Il problema paventato è più che altro relativo alla sicurezza nelle manutenzioni future.
Considera che il condominio è un ente atipico e ciascun condomino è proprietario del contatore condominiale per cui il fornitore non può proprio dire nulla: è come se la banca storcesse il naso perché una persona ha con essa un conto corrente a lei intestato ed un altro cointestato con altre 10 persone...
Accensione luci condominiali in zona privata
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Mah, ho ricordi di un thread di qualche tempo fa, qui sul forum e non mi pare che sia esattamente come dici
Da quel che ricordo le compagnie elettriche sono piuttosto contrarie all' uso di energia proveniente da contatore divreso, anche se in comproprietà
Io almeno la ricordo così, potrei comunque sbagliarmi
K
Da quel che ricordo le compagnie elettriche sono piuttosto contrarie all' uso di energia proveniente da contatore divreso, anche se in comproprietà
Io almeno la ricordo così, potrei comunque sbagliarmi
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Kagliostro
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Alle compagnie elettriche interessa che ci siano molti contatori, più ce ne sono meglio è.
La questione a cui forse ti riferisci sono i clienti finali nascosti, ovvero utenti che NON hanno contatore e che usano l'energia di altro contatore con vendita non lecita, es. un immobile dato in affitto a due società, nel quale vi è un solo contatore, le due società si spartiscono la bolletta.
Non va bene.
Ma in ambito condominiale è tutt'altro ed è lecito avere un unico contatore condominiale per tutti i box ad es., in tal caso in ciascuna proprietà privata avrei una linea non mia esclusiva.
Questo appunto perché io come condomino sono comunque proprietario indistinto di quel contatore, e quindi ciò che entra nella mia proprietà privata è di fatto mio e ne posso disporre come meglio credo, purché non limito gli altri comunisti o ne muto destinazione d'uso.
La questione a cui forse ti riferisci sono i clienti finali nascosti, ovvero utenti che NON hanno contatore e che usano l'energia di altro contatore con vendita non lecita, es. un immobile dato in affitto a due società, nel quale vi è un solo contatore, le due società si spartiscono la bolletta.
Non va bene.
Ma in ambito condominiale è tutt'altro ed è lecito avere un unico contatore condominiale per tutti i box ad es., in tal caso in ciascuna proprietà privata avrei una linea non mia esclusiva.
Questo appunto perché io come condomino sono comunque proprietario indistinto di quel contatore, e quindi ciò che entra nella mia proprietà privata è di fatto mio e ne posso disporre come meglio credo, purché non limito gli altri comunisti o ne muto destinazione d'uso.
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Credo sia tardi per farlo, ma, immaginando che siano luci sulle facciate/terrazze per effetti scenici,
la soluzione sarebbe stata linee condominiali con passaggi sulle pareti esterne del fabbricato.
Le pareti esterne sono parti comuni, quindi non ci sarebbero servitù.
la soluzione sarebbe stata linee condominiali con passaggi sulle pareti esterne del fabbricato.
Le pareti esterne sono parti comuni, quindi non ci sarebbero servitù.
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Non ne sono così convinto.
Comunque...
Il problema principale sollevato dall'installatore non è tanto la servitù di passaggio (tanto comunque ci dovrà essere per far manutenzione, altrimenti chi sostituisce la lampada condominiale esterna guasta?) quanto un pericolo futuro in caso di manutenzione generica nell'appartamento ove ci sarebbero linee in tensione anche dopo aver staccato il generale.
Comunque...
Il problema principale sollevato dall'installatore non è tanto la servitù di passaggio (tanto comunque ci dovrà essere per far manutenzione, altrimenti chi sostituisce la lampada condominiale esterna guasta?) quanto un pericolo futuro in caso di manutenzione generica nell'appartamento ove ci sarebbero linee in tensione anche dopo aver staccato il generale.
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Condivido l'opinione dell'installatore.
Non potendo passare all'esterno, farei qualcosa del tipo:
- all'interno dell'UA percorsi/scatole distinti, chiara identificazione, e se possibile li renderei proprio non accessibili dall'interno (tubo e linea diretta alla lampada),
- possibilità di sezionamento delle linee condominiali entranti nell'UA,
- avvisi di sicurezza.
Potresti anche mettere una relè o una bobina di minima alimentati dalla rete dell'UA che interrompe le linee
in transito quando non c'è corrente nell'unità.
C'è anche da considerare di rendere poco invitante che uno attacchi la lavatrice alla linea luci condominiali.
PS... ne darei indicazione nel regolamento condominiale.
Non potendo passare all'esterno, farei qualcosa del tipo:
- all'interno dell'UA percorsi/scatole distinti, chiara identificazione, e se possibile li renderei proprio non accessibili dall'interno (tubo e linea diretta alla lampada),
- possibilità di sezionamento delle linee condominiali entranti nell'UA,
- avvisi di sicurezza.
Potresti anche mettere una relè o una bobina di minima alimentati dalla rete dell'UA che interrompe le linee
in transito quando non c'è corrente nell'unità.
C'è anche da considerare di rendere poco invitante che uno attacchi la lavatrice alla linea luci condominiali.
PS... ne darei indicazione nel regolamento condominiale.
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si, dovrebbero essere più d'uno.Kagliostro ha scritto:Mah, ho ricordi di un thread di qualche tempo fa, qui sul forum e (...)
Penso che la questione del costo per l'accensione di quelle luci non si ponga, quello che a me pare discutibile è la promiscuità di dispositivi, pur essendo solo punti di illuminazione, alimentati da una fonte esterna che nulla ha a che fare con la distribuzione della tensione di rete all'interno della proprietà che avviene, appunto, tramite contatore di proprietà.
condivido le perplessità sollevate dall'installatore e comunque, anche se la soluzione tecnica meno "invadente" può essere trovata mi pare ugualmente una pezza.GioArca67 ha scritto:(...) Il problema principale sollevato dall'installatore non è tanto la servitù di passaggio (tanto comunque ci dovrà essere per far manutenzione, altrimenti chi sostituisce la lampada condominiale esterna guasta?) quanto un pericolo futuro in caso di manutenzione generica nell'appartamento ove ci sarebbero linee in tensione anche dopo aver staccato il generale.
Purtroppo la questione è a monte, ovvero il condizionamento sul quale insiste il costruttore: per una imposizione più che discutibile i tecnici si trovano a dover cercare un compromesso.
E poi, perché la nuova proprietà dovrebbe poi trovarsi praticamente costretta a fare accedere altri, pur per fini manutentivi, all'immobile?
Può sembrare una banalità però io farei riportare nel rogito questo particolare, servitù o meno che sia.
Oggi ce l'avranno presente, domani sarà già tanto se qualcuno se lo ricorderà.
Ma se venisse prevista questa indicazione forse il nuovo potenziale acquirente chiederebbe spiegazioni.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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Certo lo indicheranno nel rogito.
attraverso una proprietà privata possono transitare linee estranee anche sotto tensione, purché adeguatamente segnalato e documentato. Ci sono varie lettere su TNE in proposito.
attraverso una proprietà privata possono transitare linee estranee anche sotto tensione, purché adeguatamente segnalato e documentato. Ci sono varie lettere su TNE in proposito.
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La cosa più importante è che l'avviso sia consultabile da chi va a togliere corrente dal contatore dell'abitazione e dal suo quadro, ve lo vedete il tecnico o chicchessia che va a consultare il rogito notarile ?
Alla fine nessuno vuole che chi fa manutenzione credendo di aver tolto tensione all'impianto poi si ritrovi delle porzioni di circuito che restano sotto tensione e toccando gli si accendano gli occhi come faretti
K
Alla fine nessuno vuole che chi fa manutenzione credendo di aver tolto tensione all'impianto poi si ritrovi delle porzioni di circuito che restano sotto tensione e toccando gli si accendano gli occhi come faretti
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Kagliostro
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