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mariako95 » 18 dic 2025, 16:10
Caro Danielex, fino al 17/01/2014 la norma CEI 20-20 aveva consentito l’utilizzo della cordina negli impianti esterni di illuminazione. La stessa guida CEI 20-40, si è aggiornata nel febbraio 2015 per adeguarsi al nuovo regolamento europeo CPR.
Questo ovviamente non giustifica una violazione della attuale norma produttori e neppure un adeguamento di tutti gli impianti preesistenti che non sono più conformi.
Quindi la situazione è cambiata nell’ultimo decennio, non perché la condensa o l’acqua nei tubi oggi è più pericolosa di allora, ma perché ci siamo adeguati alla normativa europea.
Dici che devono essere considerate soprattutto le temperature, ma se l’impianto è dimensionato correttamente le temperature non dovrebbero superare i limiti imposti e il degrado dell’isolante è così considerato contenuto, se mi spieghi cosa centra la temperatura sono disposto ad apprendere e ringraziarti dell’informativa.
Se invece ti riferivi alle basse temperature queste possono essere rilevanti solo se pieghi il cavo che irrigidito dal freddo può creare delle fessurazioni.
Riguardo le difformità della “norma” alle quali ti riferisci , vado per intuito alla norma CEI 64/8 parte 7 art. 714 “impianti illuminazione situati all’esterno” la situazione di cui parliamo, una tettoia con un apparecchio di illuminazione fisso, se alimentata direttamente dalla conduttura interna dell’edificio le prescrizioni dell’articolo 714 non si applicano.
Secondo te è stata violata anche la regola dell’arte, la stessa regola che andava bene fino a 10 anni fa, magari la regola dell’arte è rimasta quella di prima, è cambiato solo il protocollo delle norme di prodotto, alla quale i produttori si sono dovuti allineare perché obbligati dalle nuove norme europee.
Mi sono un po’ dilungato se sono caduto in errore me ne scuso, come già detto ritengo di essere perennemente in fase di crescita e apprendimento, quindi suscettibile di cambiare a condizione che vengano sempre fornite evidenze normative.