Per capire meglio ti faccio questo esempio: Come si comporta un differenziale puro a monte durante un corto?cianfa72 ha scritto:Facciamo un esempio: supponiamo di essere in una condizione di guasto a valle (per es cto-cto o comunque una condizione che sottende una sovracorrente consistente) e di chiudere la levetta (altrimenti aperta) del differenziale puro.
Dipende soltanto da Icw, cioè la corrente che il differenziale può sopportare per un tempo definito (10 ms tipicamente).
Esempio realistico:
MT a valle scatta in 10 ms o meno
Corto presunto: 6 kA – 10 kA
Se il differenziale ha:
Icw = 1 kA: si distrugge
Icw = 3 kA: si può danneggiare se il corto è 6–10 kA
Icw = 6 kA: sopravvive ai corti entro 6 kA
Icw = 10 kA: sopravvive anche ai casi peggiori.
Icw ≥ corrente di corto presunta
è una condizione che i costruttori NON garantiscono per la configurazione “differenziale a monte”.
Schneider o ABB non pubblicano tabelle per questa configurazione.
Non viene certificata.
Quindi non è ammessa come installazione a regola d’arte.
CEI 64-8 (parte 53) cosa impone?

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)












