Buongiorno a tutti.
Volevo chiedervi un parere riguardo l'alimentazione di sicurezza per i locali medici.
Devo affrontare la progettazione di un locale ad uso medico nel quale verranno effettuati piccoli interventi chirurgici (rimozione nei, per es.) per i quali non sono verranno effettuate anestesie totali e non sono previsti rischi vitali. Non sono inoltre previste lampade scialitiche.
Essendo interventi chirurgici, il locale verrà classificato di gruppo 2, verrà installato il trasformatore IT-M con tutti gli annessi.
Si utilizzerà un UPS ad interruzione breve (<0,5s) che però ha una durata limitata.
Il dubbio riguarda la sorgente di sicurezza con interruzione media (<15s) a sostegno dell'UPS per la quale viene normalmente utilizzato un gruppo elettrogeno.
Secondo voi, considerata la potenza limitata delle apparecchiature da alimentare (illuminazione LED ed un elettrobisturi di potenza limitatissima) e la limitata durata necessaria (ipotizziamo 2h) è possibile utilizzare un sistema di backup dell'impianto fotovoltaico e relativo sistema di accumulo installato sull'edificio (che addirittura un produttore cinese abbastanza diffuso in Italia indica, tra le sue caratteristiche, che la commutazione avviene in 20ms, per cui potrebbe anche diventare una sorgente ad interruzione breve)?
Ovvero, voi lo fareste?
Dal punto di vista normativo, non mi sembra vi siano divieti in merito: la CEI 64-8/710.56 rimanda alla sezione 351 dove, tra le varie sorgenti, sono ammesse anche "batterie di accumulatori".
Grazie a chi vorrà fornire il proprio contributo.
Sorgente sicurezza locali medici
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Mike
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Io non lo farei perché, se voglio considerare di avere un po' di energia disponibile nell'accumulo in qualsiasi situazione, dovrei impostare una profondità di scarica molto limitata (es. 50 % - rispetto ad un tipico 90 % - ma dipende ovviamente dalla capacità totale delle batterie).
QUindi non potrei utilizzare, nella norma, l'intera capacità delle batterie.
E alla lunga sicuramente è antieconomico.
QUindi non potrei utilizzare, nella norma, l'intera capacità delle batterie.
E alla lunga sicuramente è antieconomico.
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Grazie @Danielex.
L'impianto fotovoltaico (di potenza >20kW) non ha accumulo: verrebbe installato proprio (e a questo punto esclusivamente) come sorgente di riserva.
Ovviamente è una valutazione economica (valutare se conviene di più acquistare un accumulo oppure un gruppo elettrogeno, considerando anche le relative manutenzioni).
Ne facevo una questione normativa: se era ammissibile oppure no.
L'impianto fotovoltaico (di potenza >20kW) non ha accumulo: verrebbe installato proprio (e a questo punto esclusivamente) come sorgente di riserva.
Ovviamente è una valutazione economica (valutare se conviene di più acquistare un accumulo oppure un gruppo elettrogeno, considerando anche le relative manutenzioni).
Ne facevo una questione normativa: se era ammissibile oppure no.
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