Ciao a tutti,
qualche anno fa, con il vostro aiuto, mi sono costruito un semplice carico elettronico cercando di utilizzare un po di ciò che negli anni avevo recuperato.
Una realizzazione assai modesta e semplice, con un lm358 che pilota 2 irfp250 montati su un dissipatore da CPU e il tutto infilato nel case di un vecchio alimentatore atx.
Onestamente sarebbe più che sufficiente per le mie esigenze, tant'è che per l' utilizzo che ne faccio mi è sempre bastato e avanzato, ma visto che mi è venuta voglia di riprendere in mano il "progetto" e aggiornarlo con un micro per avere qualche feature in più e dotarlo di un display,
mi stavo chiedendo se avesse senso implementare anche le modalità potenza, resistenza e tensione costante.
Onestamente, fin ora ho sempre usato il mio carico solo in corrente costante e a dire il vero non saprei quando si usino o servano le altre modalità.
Qualcuno può farmi degli esempi di reale utilizzo di queste ultime modalità di funzionamento?
Utilizzo carico elettronico.
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BrunoValente,
IsidoroKZ
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Modalità corrente costante
In questa modalità il carico elettronico assorbe una corrente costante. E' il più classico degli utilizzi.
Si usa con un alimentatore per verificare come (non) dovrebbe cambiare la tensione di uscita in funzione della corrente assorbita dal carico.
Esempio: Voglio verificare che un alimentatore a 12V mantenga stabilizzata la tensione di 12V indipendentemente dalla corrente posta in uscita in tutto il suo range operativo.
Modalità resistenza costante
In pratica il carico elettronico fissa il rapporto fra tensione e corrente.
Serve per verificare che l'alimentatore sia in grado di mantenere un carico fissato nel suo range operativo.
Si usa anche per stimare la resistenza interna dell'alimentatore.
Esempio: Imposto una tensione di uscita sull'alimentatore e vario la resistenza per vedere se la stabilizzazione di tensione è efficace oppure porto l'alimentatore in CC e verifico se la stabilizzazione della corrente di uscita è efficace.
Modalità tensione costante
Supponiamo che un alimentatore passi da CV a CC perché si sta assorbendo più corrente rispetto a quella impostata. In questa modalità l'alimentatore si comporta come un generatore di corrente.
Il carico in tensione costante serve per verificare se l'alimentatore riesce a stabilizzare quella corrente indipendentemente dalla tensione di uscita. E' la modalità duale della corrente costante.
Esempio: Voglio verificare che un alimentatore a 2A mantenga stabilizzata la corrente di 2A indipendentemente dalla tensione in uscita in tutto il suo range operativo.
Modalità in potenza costante
Questa modalità serve per verificare se l'alimentatore riesce ad erogare la potenza dichiarata indipendentemente dalla tensione o corrente richiesta. In pratica il carico elettronico impone il prodotto tensione corrente.
Esempio: Voglio verificare se l'alimentatore è in grado di erogare 5 W di potenza in uscita indipendentemente dalla tensione fissata in uscita in CV oppure dalla corrente fissata in uscita in CC.
Spero di essere stato chiaro
In questa modalità il carico elettronico assorbe una corrente costante. E' il più classico degli utilizzi.
Si usa con un alimentatore per verificare come (non) dovrebbe cambiare la tensione di uscita in funzione della corrente assorbita dal carico.
Esempio: Voglio verificare che un alimentatore a 12V mantenga stabilizzata la tensione di 12V indipendentemente dalla corrente posta in uscita in tutto il suo range operativo.
Modalità resistenza costante
In pratica il carico elettronico fissa il rapporto fra tensione e corrente.
Serve per verificare che l'alimentatore sia in grado di mantenere un carico fissato nel suo range operativo.
Si usa anche per stimare la resistenza interna dell'alimentatore.
Esempio: Imposto una tensione di uscita sull'alimentatore e vario la resistenza per vedere se la stabilizzazione di tensione è efficace oppure porto l'alimentatore in CC e verifico se la stabilizzazione della corrente di uscita è efficace.
Modalità tensione costante
Supponiamo che un alimentatore passi da CV a CC perché si sta assorbendo più corrente rispetto a quella impostata. In questa modalità l'alimentatore si comporta come un generatore di corrente.
Il carico in tensione costante serve per verificare se l'alimentatore riesce a stabilizzare quella corrente indipendentemente dalla tensione di uscita. E' la modalità duale della corrente costante.
Esempio: Voglio verificare che un alimentatore a 2A mantenga stabilizzata la corrente di 2A indipendentemente dalla tensione in uscita in tutto il suo range operativo.
Modalità in potenza costante
Questa modalità serve per verificare se l'alimentatore riesce ad erogare la potenza dichiarata indipendentemente dalla tensione o corrente richiesta. In pratica il carico elettronico impone il prodotto tensione corrente.
Esempio: Voglio verificare se l'alimentatore è in grado di erogare 5 W di potenza in uscita indipendentemente dalla tensione fissata in uscita in CV oppure dalla corrente fissata in uscita in CC.
Spero di essere stato chiaro
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PietroBaima
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- Iscritto il: 12 ago 2012, 1:20
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Piu che chiaro, cristallino.
Grazie mille della spiegazione, è proprio quella che cercavo, e meglio di così non potevo chiedere.
A questo punto, ora che ho capito a che servono, penso che proverò ad implementare tutte le modalità, tutto sommato con il micro non dovrebbe essere difficile farlo.
Staremo a vedere......, le ultime parole famose.
Grazie mille della spiegazione, è proprio quella che cercavo, e meglio di così non potevo chiedere.
A questo punto, ora che ho capito a che servono, penso che proverò ad implementare tutte le modalità, tutto sommato con il micro non dovrebbe essere difficile farlo.
Staremo a vedere......, le ultime parole famose.

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