L' impianto elettrico nel bagno all' interno di una sala cura intensiva va considerato di gruppo 2 come la sala e quindi alimentato da trafo d'isolamento, oppure no?
Grazie
Stefano
Impianto in sala intensiva ospedale
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Mike
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Il trasformatore di isolamento serve perché il malato è collegato ad apparecchi elettromedicali che lo mettono in condizione di essere sottoposto a microschoc.
Se il paziente non è collegato agli apparecchi elettromedicali, come penso che sia il caso del bagno
non è necessario
Se il paziente non è collegato agli apparecchi elettromedicali, come penso che sia il caso del bagno
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Giusta l'osservazione di alphabit, ma è consigliabile che la classificazione sia fornita dal responsabile sanitario.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
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Mike
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la discussione è un po' datata, ma per me (lavorativamente parlando) è abbastanza attuale perché ho avuto una discussione con il progettista proprio su questo argomento.
che senso ha un bagno in rianimazione?
di certo non è destinato all'uso dei pazienti, visto che in rianimazione non si alzano dal letto, è loro impedito dalle loro stesse condizioni!
secondariamente un bagno anche se dotato di locale filtro è sempre una possibile fonte di infezioni, e viste le condizioni critiche degli allettati... ma questa è un'altra storia...
e poi anche in bagno un pz. può essere collegato ad apparecchi elettromedicali che possono ingenerare microshock, basti pensare alle pompe infusionali o nutrizionali, anche se funzionanti a batteria.
che senso ha un bagno in rianimazione?
di certo non è destinato all'uso dei pazienti, visto che in rianimazione non si alzano dal letto, è loro impedito dalle loro stesse condizioni!
secondariamente un bagno anche se dotato di locale filtro è sempre una possibile fonte di infezioni, e viste le condizioni critiche degli allettati... ma questa è un'altra storia...
e poi anche in bagno un pz. può essere collegato ad apparecchi elettromedicali che possono ingenerare microshock, basti pensare alle pompe infusionali o nutrizionali, anche se funzionanti a batteria.
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