Coordinamento tra dispositivi di protezione
La CEI 64-8 richiede che ogni dispositivo sia protetto contro le sovracorrenti (compresa la corrente di corto circuito) Un differenziale puro non è idoneo a sopportare o interrompere sovracorrenti se non entro i suoi limiti costruttivi (Icw), quindi deve essere protetto da un dispositivo contro le sovracorrenti installato a monte.
Collegamento differenziale con magnetotermico
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StefanoSunda ha scritto:Inc: Corrente di non intervento in caso di corto circuito.
È la corrente di corto alla quale il differenziale NON deve scattare (cioè la parte magnetica NON deve intervenire), perché non è lui a dover interrompere il corto.
È una caratteristica del sistema differenziale: “Fino a questa corrente il differenziale non si attiva come protezione magnetica.”
I differenziali puri non hanno potere di interruzione, perciò non devono reagire al corto: l’intervento deve venir fatto dal magnetotermico coordinato.
Solo per esser chiari: il parametro Inc fa pensare che NON sia applicabile nel caso di differenziale puro (che da quanto capisco non ha protezione magnetica contro sovracorrenti/cortocircuito tra fase e neutro).
Altra cosa: per un differenziale puro diciamo da 16A in AC 230V quali sono valori ragionevoli del parametro Icw (e non del parametro Inc che da quanto sopra direi non si applica).
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io la interpreto diversamente
i differenziali puri hanno la Inc (corrente nominale di cortocircuito condizionale) , è semplicemente la corrente di cortocircuito che può sopportare (non che può aprire). Al momento dell'installazione dobbiamo verificare che la corrente di cortocircuito in quel punto non sia superiore alla Inc
i differenziali puri hanno la Inc (corrente nominale di cortocircuito condizionale) , è semplicemente la corrente di cortocircuito che può sopportare (non che può aprire). Al momento dell'installazione dobbiamo verificare che la corrente di cortocircuito in quel punto non sia superiore alla Inc
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SediciAmpere
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SediciAmpere ha scritto:i differenziali puri hanno la Inc (corrente nominale di cortocircuito condizionale) , è semplicemente la corrente di cortocircuito che può sopportare (non che può aprire). Al momento dell'installazione dobbiamo verificare che la corrente di cortocircuito in quel punto non sia superiore alla Inc
Scusami, e allora quale e' la differenza tra Inc vs. Icw per un differenziale puro ?
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CEI EN 61008-1 ha scritto: per gli interruttori differenziali puri la Inc è il valore efficace di corrente presunta, assegnato dal costruttore, che un interruttore differenziale, protetto da un dispositivo di protezione da cortocircuito (SCPD), può sopportare in condizioni specificate senza subire alterazioni che ne compromettano la funzionalità
sinceramente non so che differenza c'è con la Icw
Corrente di breve durata nominale che l’interruttore può tollerare senza aprirsi né danneggiarsi
forse la Icw è una corrente ancora superiore a cui non è garantito che l'interruttore cerchi di aprire (a causa di dissimmetrie nel toroide) con effetti distruttivi , ma è solo una mia ipotesi
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SediciAmpere
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SediciAmpere ha scritto:forse la Icw è una corrente ancora superiore a cui non è garantito che l'interruttore cerchi di aprire (a causa di dissimmetrie nel toroide) con effetti distruttivi , ma è solo una mia ipotesi
Quindi l'apertura/intervento di un differenziale puro e' sempre e solo per l'esistenza di una corrente differenziale (ovvero correnti attraverso fase e neutro non perfettamente equilibrate).
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Io però ancora non ho letto da parte vostra motivazioni specifiche.
Perché negli schemi al messaggio. 11 nel caso 1) il differenziale non sarebbe protetto per un guasto che avvenga a valle del magnetotermico mentre nel caso 2) sarebbe protetto?
In entrambe le situazioni la corrente che lo percorre è esattamente la medesima e per il medesimo tempo. Oppure vorreste dire che è diversa?
Perché negli schemi al messaggio. 11 nel caso 1) il differenziale non sarebbe protetto per un guasto che avvenga a valle del magnetotermico mentre nel caso 2) sarebbe protetto?
In entrambe le situazioni la corrente che lo percorre è esattamente la medesima e per il medesimo tempo. Oppure vorreste dire che è diversa?
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GioArca67 ha scritto:Perché negli schemi al messaggio. 11 nel caso 1) il differenziale non sarebbe protetto per un guasto che avvenga a valle del magnetotermico mentre nel caso 2) sarebbe protetto?
In entrambe le situazioni la corrente che lo percorre è esattamente la medesima e per il medesimo tempo. Oppure vorreste dire che è diversa?
Dal mio punto di vista quel che dici e' corretto: nei confronti di una sovracorrente/cortocircuito a valle del blocco "magnetotermico + differenziale" nei 2 casi il differenziale sarebbe protetto.
Come si diceva la differenza e' rispetto ad un possibile cortocircuito tra di essi.
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SediciAmpere ha scritto:sinceramente non so che differenza c'è con la Icw
Per i differenziali puri i costruttori riportano
Inc
Im
e le corrispondenti differenziali
Im (dell'ordine delle centinaia - migliaia di ampere) è la capacità di chiudere o aprire il circuito ad una data corrente; ad es. se indicano Im=1200A significa che i contatti del differenziale (ed il suo meccanismo di apertura e chiusura) riescono a interrompere o stabilire il contatto solo fino a correnti (efficaci) di 1200A.
Inc (dell'ordine delle migliaia di ampere) è la capacità, coadiuvato da un dispositivo di interruzione automatica, di sopportare correnti fino al valore indicato; ad es. se indicano Inc=10kA con fusibile gG da 100A significa che detto differenziale puro posto in serie ad un fusibile gG fino a 100A può sopportare correnti di 10000A. E' ovvio che tali correnti non sono per un tempo indefinito, ma sono in relazione ai tempi di apertura del circuito da parte dell'interruttore automatico/fusibile.
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cianfa72 ha scritto:Come si diceva la differenza e' rispetto ad un possibile cortocircuito tra di essi.
Certo, ma era escluso in partenza:
GioArca67 ha scritto:Il differenziale puro va messo preferibilmente dopo il magnetotermico.
Se il rischio di corti circuiti fra differenziale e magnetotermico sono minimi, puoi metterlo anche prima
Franco012 ha scritto:Certo che in un quadro elettrico realizzato secondo le "normali" tecniche, la possibilità di un corto circuito tra il differenziale e il magnetotermico è veramente remota.
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