Collegamento differenziale con magnetotermico
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la corrente uguale su fase e neutro, non la corrente differenziale
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SediciAmpere
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SediciAmpere ha scritto:la corrente uguale su fase e neutro, non la corrente differenziale
E allora quanto di seguito:
(ad es. Im=1200A significa che i contatti del differenziale (ed il suo meccanismo di apertura e chiusura) riescono a interrompere o stabilire il contatto solo fino a correnti (efficaci) di 1200A)
si riferisce di fatto ai seguenti scenari:
1. apertura o chiusura manuale della levetta del dispositivo
2. interruzione (scatto automatico) del flusso di corrente a fronte di un valore della corrente differenziale iΔm che supera il limite caratteristico del dispositivo.
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(Im) è il potere di chiusura e interruzione nominale del puro.
(Idm) è il potere differenziale di chiusura e interruzione nominale del puro.
Le due correnti (Idm) e (Im) sono dati nominali dell'interruttore differenziale puro, che il costruttore deve riportare in catalogo.
Nella protezione di back-up (di sostegno) quindi un magnetotermico a monte, il differenziale puro è in grado di interrompere, chiudere o sopportare correnti di corto circuito più elevate, quindi le due correnti da considerare in questo caso saranno :
(Inc) corrente di corto circuito condizionata nominale
(Idc) corrente di cortocircuito differenziale condizionata nominale.
condizionata perche i due valori (Inc) e (Idc) si applicano a condizione che ci sia una protezione di sostegno magnetotermica a monte.
(Idm) è il potere differenziale di chiusura e interruzione nominale del puro.
Le due correnti (Idm) e (Im) sono dati nominali dell'interruttore differenziale puro, che il costruttore deve riportare in catalogo.
Nella protezione di back-up (di sostegno) quindi un magnetotermico a monte, il differenziale puro è in grado di interrompere, chiudere o sopportare correnti di corto circuito più elevate, quindi le due correnti da considerare in questo caso saranno :
(Inc) corrente di corto circuito condizionata nominale
(Idc) corrente di cortocircuito differenziale condizionata nominale.
condizionata perche i due valori (Inc) e (Idc) si applicano a condizione che ci sia una protezione di sostegno magnetotermica a monte.
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mariako95 ha scritto:(Im) è il potere di chiusura e interruzione nominale del puro.
(Idm) è il potere differenziale di chiusura e interruzione nominale del puro.
Ok, ma che significano?
Im è per il caso di guasto fra le fasi o fase neutro
Idm è per il caso di guasto a terra
mariako95 ha scritto:Nella protezione di back-up (di sostegno) quindi un magnetotermico a monte, il differenziale puro è in grado di interrompere, chiudere o sopportare correnti di corto circuito più elevate, quindi le due correnti da considerare in questo caso saranno :
(Inc) corrente di corto circuito condizionata nominale
(Idc) corrente di cortocircuito differenziale condizionata nominale.
condizionata perche i due valori (Inc) e (Idc) si applicano a condizione che ci sia una protezione di sostegno magnetotermica a monte.
Non proprio
Di quanto ho sottolineato è corretto quello in grassetto.
Abbinato ad un magnetotermico il differenziale puro riesce a sopportare:
Una corrente fino a Inc in caso di guasto fra le fasi
Una corrente fino a Idc in caso di guasto a terra
Queste due situazioni sono nettamente differenti a seconda del sistema in uso (cioè se TT o TN).
Ma non è chiamato né a interromperle né a chiuderle
Quindi per la Inc e Idc devi verificare che siano rispettivamente superiori alla Icc nel punto di installazione del differenziale e alla IF (corrente di guasto a terra) :
Inc>Icc
Idc>IF
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Se vai, nella pagina precedente pag. 6, ho postato una parte dell' articolo di TNE che da tutte le delucidazioni circa le questioni di cui abbiamo parlato fino ad ora, per me sono corrette e spiegate molto chiaramente.
Se invece vuoi approfondire, il resto di quell'articolo con tanto di diagramma di flusso esplicativo, è pubblicato su TNE 01/2013 intitolato "Gli interruttori differenziali puri). Se hai difficoltà a recuperarlo scrivimi e ti giro il file PDF dell'articolo completo.
Se invece vuoi approfondire, il resto di quell'articolo con tanto di diagramma di flusso esplicativo, è pubblicato su TNE 01/2013 intitolato "Gli interruttori differenziali puri). Se hai difficoltà a recuperarlo scrivimi e ti giro il file PDF dell'articolo completo.
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mariako95 ha scritto:Se invece vuoi approfondire, il resto di quell'articolo con tanto di diagramma di flusso esplicativo, è pubblicato su TNE 01/2013 intitolato "Gli interruttori differenziali puri). Se hai difficoltà a recuperarlo scrivimi e ti giro il file PDF dell'articolo completo.
Si, sarebbe utile se potessi condividere l'articolo completo in pfd.
Grazie.
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eccolo disponibile solo per qualche giorno.
https://drive.google.com/file/d/1o3zbDv ... sp=sharing
https://drive.google.com/file/d/1o3zbDv ... sp=sharing
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