Per il poco che ne so in quei sintetizzatori l'onda a dente di sega è generata direttamente dai VCO, non ottenuta per conversione della quadra o triangolare (conversione che a opamp è improponibile dovendo fare 4000 integratori diversi
Conversione onda triangolare in onda dente di sega
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Se sapessi come fare ti aiuterei ma non lo so.
Per il poco che ne so in quei sintetizzatori l'onda a dente di sega è generata direttamente dai VCO, non ottenuta per conversione della quadra o triangolare (conversione che a opamp è improponibile dovendo fare 4000 integratori diversi
) e poi filtrata con filtri Steiner-Parker che dovrebbero essere delle specie di Sallen-Key a ingresso multiplo.
Per il poco che ne so in quei sintetizzatori l'onda a dente di sega è generata direttamente dai VCO, non ottenuta per conversione della quadra o triangolare (conversione che a opamp è improponibile dovendo fare 4000 integratori diversi
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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claudiocedrone ha scritto:... l'onda a dente di sega è generata direttamente dai VCO ...
Di solito, il piu semplice oscillatore che si usava (non VCO) per ottenerla era un unigiunzione, spesso insieme ad un transistor per amplificare e "rinforzare" un po il segnale.
Tanto tempo fa mi divertivo a costruire pedali per effetti e oscillatori per sint, e quelli a dente di sega facevano parte del gioco, anche se prinipalmente erano VLF per modulare altri VCO o VCF.
Ne avevo realizzato uno anche con un CA3130, con un JFET che scaricava brutalmente il condensatore per ottenere il lato verticale dell'onda (verticale per modo di dire, perche' per quanto il condensatore fosse piccolo, il tempo di discesa non era comunque mai zero) ... poi c'erano anche altri sistemi, si poteva anche usare un 555 con un generatore di corrente costante (banale PNP piu un paio di resistenze) per caricarci il condensatore ed avere rampe il piu lineari possibile, c'era anche una versione con un quadruplo operazionale ed un'inverter, e cosi via ... il problema e' che tutti questi sistemi erano pensati per essere oscillatori controllati "dall'uomo", con potenziometri e comandi fisici, oppure con tensioni che venivano da altri modulatori.
Per averne la frequenza controllata da un altro segnale, come dicevo prima, serve anche un convertitore frequenza-tensione per derivare la tensione di pilotaggio per il VCO dalla frequenza di ingresso ... e poi, andare a tentativi per associare il piu possibile la frequenza di uscita a quella di ingresso, il che non e' affatto facile, ne garantito.
Per questo avevo suggerito anche l'accrocchio con una MCU, perche' sarebbe uno dei pochissimi sistemi per avere la frequenza di uscita esattamente uguale a quella di ingresso, pur pensando anch'io che usare una MCU del genere solo per un compito simile sia un po come sparare alle zanzare con una Gatling (per quanto possa essere divertente massacrare quei fastidiosissimi cosi con una potenza di fuoco eccessiva
A mio avviso, senza usare MCU, ci sono pochi altri sistemi per fare quello che l'OP chiede come lo vuole lui.
Probabilmente ne esisteranno altri, ma a me', cosi al volo, vengono in mente solo questi.
Un circuito con generatore di corrente costante per caricare un condensatore, dotato di un sistema (transistor, mosfet ... ) in grado di scaricare brutalmente ed il piu velocemente possibile il condensatore stesso (che quindi dovra' essere di basso valore, parliamo di circuiti ad impedenza discretamente alta e di correnti abbastanza ridotte di carica ... questo generera' la rampa "di base"
Per fare in modo che la frequenza sia uguale a quella del segnale di ingresso, servira' un circuito che derivi da quel segnale degli impulsi (ad ogni variazione del senso di pendenza se e' triangolare, oppure ad ogni salita (o discesa) se e' onda quadra, questi impulsi di "reset" verranno usati per pilotare il transistor o il mosfet che scarichera' il condensatore del generatore di rampa, iniziando in questo modo una nuova rampa da zero ad ogni periodo del segnale di ingresso, e questo ci da il segnale a dente di sega.
A questo punto vedo due possibili problemi, o si lascia la rampa di carica costante, ed in questo caso ovviamente piu la frequenza sale e piu il livello del segnale generato scende, oppure si cambia la corrente di carica in proporzione alla frequenza per cercare di mantenere il livello costante.
Ad esempio, con la rampa costante, piu la frequenza sale e piu velocemente viene resettato l'integratore, quindi il livello di uscita scende, si potrebbe compensare in due modi, o usando un filtro attivo passaalto con una curva di risposta adeguata, in modo che riduca proporzionalmente le frequenze piu basse e dia in uscita un livello costante per ogni frequenza (non proprio impossibile, ma di sicuro neppure cosi semplice come sembra), oppure dal segnale di ingresso si deriva anche una tensione proporzionale alla frequenza, con cui pilotare un VCA, in modo che maggiore e' la frequenza e maggiore sia l'amplificazione del segnale di uscita (o anche usare un VCF sempre pilotato da quella tensione, ma secondo me' il VCA e' un'alternativa migliore).
L'alternativa e' cambiare la pendenza della rampa di carica, ed anche per questo serve derivare dal segnale di ingresso una tensione con cui pilotare un generatore di corrente, in modo che piu la frequenza e' alta, piu la corrente di carica del condensatore sale, rendendo la rampa piu ripida e quindi mantenendo (per quanto possibile) l'ampiezza di uscita costante.
Erano cose che facevamo secoli fa, quando si andava tutto di analogico, funzionare funzionavano, ma di sicuro non si riesce a fare tutto quanto con un paio di operazionali e pochi componenti, non importa quale sistema si scelga di usare.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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La butto li da ignorante del settore.
Non è che esiste un software che fa già tutto questo magari con un Plug-In creato da qualche appassionato super preparato.
Io uso raramente Adobe Audition e ci sono funzionalità sorprendenti che da realizzare e in modo tradizionale nemmeno a pensarci.
Ciao.
Si potrebbe chiedere un parere
DarwinNE.
Ciao
Non è che esiste un software che fa già tutto questo magari con un Plug-In creato da qualche appassionato super preparato.
Io uso raramente Adobe Audition e ci sono funzionalità sorprendenti che da realizzare e in modo tradizionale nemmeno a pensarci.
Ciao.
Si potrebbe chiedere un parere
Ciao
600 Elettra
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DarwinNE il quale usa tra gli altri uno Arturia Minibrute che come funzionamento dovrebbe essere simile al Synthacon che ho nominato.
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claudiocedrone
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Potrebbe essere utile un circuito come quello alla fine dell'articolo https://www.circuitbasics.com/what-are-sawtooth-and-triangle-wave-generators/?
Un'alternativa che mi viene in mente usa un piccolo microcontrollore con ADC e DAC o PWM+filtro:
In questo caso partire dalla triangolare mi sembra molto più facile (con la quadra dovremmo attendere un periodo), la dente di sega avente medesimo periodo ha semplicemente pendenza dimezzata.
Allora, con un semplice ritardo di un campione, si potrebbe
da affinare per la gestione del rumore, ad es con una finestra mobile sui precedenti n campioni.
Chissà poi se una cosa del genere potrebbe avere senso:
Un'alternativa che mi viene in mente usa un piccolo microcontrollore con ADC e DAC o PWM+filtro:
In questo caso partire dalla triangolare mi sembra molto più facile (con la quadra dovremmo attendere un periodo), la dente di sega avente medesimo periodo ha semplicemente pendenza dimezzata.
Allora, con un semplice ritardo di un campione, si potrebbe
- Codice: Seleziona tutto
yp := adc(t0)
vmax := valore massimo previsto
while true
yi := adc(ti)
delta := yi-yp
if delta>0
then out(ti) := yi/2
else out(ti) := vmax - yi/2
/* eventuale aggiornamento vmax */
/* eventuale riconoscimento periodo onda triangolare */
yp := yi
ti := ti + periodocampionamento
repeat
da affinare per la gestione del rumore, ad es con una finestra mobile sui precedenti n campioni.
Chissà poi se una cosa del genere potrebbe avere senso:
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Ragazzi ho deciso di usare il metodo più semplice: generare il dente di sega con 9 oscillatori utilizzando quindi 9 sinusoidi.
In questo modo:
freq. (Hz) ampiezza (V)
200 0,5
400 0,25
600 0.166
800 0,125
1000 0,100
e via dicendo fino a 9 sinusuidi...
In questo modo con queste ampiezze e frequenze ottengo un aprossimato dente di sega.
I valori li ho trovati in rete.
In questo modo:
freq. (Hz) ampiezza (V)
200 0,5
400 0,25
600 0.166
800 0,125
1000 0,100
e via dicendo fino a 9 sinusuidi...
In questo modo con queste ampiezze e frequenze ottengo un aprossimato dente di sega.
I valori li ho trovati in rete.
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Rispondo allo OP
Non ti seguo
Avevo capito che cercavi il dente di sega per ottenerne le armoniche
Adesso usi le armoniche per ottenere il dente di sega
Ma se hai le armoniche non ti serve il dente...
Non ti seguo
Avevo capito che cercavi il dente di sega per ottenerne le armoniche
Adesso usi le armoniche per ottenere il dente di sega
Ma se hai le armoniche non ti serve il dente...
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standardoil
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Etemenanki ha scritto:claudiocedrone ha scritto:... l'onda a dente di sega è generata direttamente dai VCO ...
Di solito, il piu semplice oscillatore che si usava (non VCO) per ottenerla era un unigiunzione
.
Che è appunto un oscillatore a rilassamento CVD ( che significa Come Vi Dicevo)
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standardoil
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