Mike ha scritto:Io mi riferisco a combustibili normalmente in commercio
Si può bruciare tutto, purché sia regolarmente in commercio, quindi regolamentato e, quindi, permesso.
Non vi è nulla di più variabile dei combustibili a domicilio normalmente in commercio (sarebbe meglio dire dei vettori energetici).
Ho già scritto del gas di città sostituito da metano.
Sono abbastanza vecchio, per ricordare quando a Milano, molti palazzi erano scaldati a carbone che veniva direttamente scaricato in cantina con uno scivolo.
Oppure dalla nafta pesante, il cui odore era caratteristico delle portinerie, che poi è stata sostituita dal "gasolio pulito". E poi ancora dal metano.
Ma ci sono quelli che promuovono anche in città la legna (se ci si cuoce la pizza perché non usarla per scaldarsi ?) o il pellet.
Ad ogni messa al bando del vecchio combustibile, c'erano quelli che protestavano e rivendicavano il diritto di continuare a usarlo come si era sempre fatto. Non ci dovevano essere obblighi, né proibizioni, dicevano. Bisognava che fosse tutto lasciato al mercato.
Oltre ai costi non sempre contenuti per sostituire caldaie e impianti, si paventavano fregature nascoste legate alla nuova tecnologia.
Mi ricordo le discussioni nel mio condominio, per passare dal gasolio cosiddetto pulito al metano. Non solo il metano era una pericolosa bomba che ci mettevamo in cantina, ma sarebbe stato sempre più costoso.