Impianto fotovoltaico domestico.

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto Utentemario_maggi

Avatar utente
Foto Utenteadmin
196,8k 9 12 17
Manager
Manager
Messaggi: 11958
Iscritto il: 6 ago 2004, 13:14
Contatta:
0
voti

[1] Impianto fotovoltaico domestico.

Messaggioda Foto Utenteadmin » 10 nov 2009, 12:46

Vorrei aprire una discussione sull'impianto fotovoltaico domestico, per chiarire le idee a me stesso (penso di installarlo) ma anche a tutti i visitatori interessati.
Sparse nel web le notizie si trovano anche, libri su cui documentarsi ce ne sono, ditte che ti fanno il preventivo pure. Quindi l'idea uno se la può fare. Mi piacerebbe però raccogliere opinioni ed esperienze di progettisti, installatori e di coloro che già sono utenti, che frequentano questo forum emagari, alla fine, riunire tutto in articolo che risponda alle principali domande che uno si può fare.
Ne butto lì alcune intanto.
Conviene installarlo?
Lo si può vedere come in investimento finanziario?
Come funziona l'incentivazione?
E lo scambio sul posto?
Qual è la potenza ideale di progettazione?
Quali sono le caratteristiche tecniche da considerare nella scelta dei pannelli?
E quelle dell'inverter?
Quali sono i principali problemi di gestione e manutenzione?
Quali assicurazioni è bene fare?

Vediamo che succede... :wink:

Avatar utente
Foto UtenteBluettino
25 5
Expert EY
Expert EY
Messaggi: 178
Iscritto il: 19 giu 2009, 11:31
0
voti

[2] Re: Impianto fotovoltaico domestico.

Messaggioda Foto UtenteBluettino » 10 nov 2009, 13:45

Dico la mia parziale e modestissima opinione,inoltre per non sporcare il thread metterei i paletti iniziali :

Quali sono i suoi consumi annui di energia ?
La falda che vuole usare come è esposta, di quanto è inclinato il tetto, in che comune è la tua abitazione ? Noto questo tramite il portale pvgis (http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/) si fa una stima iniziale di quello che si può raccogliere dal sole a grandi linee con una stima spannometrica di un impianto con rendimento "tipico".
Poi si valuta se l'impianto puo' essere integrato, semi integrato o non integrato, cosa che fa variare anche l'incentivo che ti spetta.
Con questi dati si fa un bilancio tra quanto sono i consumi e se le condizioni del suo tetto le permettono di compensare in parte, completamente o addirittura avere un surplus nel bilancio energetico.
Noto questo si passa alle valutazioni economiche e si studia quanto propone il conto energia, quindi scambio sul posto, vendita...

Per quanto riguarda l'hardware da scegliere io lo metterei alla fine, giusto per non mettere troppa carne al fuoco da subito e avere post chilometrici.

comunque non è un discorso semplice da intraprendere, io diffido sempre di chi la butta li semplice in 10 minuti (gl impianti PV oggettivamente non sono complessi, ma vanno ragionati). In ogni caso visto che l'autore del posto è il mitico Admin [-o< , sono sicuro che il tutto si svilupperà nel migliore dei modi ! Attendo anche io fiducioso le opinioni di tutti per arricchire quello che già so, non si finisce mai di imparare.

Avatar utente
Foto Utenteadmin
196,8k 9 12 17
Manager
Manager
Messaggi: 11958
Iscritto il: 6 ago 2004, 13:14
Contatta:
0
voti

[3] Re: Impianto fotovoltaico domestico.

Messaggioda Foto Utenteadmin » 10 nov 2009, 14:28

Sì, Bluettino, la mia non è una domanda cui si possa rispondere in un post ovviamente.
L'idea, per quello, io me la sto facendo comunque ed i preventivi e gli studi di fattibilità mi stanno già arrivando.
Io ho messo lì alcune domande, ma non perché qualcuno si impegni a rispondere a tutte. Ne può scegliere una; altri risponderanno alle altre. Il progetto completo tocca diversi aspetti, è chiaro.
Prendiamo ad esempio la potenza da installare. Si guardano le proprie bollette. Da esse si deducono i consumi annuali. La potenza di dimensionamento deve essere tale da produrre annualmente quell'energia? Potendo farlo di potenza maggiore è conveniente farlo? E se invece non si riesce a coprire il fabbisogno conviene non fare l'impianto? Si può rispondere solo a questo intanto, non c'è bisogno del progetto completo.
Oppure si può spiegare chiaramente il funzionamento dell'incentivazione. Che so: il GSE paga alla tariffa stabilita ogni kWh prodotto per 20 anni, e versa il pagamento ogni anno, ad esempio. Questo avviene se si fa l'impianto entro il 2010, oppure per tutti i contratti fatti finché la potenza totale installata dal momento in cui è partita l'incentivazione, non supera i 1.200 MW. (O potrebbe succedere come per il contributo per le bici? Ne ho acquistata una nuova in maggio, convinto che ci fosse l'incentivazione di cui si parlava. In effetti, c'era, ma erano finiti i fondi proprio la settimana prima. La bici l'ho acquistata lo stesso, ma li' si trattava di 500 euro; diversa sarebbe una sorpresa del genere quando si devono sborsare 20.000 euro).
In pratica ciò che vorrei ottenere sono tante risposte chiare su ogni aspetto particolare.
Il 3D può senz'altro diventare chilometrico, ma non lo deve essere ogni post. Alla fine un coordinatore, io ad esempio, che sono anche direttamente interessato alla realizzazione, raccolgo tutto in uno o più articoli che spiegano come si realizza un impianto fotovoltaico domestico. Lo potrei anche fare da solo, ma vorrei che nascesse dal forum.
Non so se sia un'idea giusta: ad ogni modo ci provo! :wink:

Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
Messaggi: 17011
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)
Contatta:
0
voti

[4] Re: Impianto fotovoltaico domestico.

Messaggioda Foto UtenteMike » 11 nov 2009, 2:12

admin ha scritto:Vorrei aprire una discussione sull'impianto fotovoltaico domestico, per chiarire le idee a me stesso (penso di installarlo) ma anche a tutti i visitatori interessati.
Sparse nel web le notizie si trovano anche, libri su cui documentarsi ce ne sono, ditte che ti fanno il preventivo pure. Quindi l'idea uno se la può fare. Mi piacerebbe però raccogliere opinioni ed esperienze di progettisti, installatori e di coloro che già sono utenti, che frequentano questo forum emagari, alla fine, riunire tutto in articolo che risponda alle principali domande che uno si può fare.
Ne butto lì alcune intanto.
Conviene installarlo?


In linea generale un impianto domestico conviene sempre.

Lo si può vedere come in investimento finanziario?


Dipende cosa intendi per investimento... Quando ti compri un automobile non fai un investimento ma sai già che butti via dei soldi e nonostante questo tutti noi compriamo l'automobile, anzi spendiamo anche soldoni per gli accessori e le minchiate... Nel caso del fotovoltaico invece fai un vero investimento perché produci energia per la tua abitazione che ti viene pagata 4 volte più di quello che costa e nel giro di 12 anni (al nord, 10 o 8 anni al sud) hai ammortizzato il costo e hai altri 8 anni di "guadagno".
Diverso è il discorso se vuoi fare un investimento finanziario, in quel caso diventi produttore ma ci sono tutti altri aspetti e lo fai per impianti di una certa potenza.
L'investimento è ancora maggiore in termini di ritorno se ti rendi anche indipendente energeticamente. Per esempio abbiamo già progettato abitazioni che con l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico fanno fronte a tutto il fabbisogno di energia elettrica (frigo, tv, ecc.), ma anche riscaldamento e idrico sanitario, cottura alimenti. Nessun allacciamento per gas, canne fumarie, ecc.

Come funziona l'incentivazione?
E lo scambio sul posto?


Viene messo un contatore apposito, ogni kWh prodotto viene pagato in base al tipo di impianto realizzato (vedi tabella pag. 8 )

http://www.gse.it/attivita/ContoEnergia ... nergia.pdf

In pratica tutto quello che l'impianto produce ti viene pagato 0,48 euro/kWh, per esempio se fai un impianto integrato < 3kWp - il 2% perché dal 1 gennaio 2009 c'è la riduzione annuale del 2% ogni anno, quindi dal 1 gennaio 2010 sarà ancora -2%.

Il tutto viene bonificato ogni 2 mesi sul conto corrente del utente secondo degli scaglioni di produzione previsti.

Oltre a questo, chiaramente l'energia che produco me la autoconsumo e di conseguenza ho il vantaggio di diminuire il costo della bolletta ENEL se non annullarla. Con il nuovo conto energia è cambiato il meccanismo. Prima c'era uno scambio alla pari, kWh con kWh e di conseguenza a fine anno c'era il conguaglio tra quanto prodotto e quanto prelevato dalla rete, se il rapporto era negativo, ovvero avevi prelevato più di quanto prodotto pagavi questa differenza secondo la tariffa tradizionale, se invece l'impianto produceva più di quello che consumavi non pagavi nulla e andavi a credito per l'anno successivo, questo per tre anni, dopo di che se non li "consumavi" cioè andavi ancora a credito quei kWh in più se li cucccava l'ENEL.
Adesso invece hanno tolto il limite dei 3 anni e c'è un meccanismo più complesso da valutare nel suo insieme, in pratica c'è la "monetizzazione" del kWh prodotto e immesso in rete secondo una tariffa del GSE che dipende da vari fattori, quindi il GSE ti da degli acconti in base alla tua produzione stimata e a fine anno quando riceve da ENEL i tuoi prelievi ti conguaglia il rimborso dei kWh che tu hai prodotto e immesso in rete. Da qui la convenienza a consumare il più possibile durante il periodo di funzionamento dell'impianto (le ore di punta) e di meno durante il non funzionamento (ore notturne), perché quello che produci e ti autoconsumi direttamente è tutto gratis.

Il conto energia dura 20 anni. Dopo 20 anni però l'impianto FV funziona ancora e ha un rendimento garantito del 80%, lo scambio sul posto rimane per sempre, per cui fino all'esaurimento completo dell'impianto 30-35 anni puoi usufruire ancora dell'energia gratuita prodotta.

Qual è la potenza ideale di progettazione?


MAI parlare di potenza, ma di ENERGIA prodotta. L'impianto possibilmente deve essere dimensionato per coprire il fabbisogno energetico della propria casa, ne più, ne meno.

Quali sono le caratteristiche tecniche da considerare nella scelta dei pannelli?

Dipende da vari fattori, normalmente per tetti tradizionali si usa il policristallino che produce un po meno rispetto al monocristallino ma nell'arco dell'anno si equivalgono come produzione dato che il policristallino e meno sensibile alle variazioni (per esempio nuvole di passaggio). Poi c'è l'amorfo che va bene su tetti piani ma hai bisogno di una superficie almeno di 3 volte di quella del policristallino. Poi ci sono tutta una serie di altre tecnologie (GSA, doppia tecnologia, tellurio di cadmio, ecc.), in pratica, come in tutte le cose, non trattandosi di detersivi da comprare al supermercato, bisogna fare delle valutazioni tecnico/economiche, che difficilmente fa chi VENDE perché vende quello che ha...

E quelle dell'inverter?


Anche qua, il tipo di inverter segue l'impianto e la sua conformazione.

Quali sono i principali problemi di gestione e manutenzione?


Il sistema è statico, non c'è bisogno di manutenzione, solamente tenere puliti i pannelli, la frequenza di pulizia dipende dal dove ci si trova (in pianura, al mare, vicino a una cava...) da quanto ha piovuto, inclinazione del tetto, ecc. L'inverter è l'unico componente che può guastarsi, normalmente viene garantito almeno 5 anni, in ogni caso i costruttori più importanti hanno rilevato un bassissimo tasso di mortalità (si tratta di elettronica dopotutto) per cui o funziona bene subito o da problemi subito, una volta che è partito difficilmente lo fermi. Ovviamente se lo metti in uno sgabuzzino sotto il sole a 40°C forse la vita media si abbassa. In ogni caso i piani di rientro seri tengono conto di un cambio di inverter dopo 10 anni.

Quali assicurazioni è bene fare?


Sicuramente eventi atmosferici e grandine, ci sono delle polizze ad hoc... per quanto da me verificato, anche dopo consistenti grandinate, nessun danno, sia su pannelli tradizionali che su film sottile.

Tutto questo durerà ancora fino al 31.12.2010. Dopo questa data non ci sarà più questo sistema di incentivazione, sicuramente lo riproporranno ma non a queste condizioni che sono quelle più incentivanti di tutta l'Europa.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand

Avatar utente
Foto Utenteadmin
196,8k 9 12 17
Manager
Manager
Messaggi: 11958
Iscritto il: 6 ago 2004, 13:14
Contatta:
0
voti

[5] Re: Impianto fotovoltaico domestico.

Messaggioda Foto Utenteadmin » 11 nov 2009, 17:04

Mike, come al solito e come sospettavo, hai dato una risposta completa.
Vediamo comunque se si può scendere nei particolari dei vari aspetti che hai considerato.
Cominciamo con l'investimento finanziario.
Tu dici: dipende da cosa intendi.
Allora facciamo un esempio, grossolano, ma tanto per ragionare su qualcosa di concreto.

Una famiglia può fare il paragone tra l'impegno del capitale in un acquisto di un titolo sicuro a lungo termine, e l'installazione dell'impianto FV, indipendentemente da ogni altra valutazione, di tipo ambientale od altro.

Ecco un calcolo molto semplificato:

Capitale da impegnare per 20 anni: 20.000 €
Consumo annuale di energia: 5.000 kWh
costo del kWh: 0,25 €
incentivazione: 0,44 €/kWh

Supponiamo esista (non ho la minima idea se sia realistico, ma tanto per fare un esempio) un BTP ventennale al 6% e di impegnarvi i 20.000 €.
Dopo venti anni ho 20.000 \cdot (1,06^{20})=64.100
In venti anni si devono però spendere: 5.000 \cdot 0,25 \cdot 20=25.000 €, poiché non si realizza l'impianto FV.
Dopo venti anni si hanno allora: 64.100-25.000=39.100 €.

Se con i 20.000 € si realizza un impianto che pareggia i consumi
si ricevono 20 \cdot 5000 \cdot 0,44=44.000 €dal GSE;
non si pagano i 25.000 € per i consumi all'Enel.
Si paga l'impianto con 20.000 €.
Quindi dopo i venti anni si hanno: 44.000+25.000-20.000 = 49.000 €.

Se non ho commesso errori clamorosi, l'impianto fotovoltaico risulta finanziariamente più conveniente del BTP ventennale. E', in pratica come aver finanziariamente investito il capitale al 6,7% di interesse annuale in una "obbligazione" ventennale.
vviamente le cose non sono così semplici e le variabili sono molte di più.

Ad ogni modo la domanda aveva questo scopo: sono state fatte considerazioni abbastanza realistiche, credibili, che calcolano quanto rende percentualmente, se rende ovviamente, il FV e che lo confrontano con altri investimenti finanziari a lungo termine, non per speculatori ma per piccoli risparmiatori?

Insomma perché la gente si convinca a questa scelta, occorre anche che le sia chiaro che non ci rimette, anzi ci guadagna. Questo indipendentemente da ogni altra considerazione ambientale.

Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
Messaggi: 17011
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)
Contatta:
0
voti

[6] Re: Impianto fotovoltaico domestico.

Messaggioda Foto UtenteMike » 11 nov 2009, 18:37

admin ha scritto:....
Supponiamo esista (non ho la minima idea se sia realistico, ma tanto per fare un esempio) un BTP ventennale al 6% e di impegnarvi i 20.000 €.
Dopo venti anni ho 20.000 \cdot (1,06^{20})=64.100
In venti anni si devono però spendere: 5.000 \cdot 0,25 \cdot 20=25.000 €, poiché non si realizza l'impianto FV.
Dopo venti anni si hanno allora: 64.100-25.000=39.100 €.


Sono negato per gli aspetti finanziari per cui mi fido dei tuoi calcoli... sul lato spesa energia però c'è un "errore" in difetto, infatti dovresti tenere conto che il costo dell'energia aumenta. Comunque in linea generale è corretto.

Se con i 20.000 € si realizza un impianto che pareggia i consumi
si ricevono 20 \cdot 5000 \cdot 0,44=44.000 €dal GSE;
non si pagano i 25.000 € per i consumi all'Enel.
Si paga l'impianto con 20.000 €.
Quindi dopo i venti anni si hanno: 44.000+25.000-20.000 = 49.000 €.

Se non ho commesso errori clamorosi, l'impianto fotovoltaico risulta finanziariamente più conveniente del BTP ventennale. E', in pratica come aver finanziariamente investito il capitale al 6,7% di interesse annuale in una "obbligazione" ventennale.


Sarebbe così con il vecchio conto energia, dove scambiavi kWh con kWh, con il nuovo conto energia invece hai un margine di incertezza sui quei 25.000... Se rimaniamo sulle spanne diciamo che se l'impianto è realizzato correttamente e dimensionato per i consumi arrivi a quella conclusione, ma il meccanismo è molto più complesso e difficile da spiegare in maniera semplificata.

Ad ogni modo la domanda aveva questo scopo: sono state fatte considerazioni abbastanza realistiche, credibili, che calcolano quanto rende percentualmente, se rende ovviamente, il FV e che lo confrontano con altri investimenti finanziari a lungo termine, non per speculatori ma per piccoli risparmiatori?

Insomma perché la gente si convinca a questa scelta, occorre anche che le sia chiaro che non ci rimette, anzi ci guadagna. Questo indipendentemente da ogni altra considerazione ambientale.


Ti confermo che l'analisi è abbastanza credibile e realistica.

Avatar utente
Foto Utenteadmin
196,8k 9 12 17
Manager
Manager
Messaggi: 11958
Iscritto il: 6 ago 2004, 13:14
Contatta:
0
voti

[7] Re: Impianto fotovoltaico domestico.

Messaggioda Foto Utenteadmin » 12 nov 2009, 10:56

La convenienza finanziaria, per ora, c'è solo per la presenza dell'incentivazione, se tutto avviene secondo lo schema molto semplificato dell'esempio. Ovviamente il calcolo di previsione per quanto riguarda lo scambio sul posto è molto più complesso. Occorrerebbe poi adattare il diagramma di carico dei propri consumi al diagramma di produzione dell'impianto. Non è certo impresa facile.
Da questo punto di vista comunque, qual è il contratto con l'Enel che è meglio stipulare, nel caso ci siano varie opzioni. Ad esempio: esiste una tariffa bioararia magari differenziata per i prelevamenti e per la produzione, o esiste una tariffazione unica?

Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
Messaggi: 17011
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)
Contatta:
0
voti

[8] Re: Impianto fotovoltaico domestico.

Messaggioda Foto UtenteMike » 12 nov 2009, 11:07

admin ha scritto:Da questo punto di vista comunque, qual è il contratto con l'Enel che è meglio fare, nel caso ci siano varie opzioni. Ad esempio: esiste una tariffa bioararia magari differenziata per i prelevamenti e per la produzione, o esiste una tariffazione unica?


La tariffa è relativa solo al prelievo e ci si affida al libero mercato e agli operatori presenti. Avendo un impianto fotovoltaico diventa conveniente consumare in contemporanea alla produzione, ovvero nelle ore di punta per cui l'ideale è la tariffa che mi fa pagare meno il kWh nelle ore serali.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand

Avatar utente
Foto UtenteIsidoroKZ
121,2k 1 3 8
G.Master EY
G.Master EY
Messaggi: 21059
Iscritto il: 17 ott 2009, 0:00
1
voti

[9] Re: Impianto fotovoltaico domestico.

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 13 nov 2009, 19:28

admin ha scritto: sono state fatte considerazioni abbastanza realistiche, credibili, che calcolano quanto rende percentualmente, se rende ovviamente, il FV e che lo confrontano con altri investimenti finanziari a lungo termine, non per speculatori ma per piccoli risparmiatori?


Secondo me stai mettendo insieme costi/investimenti "puntuali", tipo investimento in titoli/costruzione impianto, con costi e ricavi che sono spalmati invece su 20 anni. Dopo che hai comprato i titoli, come paghi l'energia? Quando ricavi soldi dalla vendita dell'energia, che cosa ne fai?

Ho provato a fare un modello di questo tipo: ho un capitale iniziale Si tutto dedicato all'energia, e posso decidere se investirlo in titoli al tasso i usando parte degli interessi per pagare l'energia durante i 20 anni (CE e` il costo annuo dell'energia), oppure usare il capitale per costruire un impianto FV e i soldi che ricavo RE (ricavo annuo dell'energia) li investo allo stesso tasso i.

Il modello e` molto ingenuo perche' considera un investimento in cui posso prendere o aggiungere soldi con continuita`. Comunque viene qualcosa del genere: dove S sono i soldi. Nel caso di investimento in titoli si ha

\frac{\text{d}S}{\text{d}t}=i\cdot S-CE mentre nel caso di costruzione dell'impianto si ha \frac{\text{d}S}{\text{d}t}=i\cdot S+RE

Se si integra la prima equazione fra un tempo che va da 0 a T, con un capitale iniziale Si si ottiene al tempo T un capitale finale pari a S_{\text{f}}= S_{\text{i}}\,\text{e}^{i\,T}-\frac{CE}{i}\cdot \left (\text{e}^{i\,T}-1 \right )
Invece integrando l'altra equazione, con la condizione iniziale di capitale nullo, perche' e` stato investito tutto nella costruzione dell'impianto, si ha S_{\text{f}}=\frac{RE}{i}\left ( \text{e}^{i\,T}-1\right )

Se non ho sbagliato i conti, usando i tuoi dati, con i titoli si ha un capitale finale di circa 18000€ mentre nel secondo caso il capitale finale e` di circa 85000€. Anche aumentando il tasso di interesse, fino a circa il 16.5% conviene l'impianto FV.

Ovviamente e` un modello molto semplificato, se i costi cambiano CE e RE diventano delle variabili. Ci sono limitazioni sui tempi di investimento, per cui bisognerebbe quantizzare il tempo a mesi o qualcosa del genere, ma credo che dia un'idea generale.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande

Avatar utente
Foto Utenteadmin
196,8k 9 12 17
Manager
Manager
Messaggi: 11958
Iscritto il: 6 ago 2004, 13:14
Contatta:
0
voti

[10] Re: Impianto fotovoltaico domestico.

Messaggioda Foto Utenteadmin » 13 nov 2009, 21:42

IsidoroKZ ha scritto:[..]Se non ho sbagliato i conti, usando i tuoi dati, con i titoli si ha un capitale finale di circa 18000€ mentre nel secondo caso il capitale finale e` di circa 85000€. Anche aumentando il tasso di interesse, fino a circa il 16.5% conviene l'impianto FV [..]

Interessante ancora di più! :) Mi sembra una differenza eccessiva tra le due alternative, però...
Io non ho proprio pensato ad un modello simile: cercherò di capirlo meglio. :wink:


Torna a “Energia e qualità dell'energia”