Buongiorno a tutti. Mi sono iscritto nella speranza che qualcuno possa darmi un consiglio.
Ho acquistato il megapulse, un desolfatatore per batterie al piombo, e intendo utilizzarlo sulla mia Toyota Corolla 1.3 del '99, utilizzata molto poco (in città) e parcheggiata in strada (non ho box). Poiché il megapulse si attiva solo quando la tensione della batteria (una 45 Ah) supera i 12,9V, ho pensato di utilizzare questo DC-DC booster http://www.amazon.it/dp/B00GY0HH6K/ref= ... 21_TE_item (alimentato da una batteria VRLA 18 Ah) regolato per ottenere in uscita una tensione di 1V più alta di quella al suo ingresso. Durante il funzionamento del megapulse viene prodotto ininterrottamente un treno di impulsi con frequenza di circa 8 kHz tensione di 20V e intensità di 1,6A, per cui è necessario proteggere il DC-DC booster. Qui http://www.energialternativa.org/Public ... &28#MSG409 fly1971 consiglia di usare una bobina (secondo i miei calcoli di circa 0,2 mH) in serie, sul filo del positivo, tra megapulse e caricabatterie , ma non sono sicuro che possa andare bene anche per il mio DC-DC booster.
Secondo voi potrebbe andare bene un diodo Schottky, di opportune caratteristiche, al posto della bobina?
Grazie in anticipo.
Come proteggere un DC-DC booster?
Moderatore:
Franco012
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Hai già buttato i tuoi soldi acquistando un oggetto assolutamente inutile !
Ti suggerisco di NON continuare a perdere altri soldi e tempo seguendo degli altrettanto inutili (oltretutto sbagliati) consigli.
Bye
Ser.Tom
Ti suggerisco di NON continuare a perdere altri soldi e tempo seguendo degli altrettanto inutili (oltretutto sbagliati) consigli.
Bye
Ser.Tom0
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Sul forum di energialternativa.org decine di utenti sono riusciti a desolfatare al 100% le loro batterie (però solo quelle recuperabili), e alcuni di loro hanno definito il megapulse il migliore dei desolfatatori (non a caso è prodotto in Germania).
La batteria della mia auto, essendo solo parzialmente solfatata, ha subìto una corrispondente riduzione di capacità (devo ricaricarla più spesso). Se fosse stata irrecuperabile, allora sì che avrei buttato i miei soldi!
Per desolfatare una batteria occorre molto tempo, da pochi giorni ad alcune settimane, in base alla condizione in cui si trova la batteria. Chi vuole vedere subito i risultati rischia forti delusioni, e così si può arrivare ad affermare che i desolfatatori sono inutili.
Ho scelto questa strada per non inquinare ulteriormente l'ambiente di piombo, anche se così vado controcorrente.
Il motivo per cui ho scritto è quello di per sapere se esiste un modo sicuro per evitare che il DC-DC booster venga danneggiato dal treno di impulsi inviati dal desolfatatore.
La batteria della mia auto, essendo solo parzialmente solfatata, ha subìto una corrispondente riduzione di capacità (devo ricaricarla più spesso). Se fosse stata irrecuperabile, allora sì che avrei buttato i miei soldi!
Per desolfatare una batteria occorre molto tempo, da pochi giorni ad alcune settimane, in base alla condizione in cui si trova la batteria. Chi vuole vedere subito i risultati rischia forti delusioni, e così si può arrivare ad affermare che i desolfatatori sono inutili.
Ho scelto questa strada per non inquinare ulteriormente l'ambiente di piombo, anche se così vado controcorrente.
Il motivo per cui ho scritto è quello di per sapere se esiste un modo sicuro per evitare che il DC-DC booster venga danneggiato dal treno di impulsi inviati dal desolfatatore.
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Ho letto il forum che hai indicato, 8 kHz e' una frequenza bassissima per un'induttanza come quella che hai menzionato, l'effetto e' solo scaramantico, ma anzitutto una domanda, hai un oscilloscopio?
Non hai affatto buttato i soldi, anzi complimenti per l'iniziativa. Ma poi hai lo scaricatore di batterie per misurare il risultato?
Non hai affatto buttato i soldi, anzi complimenti per l'iniziativa. Ma poi hai lo scaricatore di batterie per misurare il risultato?
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Non ho né oscilloscpio né scaricatore. Purtroppo devo abbandonare la soluzione che ho descritto in precedenza, in quanto mi sono ricordato che lo scorso luglio sono andato in vacanza in treno e la mia auto è rimasta ferma 14 giorni. Non ho nessuno che mi ricarichi la batteria da 18 Ah ogni 3 giorni, quindi devo rinunciare ad usare il megapulse in auto quando è ferma. Perciò il mio obiettivo ora è cambiato: devo cercare di non far scaricare troppo la batteria di avviamento in 14 giorni. Ho pensato a questa nuova soluzione:
1) caricare a casa mia prima la batteria di avviamento e poi quella da 18 Ah (tramite il mio CTEK MULTI XS 4003) desolfatandole con il megapulse connesso in parallelo (cosa che sto già facendo);
2) collegare la batteria da 18 Ah (fissata nel bagagliaio) a quella di avviamento (tramite la presa accendisigari), senza DC-DC booster e senza megapulse, in modo da elevare la capacità complessiva a 63 Ah nominali (45 + 18) in modo da non aumentare l’assorbimento a quadro spento (attualmente pari a 35 mA);
3) se possibile, e se non costa molto, far installare dall’elettrauto uno stacca-batteria che però lasci connessi soltanto la “scatola nera” Check BOX-GPRS TBA RC, l’immobilizer, la centralina elettronica e la presa accendisigari. In questo modo, scollegando con lo stacca-batteria la chiusura centralizzata radiocomandata, l’orologio e l’autoradio, potrei ridurre l’assorbimento di parecchi mA.
1) caricare a casa mia prima la batteria di avviamento e poi quella da 18 Ah (tramite il mio CTEK MULTI XS 4003) desolfatandole con il megapulse connesso in parallelo (cosa che sto già facendo);
2) collegare la batteria da 18 Ah (fissata nel bagagliaio) a quella di avviamento (tramite la presa accendisigari), senza DC-DC booster e senza megapulse, in modo da elevare la capacità complessiva a 63 Ah nominali (45 + 18) in modo da non aumentare l’assorbimento a quadro spento (attualmente pari a 35 mA);
3) se possibile, e se non costa molto, far installare dall’elettrauto uno stacca-batteria che però lasci connessi soltanto la “scatola nera” Check BOX-GPRS TBA RC, l’immobilizer, la centralina elettronica e la presa accendisigari. In questo modo, scollegando con lo stacca-batteria la chiusura centralizzata radiocomandata, l’orologio e l’autoradio, potrei ridurre l’assorbimento di parecchi mA.
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Una volta bastava staccare entrambi i poli della batteria prima di andarsene, ora pero' questo non si puo' piu' fare altrimenti la centralina si resetta.
La cosa migliore forse e' comprare un bello starter al litio.
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Se l'auto e` in un garage con energia elettrica, caricatore in tampone, se e` all'aperto pannellino solare.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Non mi va di spendere almeno 85 euri per lo starter al litio. Se l'elettrauto riesce a separare i cavi della centralina, della scatola nera e della presa accendisigari collegandoli fissi al polo positivo della batteria, permettendomi di interrompere tutti gli altri con lo stacca-batteria o con un relè da 80 o 120 A, penso di aver risolto.
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IsidoroKZ ha scritto:Se l'auto e` in un garage con energia elettrica, caricatore in tampone, se e` all'aperto pannellino solare.
L'auto è in strada circondata da palazzi alti 8-10 piani, quindi poca luce...
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Pannellone solare :). Quanto consuma la macchina con tutto spento?
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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