Impianto di terra illuminazione stradale
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Devo realizzare un impianto di illuminazione stradale. Per quanto riguarda l'impianto di terra penso di installare un dispersore per ogni palo mettendo a terra lo stesso con un cavo da 16mmq. Poi come dice la norma CEI 64-8 l'impianto di terra di uno stesso impianto deve essere unico quindi devo posare tra ogni dispersore un cavo da 16mm o posso collegare i vari dispersori tra lora tramite il cavo di alimentazione 3G2,5mm?
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Dell'illuminazione in area esterna si occupa in particolare la norma CEI 64-8 V2.
In genere è preferibile eseguire impianti in classe II in quanto si evita il costo e l'esecuzione dell'impianto di terra e dei dispositivi differenziali, la denuncia dello stesso e le verifiche periodiche.
Nel caso di impianto in classe I l'impianto di terra dev'essere unico ed i dispersori devono essere collegati tra loro tramite conduttore di terra di sezione 16mmq se protetto contro la corrosione o 25mmq se non protetto (corda in rame). Le sezioni sono invece di 16 e 50mmq se il conduttore di terra è in ferro.
Michele
In genere è preferibile eseguire impianti in classe II in quanto si evita il costo e l'esecuzione dell'impianto di terra e dei dispositivi differenziali, la denuncia dello stesso e le verifiche periodiche.
Nel caso di impianto in classe I l'impianto di terra dev'essere unico ed i dispersori devono essere collegati tra loro tramite conduttore di terra di sezione 16mmq se protetto contro la corrosione o 25mmq se non protetto (corda in rame). Le sezioni sono invece di 16 e 50mmq se il conduttore di terra è in ferro.
Michele
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Grazie del consiglio, ma a questo punto mi viene un dubbio.
La lampada che devo installare in effetti è in classe II, il problema è che il palo è in metallo (non è classificato ne come I ne come II). Posso considerare il mio impianto in classe II o per via del palo devo considerarlo in classe I?
La lampada che devo installare in effetti è in classe II, il problema è che il palo è in metallo (non è classificato ne come I ne come II). Posso considerare il mio impianto in classe II o per via del palo devo considerarlo in classe I?
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Un impianto è considerato in classe II se le parti attive sono isolate tramite isolamento doppio o rinforzato dalle masse, ed in particolare è prescritto di utilizzare cavi con isolamento 0,6/1kV (per tutte le prescrizioni vedi l'art. 413.2 della CEI 64-8). Quindi le parti attive risultano isolate anche dal sostegno tramite doppio isolamento.
Faccio un appunto deviando l'argomento:
gli impianti di illuminazione pubblica nella regione Lazio (immagino che l'impianto debba essere eseguito in tale zona) sono soggetti alla legge regionale 23/00 e relativo regolamento attuativo ed hanno bisogno di progetto (vedi tutto su http://www.cielobuio.org)
Faccio un appunto deviando l'argomento:
gli impianti di illuminazione pubblica nella regione Lazio (immagino che l'impianto debba essere eseguito in tale zona) sono soggetti alla legge regionale 23/00 e relativo regolamento attuativo ed hanno bisogno di progetto (vedi tutto su http://www.cielobuio.org)
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Da quanto ho letto dalla 64-8 mi sembra che l'impianto non necessiti di alcuna messa a terra, nemmeno per i pali di sostegno in quanto anche loro isolati dalla parte attiva tramite doppio isolamento. Posso in maniera precauzionale installare un interruttore differenziale a monte senza realizzare nessun impianto di terra? Oppure posso mettere a terra ogni palo tramite prorpio dispersore sempre in modo precauzionale senza realizare l'anelo?
L'impianto va realizzato nella regione Lazio ma per ora la strada in oggetto è privata e fa parte di un consorzio. Ho saputo che il comune esprorpierà tale strada ma per ora io penso di fornire solo la dichiarazione di conformità con allegati i certificati e le caratteristiche dei materiali installati.
L'impianto va realizzato nella regione Lazio ma per ora la strada in oggetto è privata e fa parte di un consorzio. Ho saputo che il comune esprorpierà tale strada ma per ora io penso di fornire solo la dichiarazione di conformità con allegati i certificati e le caratteristiche dei materiali installati.
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Se vuoi installare un dispositivo differrenziale lo puoi fare ma sarebbe una precauzione ed una spesa inutile, mentre i pali non devono essere intenzionalmente collegati a terra.
Per la regione Lazio non conosco nei particolari la LR23/00, ma ad esempio in lombardia vi è la 17/00 e 38/04 che regola tutti gli impianti di illuminazione esterna, sia su area pubblica che privata ed in caso non vengano seguite le indicazioni sono previste delle sanzioni. Le leggi regionali riguardo il risparmio energetico e l'inquinamento luminoso (riportate sopra) sono molto simili, quindi io controllerei prima di eseguire l'impianto.
Per la regione Lazio non conosco nei particolari la LR23/00, ma ad esempio in lombardia vi è la 17/00 e 38/04 che regola tutti gli impianti di illuminazione esterna, sia su area pubblica che privata ed in caso non vengano seguite le indicazioni sono previste delle sanzioni. Le leggi regionali riguardo il risparmio energetico e l'inquinamento luminoso (riportate sopra) sono molto simili, quindi io controllerei prima di eseguire l'impianto.
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Puoi anche non collegare i dispersori dei singoli pali a patto che i pali non siano troppo vicini (cioè non sia possibile toccarli contemporaneamente). Per il calcolo di verifica devi utilizzare il valore di resistenza di terra più sfavorito ovviamente
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Se realizzi l'impianto in classe I devi realizzare obbligatoriamente l'impianto di terra che deve essere coordinato con l'interruttore di protezione (generalmente differenziale) ed i dispersori devono essere collegati tra loro in modo che l'impianto protetto dall'interruttore sia unico, mentre se l'impianto è in classe II i sostegni sono masse estranee e non devono essere collegati a terra
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