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Monofase flottante, bifase e neutro ricostruito.

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[11] Re: Monofase flottante, bifase e neutro ricostruito.

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 20 feb 2026, 13:45

Monofase flottante è la situazione standard

Monofase flottante neutro ricostruito è un ossimoro, se è flottante non può avere riferimenti a punti noti (ed es a terra come hai fatto) e, per il mio modo di vedere, quello che chiami N non è un neutro.

Bifase neutro riferito a terra è una situazione standard (vedi CEI 64-8 art. 312.1.1)

L'ultima è un po' strana
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[12] Re: Monofase flottante, bifase e neutro ricostruito.

Messaggioda Foto Utenteaarrdd » 25 feb 2026, 11:46

GioArca67 ha scritto:Monofase flottante è la situazione standard

Quella che la norma chiama monofase bipolare, ok.

GioArca67 ha scritto:Monofase flottante neutro ricostruito è un ossimoro, se è flottante non può avere riferimenti a punti noti (ed es a terra come hai fatto) e, per il mio modo di vedere, quello che chiami N non è un neutro.

Togliendo la nomenclatura che vogliamo dare ad un conduttore che mette a terra una delle due fasi vedo che la norma non cita questa evenienza.
A valle di quel trasformatore, nel primo caso avremo un sistema IT (o di separazione elettrica) per cui un guasto di isolamento verso terra su una massa non si richiuderà al secondario del trasformatore.
Mentre nel secondo caso avremo a tutti gli effetti un sistema TT, in cui la richiusura avverrà poiché L2 è a terra.
Sto sbagliando qualcosa in questa considerazione?
perché la norma non cita questo esempio che tra l'altro è la situazione standard si un sistema PELV?!
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[13] Re: Monofase flottante, bifase e neutro ricostruito.

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 25 feb 2026, 12:58

Se uno dei due poli del secondario è collegato a terra il sistema diviene normalmente TN in quanto di solito il trasformatore (grande o piccolo che sia) è nel medesimo edificio e quindi i PE devono essere tutti collegati insieme ad un unico impianto di terra.
Diventerebbe TT se fossero in edifici diversi con impianti di terra differenti e non interagenti fra di loro.
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[14] Re: Monofase flottante, bifase e neutro ricostruito.

Messaggioda Foto Utenteaarrdd » 25 feb 2026, 14:04

GioArca67 ha scritto:Se uno dei due poli del secondario è collegato a terra il sistema diviene normalmente TN in quanto di solito il trasformatore (grande o piccolo che sia) è nel medesimo edificio e quindi i PE devono essere tutti collegati insieme ad un unico impianto di terra.


Ottimo appunto, quindi ricapitolando i 4 casi, avremmo in ordine crescente:
01) IT, L1 e L2 non hanno riferimenti a terra, le masse degli utilizzatori sono a terra;
SE, L1 e L2 non hanno riferimenti a terra, le masse degli utilizzatori (in classe I) sono sollevate da terra ma equipotenzializzate tra di loro;

02) TN-S, "N" ha riferimento a terra, le masse degli utilizzatori sono collegate alla stessa terra a cui è collegato "N";

03) TN-S, "N" ha riferimento a terra, le masse degli utilizzatori sono collegate alla stessa terra a cui è collegato "N";

04) IT, L1 e L2 non hanno riferimenti a terra, le masse degli utilizzatori sono a terra;
SE, L1 e L2 non hanno riferimenti a terra, le masse degli utilizzatori (in classe I) sono sollevate da terra ma equipotenzializzate tra di loro;
la particolarità è che se si verificasse una dispersione tra L1-PE o L2-PE dovrebbe scattare il differenziale a monte del primario poiché la presa centrale "N" del secondario del trasformatore è collegata allo stesso neutro primario.
Serve per non usare un IMD a valle del trasformatore che, per sua natura di funzionamento, immetterebbe una corrente per rilevare anomalie di isolamento, tale corrente può disturbare apparecchiature con stadi di alimentazione sensibili vanificando l'uso del trasformatore di isolamento come filtro passa basso.

Ho riassunto tutto correttamente? Preferisco essere pignolo sulle cose per non doverci più tornare!
Grazie del supporto!
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