Buongiorno a tutti.
In questi giorni ho avuto a che fare con l'enel, ufficio vendite.
Per farla breve, un cliente aveva bisogno di aumentare la sua potenza da 3 kW a 10 kW a seguito di una installazione di n climatizzatori.
Ora il punto è:
considerando che io ho sempre pensato che oltre i 6 kW, la fornitura diventa da monofase a trifase, con una ditta di impianti elettrici e ufficio vendite enel c'è stata la garanzia di poter richiedere tranquillamente 10 kW monofase (non trifase). Dopo svariate insistenze da parte di questo ufficio Enel sulla garanzia di poter richiedere 10 kW monofase tranquillamente lo abbiamo fatto. Purtroppo cosi non è stato poiché c'è bisogno del sopralluogo del tecnico enel ecc ecc. , quindi con la possibilità di non approvare il 10 kW monofase. Non vi dico il cliente....
Considerando che mettere il trifase è da escludere per i relativi costi vorrei chiedere:
la richiesta da 3 a 6 kW, che io so essere semplicemente telematica, è molto più semplice? o c'è bisogno per forza di cose di un sopralluogo del tecnico?
Grazie
Informazioni forniture Enel
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sebago,
mario_maggi
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Mai fidarsi dei venditori
Per un aumento di potenza monofase entro i 6 kW compresi non mi risulta la necessità di sopralluogo (non dovrebbero essere necessarie modifiche, a meno che il cavo non sia di sezione veramente insignificante).
Non capisco nemmeno perché facciano il sopralluogo per un 10 kW monofase, il discorso è il medesimo.
perché sono tutti così spaventati dalla trifase?
Potrebbe essere sufficiente una modifica del primo quadro e l'aggiunta di un paio di cavi fino al successivo.
Oltretutto se un giorno ci sarà necessità di ulteriore potenza si potrà fare tranquillamente un aumento (mentre oltre 10 kW monofase non è possibile salire).
In ogni caso, io non contemplo mai la possibilità di superare i 6 kW in monofase, lo trovo assurdo, non lungimirante e troppo rischioso.

Per un aumento di potenza monofase entro i 6 kW compresi non mi risulta la necessità di sopralluogo (non dovrebbero essere necessarie modifiche, a meno che il cavo non sia di sezione veramente insignificante).
Non capisco nemmeno perché facciano il sopralluogo per un 10 kW monofase, il discorso è il medesimo.
perché sono tutti così spaventati dalla trifase?
Potrebbe essere sufficiente una modifica del primo quadro e l'aggiunta di un paio di cavi fino al successivo.
Oltretutto se un giorno ci sarà necessità di ulteriore potenza si potrà fare tranquillamente un aumento (mentre oltre 10 kW monofase non è possibile salire).
In ogni caso, io non contemplo mai la possibilità di superare i 6 kW in monofase, lo trovo assurdo, non lungimirante e troppo rischioso.

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IngLM ha scritto:Considerando che mettere il trifase è da escludere per i relativi costi [...]
A parte il costo una tantum per il cambio del contatore, la quota di potenza dovrebbe essere pressoché uguale a quella di un impianto monofase con la stessa potenza.
IngLM ha scritto:la richiesta da 3 a 6 kW, che io so essere semplicemente telematica, è molto più semplice?
Direi proprio di sì. Non mi risulta ci sia la necessità di sopralluoghi per il passaggio da 3 a 6 kW.
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Io sono passato da 3 a 6 kW monofase tre anni fa, nessun sopralluogo, semplice richiesta. Oltre allo una tantum per l'aumento di potenza però sono aumentati i costi fissi che ora ammontano a circa 35 € mensili.
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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Nemmeno passado da monofase a trifase fanno alcun sopralluogo.
Il costo in bolletta, trifase o monofase è identico, cosa cambia è la quota potenza che mi pare sia (da tabelle ARERA) di
25,2788 €/anno per ogni kW IMPEGNATO
Il costo in bolletta, trifase o monofase è identico, cosa cambia è la quota potenza che mi pare sia (da tabelle ARERA) di
25,2788 €/anno per ogni kW IMPEGNATO
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sonusfaber
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Gli aumenti dei costi fissi dopo il passaggio da 3 a 6 kW sono:
Ci sono poi alcuni fornitori che applicano un ulteriore supplemento per la gestione della maggior potenza.
- per la quota potenza-trasporto: circa 73 euro all'anno + IVA al 10%;
- per la perdita dell'esonero dall'accisa (esonero previsto solo per i 3 kW): circa 40 euro + IVA al 10% (per fare il calcolo esatto bisognerebbe conoscere il consumo annuo attuale).
Ci sono poi alcuni fornitori che applicano un ulteriore supplemento per la gestione della maggior potenza.
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Franco012 ha scritto:Gli aumenti dei costi fissi dopo il passaggio da 3 a 6 kW sono:In totale, i costi fissi (quelli definiti da ARERA) aumentano di circa 124 euro all'anno.
- per la quota potenza-trasporto: circa 73 euro all'anno + IVA al 10%;
- per la perdita dell'esonero dall'accisa (esonero previsto solo per i 3 kW): circa 40 euro + IVA al 10% (per fare il calcolo esatto bisognerebbe conoscere il consumo annuo attuale).
Ci sono poi alcuni fornitori che applicano un ulteriore supplemento per la gestione della maggior potenza.
Scusami ma se guardo il sito di ARERA trovo che l'unica è la QUOTA POTENZA (euro/kWh/anno) = 25.2788 €
Dove trovi menzionata la perdita di esonero di accisa?
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sonusfaber
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L'esenzione dall'accisa per le forniture domestiche di potenza impegnata fino a 3 kW è cosa ormai vecchia, e conosciuta da chi frequenta i forum specializzati sull'argomento.
I riferimenti normativi risalgono al Decreto Lgs. 26 ottobre 1955 n. 504, con le successive varianti (l'ultima dovrebbe essere quella stabilita dalla Legge 31 gennaio 1994, n. 97). Ti riporto quanto dice il comma 3 dell'art. 52:
3. E' esente dall'accisa l'energia elettrica:
[...]
e) consumata per qualsiasi applicazione nelle abitazioni di residenza anagrafica degli utenti, con potenza impegnata fino a 3 kW, fino ad un consumo mensile di 150 kWh. Per i consumi superiori ai limiti di 150 kWh per le utenze fino a 1,50 kW e di 220 kWh per quello oltre 1,5 kW e fino a 3 kW, si procede al recupero dell'accisa secondo i criteri stabiliti nel capitolo I, punto 2, della deliberazione n. 15 del 14 dicembre 1993 del Comitato interministeriale dei prezzi".
[...]
I riferimenti normativi risalgono al Decreto Lgs. 26 ottobre 1955 n. 504, con le successive varianti (l'ultima dovrebbe essere quella stabilita dalla Legge 31 gennaio 1994, n. 97). Ti riporto quanto dice il comma 3 dell'art. 52:
3. E' esente dall'accisa l'energia elettrica:
[...]
e) consumata per qualsiasi applicazione nelle abitazioni di residenza anagrafica degli utenti, con potenza impegnata fino a 3 kW, fino ad un consumo mensile di 150 kWh. Per i consumi superiori ai limiti di 150 kWh per le utenze fino a 1,50 kW e di 220 kWh per quello oltre 1,5 kW e fino a 3 kW, si procede al recupero dell'accisa secondo i criteri stabiliti nel capitolo I, punto 2, della deliberazione n. 15 del 14 dicembre 1993 del Comitato interministeriale dei prezzi".
[...]
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Urka... non pensavo fossero più in vigore...
Con il mondo che va verso il NO GAS... hanno sempre meno senso
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sonusfaber
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