L'efficenza dichiarata dal costruttore, serve vedere come l'ha calcolata (un po come i
famosi famigerati watt PMPO cinesi

) ... perche' se ci si limita alla differenza fra potenza immessa e calore spostato (indicato come potenza), allora ci sono frigoriferi che per ogni kWh di potenza consumata, spostano 3, 3.5 o anche 4 kWh, quindi avremmo macchine con un'efficenza fino al 400% (e ci voleva tanto a cercare di creare la macchina del moto perpetuo ? ... bastava prendere un frigorifero

)
L'unico modo per calcolare un'efficenza "realistica" in questo caso, credo sia la percentuale basata sul ciclo di Carnot inverso (che e' un'accozzaglia di formule

per definire l'efficenza, o meglio come dicevano sui libri, "il rendimento" massimo teorico di una macchina a scambio termico, che lavori fra due distinte temperature ... diretto se scalda, inverso se raffredda, ma di base quello e' ).
Per i frigo ad ammoniaca, siamo sul 5% massimo, posto che tutto funzioni bene.
stefanopc ha scritto:Il suo funzionamento è veramente assai complesso e indovinare la giusta quantità di acqua e ammoniaca e (???) la vedo abbastanza dura.
Credo sia proprio il motivo per cui non sono previsti gia di fabbrica per essere ricaricabili (perche' saldargli una valvola al posto del tubo schiacciato e poi fuso sarebbe stato semplice, in caso contrario) ... cercando in giro, ho scoperto che la proporzione di acqua ed ammoniaca, la pressione del circuito, e la quantita' di idrogeno (nei frigo piccoli, in quelli grandi sembra non esserci idrogeno), cambia non solo da produttore a produttore, ma anche in base alla geometria del circuito del gas, l'inclinazione dei tubi dello scambiatore (che poi fa la parte della "pompa a gravita' " ), e cosi via.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.