciclo di vita", quindi dovrebbe essere di pari caratteristiche degli altri.
A proposito, qualcuno mi può chiarire il concetto di "fasi di ricarica"? Sembra che più ce ne siano meglio è.
Ho letto che un noto riferimento per qualità e durata è il ctek e l'unico "problema" è che il modello di base (XS 0.8A) sta a poco meno di 50eur su amazon e mi pare il prezzo più basso del web. Certo se mi assicurate che durerà tanto da poterlo passare ai miei nipoti lo valuto :) Nella pagina ufficiale c'è scritto: "CAPACITÀ BATTERIE: 1.2 – 32Ah (100Ah Mantenimento)", va bene comunque per una comune 45Ah? Ovvero: la carica in un tempo esageratamente lungo oppure non la riconosce proprio? Cosa vuol dire ciò che è specificato tra parentesi?
Poi c'è questo Telwin 807567 T-Charge 12 (46eur, 4A, "funzione RECOVERY per il ripristino delle batterie solfatate", "Tecnologia di carica Pulsetronic a 8 stadi") che mi ha colpito. Che ne pensate? E' più potente del ctek ma sta al suo stello livello qualitativo?
Anche questo BC Controller Junior 900 (42eur, garanzia 3 anni, "8 cicli di carica", "recupero e la desolfatazione di batterie scariche e usurate (a partire da 1,25 volt)") è interessante ed è made in italy. Probabilmente hanno messo in evidenza 1.25V perché si occupa solo delle 12V quindi non può incorrere in nell'errore commesso dai cb "troppo intelligenti", ovvero che vi si colleghi una 12V particolarmente spompata ma lui la "veda" come una 6V molto ben caricata e non faccia nulla. Vi chiedo: esistono scenari verosimili in cui una batteria auto da 12V scenda a 1.25V e sia recuperabile da un dispositivo del genere?
Infine, in fascia economica più bassa, ritengo interessante questo Genius NOCO G750EU 6V/12V .75 Amp (35eur, garanzia 5 anni). Dalla foto non sembra avere le "fasi", almeno non sembrerebbero associate ai led, però si legge: "Monitora attivamente lo stato delle batterie e ripara quelle scariche e solfatate, al fine di allungarne il ciclo di vita", quindi dovrebbe essere di pari caratteristiche degli altri.
A proposito, qualcuno mi può chiarire il concetto di "fasi di ricarica"? Sembra che più ce ne siano meglio è.
0
voti
Jim80 ha scritto: Mi sono deciso a prendere un cb con mantenitore e desolfatatore che mi duri nel tempo, quindi niente cinesate a poco prezzo come invece avevo chiesto prima
Il problema con i prodotti cinesi è che non si ha mai la sicurezza di quel che si compra. Ci sono accrocchi che fanno pena, ma ci sono anche prodotti molto validi, venduti a prezzi ragionevoli.
Per quanto riguarda la domanda sul ctek, la frase "CAPACITÀ BATTERIE: 1.2 – 32Ah (100Ah Mantenimento)" significa che è in grado di caricare batterie da 1,2 Ah fino a 32 Ah in un tempo accettabile, ma che per capacità superiori (fino a 100 Ah) la ricarica comporterebbe tempi eccessivi, per cui l'utilizzo del caricabatterie è indicato solamente per la funzione di mantenimento.
Per quanto riguarda gli altri prodotti che hai citato, ho acquistato ed utilizzato i caricabatterie della Ditta Battery Controller (il BC 3500 EVO e il BC 9000 EVO), e non posso dirne che bene. L'azienda è italiana, il servizio di assistenza tecnica si è rivelato ottimo, ed anche i prodotti sono ottimi, e continuamente aggiornati nei modelli.
Per quanto riguarda lo specifico modello che hai citato (BC Controller Junior 900) mi sembra adatto solo per batterie di motocicli e per il solo mantenimento di batterie da auto, avendo una corrente di soli 0.9 ampere.
Personalmente consiglierei di spendere una quindicina di euro in più ed acquistare il BC 3500 EVO, che con una corrente di 3,5 ampere è in grado di eseguire anche la ricarica di batterie per auto, oltre ad avere la funzione di mantenimento. In più, è in grado di eseguire una stima della carica e dell'efficienza della batteria, misurando la caduta di tensione durante l'avviamento. Il funzionamento è molto semplice, basta seguire le istruzioni che appaiono sul monitor LCD.
Quanto ai vari cicli di carica, più che altro la considero l'ennesima trovata commerciale per vendere, anche se in qualche caso può tornare utile (solo utile, non risolutivo) disporre della funzione di desolfatazione.
Jim80 ha scritto: esistono scenari verosimili in cui una batteria auto da 12V scenda a 1.25V e sia recuperabile da un dispositivo del genere?
Se la tensione di una batteria da 12 volt scende a 1,25 volt (ma anche a tensioni maggiori) penso non ci sia proprio nulla da fare, se non contattare il centro ecologico per lo smaltimento.
Jim80 ha scritto: qualcuno mi può chiarire il concetto di "fasi di ricarica"?
Sul sito web della citata Ditta Battery Controller trovi spiegazioni esaurienti.
Big fan of ⋮ƎlectroYou
0
voti
Franco012 ha scritto:la frase "CAPACITÀ BATTERIE: 1.2 – 32Ah (100Ah Mantenimento)" significa che è in grado di caricare batterie da 1,2 Ah fino a 32 Ah in un tempo accettabile, ma che per capacità superiori (fino a 100 Ah) la ricarica comporterebbe tempi eccessivi
Vorrei chiederti un chiarimento ed eventuale approfondimento su questo punto. Ammettiamo che io ho un batteria 12v 50Ah che è "spompata", mettiamo che segni 8v e sta così da 2gg, e voglia "resuscitarla" non avendo alcuna fretta in tale processo, vi riuscirò usando un cb (con desolfatatore) "sottodimesionato", ovvero con corrente di carica 0.75-0.9A?
Ammettiamo teoricamente che bisogni ricaricarla partendo da 0A, usando il ctek 0.8A. Dal sito si evince che il dispositivo ricarica erogando corrente massima fino all'80% della capacità, poi eroga corrente decrescente. Il processo dovrebbe dunque impiegare: tempo preliminare per desolfatare le piastre + (0.8*50)/0.8 = desolfatazione + 50h. Immagino che il dispositivo sia dotato di un qualche sensore contro il surriscaldamento o comunque stacchi se passa troppo tempo (ipotesi mie) quindi ammettiamo non riesca ad eseguire tale processo in un'unica sessione, non posso comunque aspettare che il 1^ step di desolfatazione sia concluso, poi magari attendo 24h e stacco io prescindere dalla % già ricaricata, poi la riattacco dopo mezza giornata (o anche subito dopo) e così via fino a che non vedo che il led di ricarica 80% è verde? Poi quando comincia a diminuire la corrente di carica credo non ci dovrebbero essere problemi di sorta ma eventualmente reitero la prassi.
Ciò che ti chiedo è se ci possono essere impedimenti tecnici/costruttivi ad usare un cb sottodimensionato oppure il "consiglio" dei 32Ahmax è solo di buon senso. In altre parole non vorrei che avessero approntato soluzioni (es. stacca dopo un tempo max di ricarica a corrente massima) proprio per evitare che quelli come me, che non hanno fretta, possano risolvere con un modello sottdimensionato evitando l'acquisto del modello adeguato ma più costoso. Che ne pensi?
A chiusura di questa mia richiesta e per qual che vale (non sono verificabili!), ti riporto alcune esperienze concrete descritte da acquirenti amazon del ctek 0.8a:
- L'ho utilizzato anche per ricaricare una batteria auto (42 Ah) e ha fatto ottimamente il suo lavoro, pur essendo fuori dai parametri nominali.
- l'ho anche usato per caricare una batteria da 45 A. che il meccanico dava per irrecuperabile, si è ricaricata completamente nei tempi previsti e sembra funzionare bene.
- Funziona bene anche per la ricarica di un batteria da 55 Ah. Anche se ci vuole una notte per una ricarica completa. La uso per mantenere la carica ad una batteria di un auto d'epoca
0
voti
Jim80 ha scritto: chiedo [...] se ci possono essere impedimenti tecnici/costruttivi ad usare un cb sottodimensionato oppure il "consiglio" dei 32Ahmax è solo di buon senso.
Per quanto riguarda la carica e il mantenimento, sicuramente il caricabatterie assolve le sue funzioni anche in presenza di batterie per le quali viene assicurato il solo mantenimento (in questo caso, 100 Ah), è solo questione di tempo. Penso che i costruttori si cautelino mettendo dei limiti, in quanto un utente tecnicamente poco informato potrebbe ritenere, osservando tempi di carica lunghissimi, che il caricabatterie sia difettoso.
Per quanto riguarda il processo di desolfatazione, bisognerebbe chiedere al costruttore. Personalmente, ritengo che se un caricabatterie viene garantito in tutte le sue funzioni per batterie fino a 32 Ah, si ottengano risultati ugualmente soddisfacenti anche con una batteria da 44 Ah o giù di lì.

Big fan of ⋮ƎlectroYou
0
voti
Credo che sceglierò tra il Telwin 807567 T-Charge 12 4A (46eur) e il BC 3500 EVO 3.5A che adesso sta a 52eur su amazon mentre vedo che di solito costa 65eur, invece mi sa che devo lasciar perdere il ctek mxs 3.8A perché 67eur sono troppi per me... avessi garanzia che mi dura 30 anni magari lo prenderei ma si sa che l'elettronica è un terno al lotto dopo un po' di anni. A proposito e se non sono indiscreto, tu quanto avevi pagato il 3500 evo?
Ne approfitto per chiedere un altro chiarimento a tema batterie mantenute sotto carica.
Ho letto di alcuni automobilisti che usano poco la macchina e mantengono spesso la batteria sotto carica, che questa esplodesse. La responsabilità è stata attribuita molto probabilmente all'età della batteria. Un utente ha azzardato l'ipotesi che l'elettrolita della batteria (sigillata) in questione fosse ormai esaurito, consumato quasi soltanto dal mantenimento del cb nel corso dei mesi e degli anni, e ciò avrebbe provocato l'esplosione benchè non ho ben capito se durante il tentativo d'accensione dell'auto o in altro momento. Ho poi letto che, per ovviare a questo inconveniente, basta prendere una batteria in cui si può rabboccare l'elettrolita e la si può tenere sotto carica teoricamente per sempre, rabboccando quando necessario.
Detto ciò chiedo prima di tutto se è corretta la causa ipotizzata ed anche la soluzione. Dopo, e se è tutto giusto, credo dovrei rivalutare i "conti" che mi sono fatto, ovvero avrei voluto mantenere sotto carica costante una delle 2 batterie che ho ed usare l'altra fino a fine vita, poi usare quella "muletto" (marca scadente) solo il tempo necessario a prenderne una nuova e di marca, e rimetterla dunque a riposo col mantenitore, e così via, però adesso mi spavento che, se faccio così, tra qualche anno possa esplodere quella scadente quando ne avrò bisogno. Che mi consigliate?
Ne approfitto per chiedere un altro chiarimento a tema batterie mantenute sotto carica.
Ho letto di alcuni automobilisti che usano poco la macchina e mantengono spesso la batteria sotto carica, che questa esplodesse. La responsabilità è stata attribuita molto probabilmente all'età della batteria. Un utente ha azzardato l'ipotesi che l'elettrolita della batteria (sigillata) in questione fosse ormai esaurito, consumato quasi soltanto dal mantenimento del cb nel corso dei mesi e degli anni, e ciò avrebbe provocato l'esplosione benchè non ho ben capito se durante il tentativo d'accensione dell'auto o in altro momento. Ho poi letto che, per ovviare a questo inconveniente, basta prendere una batteria in cui si può rabboccare l'elettrolita e la si può tenere sotto carica teoricamente per sempre, rabboccando quando necessario.
Detto ciò chiedo prima di tutto se è corretta la causa ipotizzata ed anche la soluzione. Dopo, e se è tutto giusto, credo dovrei rivalutare i "conti" che mi sono fatto, ovvero avrei voluto mantenere sotto carica costante una delle 2 batterie che ho ed usare l'altra fino a fine vita, poi usare quella "muletto" (marca scadente) solo il tempo necessario a prenderne una nuova e di marca, e rimetterla dunque a riposo col mantenitore, e così via, però adesso mi spavento che, se faccio così, tra qualche anno possa esplodere quella scadente quando ne avrò bisogno. Che mi consigliate?
0
voti
Jim80 ha scritto: tu quanto avevi pagato il 3500 evo?
L'ho pagato 80 euro, ma ancora nel marzo 2015. Di listino supera i 100 euro, quindi il prezzo attuale di 52 euro è decisamente conveniente.
però adesso mi spavento che, se faccio così, tra qualche anno possa esplodere quella scadente
Adesso non esageriamo. Primo, perché su Internet troverai notizie solo di quei pochissimi casi che si sono verificati, a fronte della migliaia di casi in cui non è successo proprio niente. Secondo, perché per mantenere in carica la batteria inutilizzata, nessuno ti impedisce di compiere l'operazione ogni tanto, diciamo ogni 3 o 4 mesi, lasciando il caricabatterie collegato per una giornata, così stai più tranquillo. Si suppone anche che la batteria di riserva non venga conservata in un museo, bensì utilizzata entro un tempo ragionevole, quando ancora è in grado di svolgere decentemente il suo servizio. Le batterie hanno tutte un limite di vita, per quanto ci si prenda cura della loro conservazione. Ricordo che nelle vecchie batterie (quelle vendute senza la soluzione di elettrolita, che veniva aggiunta al momento del primo impiego), la vita della batteria iniziava dal giorno in cui veniva costruita. Tenuta in magazzino oppure impiegata subito, non faceva alcuna differenza. C'era anche la data di scadenza stampigliata sull'involucro: superata quella data, non si poteva fare alcun affidamento sulla durata residua.
Big fan of ⋮ƎlectroYou
0
voti
Visto il vantaggio dell'attuale costo ridotto, molto probabilmente prenderò il bc3500evo. Curiosando tra le recensioni mi sono imbattuto in questa: " [...] Ma il display è terribile. Per sapere la funzione, o lo stato, occorre aspettare che appaia la sequenza di caratteri relativa. Non mi ero mai trovato prima d'ora a dover fissare un caricabatteria per 20 secondi aspettando di scoprire cosa sta facendo". Gli è capitato un modello difettoso o è proprio fatto così?
In verità io invece vorrei proprio mettere sotto carica di mantenimento la batteria muletto (quella di marca scadente) e "scordarmela", continuare ad usare quella buona fino a fine vita e, solo allora, riprendere quella scarsa ed usarla solo il tempo necessario a procurarmi un'altra batteria buona, poi rimetterla sotto carica. Così facendo finisco per massimizzare la probabilità di "incidenti"? Se sì, qual è la prassi di utilizzo del cb con mantenitore per massimizzare la vita di una batteria secondaria? Considerando che l'ho acquistata il mese scorso in ferramenta e si tratta di una stormwatt (made in italy), che aspettativa di vita può avere come batteria secondaria se mantenuta sotto carica?
Ne approfitto per un'altra domanda. Ho visto che esistono dei morsetti a sgancio rapido per batterie auto, come questi. Volevo chiedere se qualcuno li aveva usati e voleva riportare un'opinione, magari su un modello con cui si è trovato bene visto che ce ne sono di differenti.
In verità io invece vorrei proprio mettere sotto carica di mantenimento la batteria muletto (quella di marca scadente) e "scordarmela", continuare ad usare quella buona fino a fine vita e, solo allora, riprendere quella scarsa ed usarla solo il tempo necessario a procurarmi un'altra batteria buona, poi rimetterla sotto carica. Così facendo finisco per massimizzare la probabilità di "incidenti"? Se sì, qual è la prassi di utilizzo del cb con mantenitore per massimizzare la vita di una batteria secondaria? Considerando che l'ho acquistata il mese scorso in ferramenta e si tratta di una stormwatt (made in italy), che aspettativa di vita può avere come batteria secondaria se mantenuta sotto carica?
Ne approfitto per un'altra domanda. Ho visto che esistono dei morsetti a sgancio rapido per batterie auto, come questi. Volevo chiedere se qualcuno li aveva usati e voleva riportare un'opinione, magari su un modello con cui si è trovato bene visto che ce ne sono di differenti.
Torna a Autovetture, motori endotermici ed elettronica relativa
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 14 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)



