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Collegamento differenziale con magnetotermico

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[41] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 21 nov 2025, 13:27

cianfa72 ha scritto:Facciamo un esempio: supponiamo di essere in una condizione di guasto a valle (per es cto-cto o comunque una condizione che sottende una sovracorrente consistente) e di chiudere la levetta (altrimenti aperta) del differenziale puro.
Per capire meglio ti faccio questo esempio: Come si comporta un differenziale puro a monte durante un corto?
Dipende soltanto da Icw, cioè la corrente che il differenziale può sopportare per un tempo definito (10 ms tipicamente).
Esempio realistico:
MT a valle scatta in 10 ms o meno
Corto presunto: 6 kA – 10 kA
Se il differenziale ha:
Icw = 1 kA: si distrugge
Icw = 3 kA: si può danneggiare se il corto è 6–10 kA
Icw = 6 kA: sopravvive ai corti entro 6 kA
Icw = 10 kA: sopravvive anche ai casi peggiori.
Icw ≥ corrente di corto presunta
è una condizione che i costruttori NON garantiscono per la configurazione “differenziale a monte”.
Schneider o ABB non pubblicano tabelle per questa configurazione.
Non viene certificata.
Quindi non è ammessa come installazione a regola d’arte.
CEI 64-8 (parte 53) cosa impone?
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[42] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto Utentecianfa72 » 21 nov 2025, 13:52

Ok, quindi citando il tuo post 14
Differenza rapida: Sigla, Significato, A cosa serve
Icw Corrente di breve durata, sopportabile Stabilità termica e meccanica; dice se il differenziale resiste al corto in attesa dell'intervento del MT
Inc: Corrente di non intervento, Stabilità funzionale; dice fino a quale corrente di corto il differenziale non scatta.

Icn direi nel caso di differenziale puro non si applica: abbiamo detto infatti che esso interviene aprendo solo alle correnti differenziali oltre certa soglia (es 30mA), quindi a fronte di un cto-cto tra fase e neutro lato "uscita" del differenziale puro, questo non interviene.
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[43] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 24 nov 2025, 17:19

Icn direi nel caso di differenziale puro non si applica: abbiamo detto infatti che esso interviene aprendo solo alle correnti differenziali oltre certa soglia (es 30mA), quindi a fronte di un cto-cto tra fase e neutro lato "uscita" del differenziale puro, questo non interviene.

ICN è la “corrente condizionale di corto circuito”
È il valore di corrente di corto circuito massimo che il differenziale può sopportare, a patto che sia protetto da un dispositivo contro le sovracorrenti con caratteristiche specificate dal costruttore.
In altre parole:
ICN è la corrente di corto che il differenziale può sopravivere, solo se a monte o a valle c’è un magnetotermico con determinate caratteristiche. Se il MT è tarato oltre la corrente ICN e non intervenisse per qualche causa, il D. Puro se la prende in quel posto… Interviene solo per correnti differenziale oltre soglia 30mA.
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[44] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 24 nov 2025, 20:52

Però la 64-8 ammette che il generale di quadro sia un differenziale
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[45] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 4 dic 2025, 15:30

Un motivo in più per preferire il magnetotermico a monte del differenziale puro viene descritto in questa recente discussione di Foto UtenteGoofy.
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[46] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 4 dic 2025, 16:03

Sono d'accordo.
Io personalmente non li uso quasi mai come generale di un quadro, solo nel caso in cui sia un sottoquadro e nel quadro a monte c'è il magnetotermico a protezione della linea (e di corrente nominale non superiore alla nominale del differenziale).
La linea di mezzo fra magnetotermico a monte e differenziale puro a valle non modifica la protezione del differenziale.
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[47] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto UtenteMike » 4 dic 2025, 18:04

SediciAmpere ha scritto:Però la 64-8 ammette che il generale di quadro sia un differenziale


Protetto a monte dal cortocircuito e a monte o a valle dalle sovracorrenti.
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[48] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 4 dic 2025, 21:53

GioArca67 ha scritto: solo nel caso in cui sia un sottoquadro e nel quadro a monte c'è il magnetotermico a protezione della linea (e di corrente nominale non superiore alla nominale del differenziale).

Mike ha scritto:Protetto a monte dal cortocircuito e a monte o a valle dalle sovracorrenti.

Certo, ovvio
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[49] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto UtentePoirot » 5 dic 2025, 16:51

Franco012 ha scritto:Un motivo in più per preferire il magnetotermico a monte del differenziale puro viene descritto in questa recente discussione di Foto UtenteGoofy.


A me sembra sia l'unico motivo valido.
La discussione si è dilungata, perché dalle prime risposte sembrava che il magnetotermico a valle non proteggesse il differenziale da cortocircuito e sovraccarico dell'impianto.
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[50] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto Utentemariako95 » 6 dic 2025, 16:35

Riassumendo, dal lato pratico sul campo, ai fini della protezione contro il corto circuito in un sistema TT, se devo verificare/installare dei differenziali puri a valle/monte di un magnetotermico, seguo il seguente iter :
se Im > della corrente di corto circuito nel punto di installazione, facilmente riscontrabile con una misura, va bene un magnetotermico conIn < Im, se al contrario non viene soddisfatta questa relazione devo ricorrere al back-up con un dispositivo di protezione (automatico o fusibile) indicato dal costruttore dove deve essere soddisfatta la relazione, Im che diventa Inc (condizionata), > della corrente di corto circuito.
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