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franceS » 22 feb 2006, 18:13
Ciao sono ing. meccanico di vecchio ordinamento.
Da poco, per puro divertimento personale, ho eliminato definitivamente il mio debimetro a paletta sulla 320is e30 dell'88 (bmw) sostituendolo con un potenziometro e un sens temp aria: dopo molte tarature realizzate in proprio sulla eprom sono riuscito ad ottenere un miglioramento delle prestazioni ai bassi ( visto al banco) e la potenza di serie agli alti.
Ma devo dire che ho fatto tutto quello che ho fatto per pura cultura personale non certo convinto che la macchina sarebbe cambiata dal giorno alla notte.
Di moduli aggiuntivi ne vendono su ebay a carrettate sia per diesel che per benzina.
L'idea è che per ingrassare basta dire alla centralina che la temperatura dell'aria è più bassa o che la temperatura dell'acqua è più bassa.
Modifiche povere si fanno mettendo potenziometri della giusta dimensione in serie al sensore di temp acqua (CTS) o al sensore di temperatura aria sul debimetro o no se è separato.
Questo provoca un ingresso 'statico' cioè sempre lo stesso a tutti i regimi quindi ingrassi dapertutto.
Il discorso è che il rischio di perdere tempo e far andare peggio la macchina è molto alto dal momento che dulcis in fundo non si conoscono gli algoritmi con cui la centralina calcola la quantità di carburante da iniettare a partire dall'ingresso dei vari sensori.
Quindi non si sa esattamente su quali sensori agire.
Cioè ingrassando sei sicuro che la macchina vada meglio? Tra l'altro di solito si ingrassa agli alti dove c'è più aria e non ai bassi dove c'è meno aria perché aria e benzina per la combustione ottimale sono legati dal rapporto stechiometrico e anche da altri parametri (squish, swirl, thumble) ecc. tutti studiati a tavolino dalle case produttrici.
Quindi se ingrassi dove c'è poca aria vai solo a raffreddare i cilindri e produrre più incombusti con danneggiamento delle candele ecc..
Aster_RC ha scritto:Ciao a tutti,
Mi presento brevemente perché è la prima volta che posto su questo forum: sono uno studente della Specialistica in Ingegneria Elettronica e sono anche automobilista sulle strade della punta dello stivale!
Ho letto che ci sono già state discussioni su eventuali elaborazioni del segnale in uscita dal misuratore di massa d'aria e mi pare di ricordare che in un'occasione sia stato ricordato che nei motori diesel il MAF (o MMA, in italiano) serve soltanto ad evitare fumate nere allo scarico, senza un sensibile miglioramento delle prestazioni.
Questa scoperta mi ha lasciato leggermente spiazzato, perché un po' di tempo fa avevo pensato proprio di progettare un semplice circuitino capace di amplificare il segnale in uscita dal misuratore soltanto nella zona bassa del suo intervento, cioè quando poca aria è aspirata, per migliorare la risposta del motore a regimi di rotazione molto bassi.
Da quanto ho letto, però, il risultato a cui vorrei giungere non è ottenibile agendo sul debimetro. perché?
Mi sembrava di aver capito che la centralina determina il tetto massimo della quantità di gasolio iniettabile basandosi sul segnale del MMA e pertanto non capisco per quale motivo non dovrebbe essere possibile farle iniettare più carburante falsando soltanto lievemente questi dati, senza dover per forza determinare la comparsa di nuvoloni neri dietro la macchina.
Qualcuno può chiarire la faccenda?